Le interrogative dirette
Sono proposizioni principali caratterizzate dal “?”.
Le interrogative dirette possono essere:
- Semplici: se si vuole sapere solo una cosa;
- Disgiuntive o doppie: se si pone un’alternativa.
Le interrogative dirette semplici
Hanno il verbo all’indicativo e possono essere introdotte da:
- Pronomi, aggettivi, avverbi interrogativi;
In mancanza di essi, le interrogative dirette sono introdotte da:
- Particelle interrogative.
Queste sono:
- Ne enclitico: si usa quando si fa una domanda reale di cui non si conosce la risposta;
- Nonne: introduce una domanda retorica da cui si aspetta una risposta positiva;
- Num: introduce una domanda retorica da cui si aspetta una risposta negativa.
Le interrogative dirette disgiuntive
Sono costituite da 2 o più membri.
In latino, il primo membro è introdotto da “utrum” oppure “ne” oppure da niente, il secondo e i seguenti sono introdotti da “an” che corrisponde all’italiano “o”.
Es. (1): utrum legisti librum an scripsisti epistulam? > Hai letto un libro o una lettera?
N.B. (1)
Se il secondo membro è espresso da “o non” si rende con “an non”.
Le interrogative dirette
Le interrogative dirette sono delle proposizioni principali caratterizzate dall'uso del punto interrogativo “?”.
Le interrogative dirette possono essere:
- Semplici: se si vuole sapere solo una cosa;
- Disgiuntive o doppie: se si pone un’alternativa.
Le interrogative dirette semplici
Hanno il verbo all’indicativo e possono essere introdotte da:
- Pronomi, aggettivi, avverbi interrogativi;
In mancanza di essi, le interrogative dirette sono introdotte da:
- Particelle interrogative.
Queste sono:
- "ne" enclitico: si usa quando si fa una domanda reale di cui non si conosce la risposta;
- "nonne": introduce una domanda retorica da cui si aspetta una risposta positiva;
- "num": introduce una domanda retorica da cui si aspetta una risposta negativa.
Le interrogative dirette disgiuntive
Sono costituite da 2 o più membri.
In latino, il primo membro è introdotto da “utrum” oppure “ne” oppure da niente; il secondo e i seguenti sono introdotti da “an” che corrisponde all’italiano “o”.
Es.(1): utrum legisti librum an scripsisti epistulam? > Hai letto un libro o una lettera?
N.B.(1)
Se il secondo membro è espresso da “o non” si rende con “an non”.