Concetti Chiave

  • Gli interferoni di tipo I, come α e β, sono citochine dell'immunità innata che aumentano l'espressione degli MHC-I durante l'infiammazione, attivando la difesa antivirale.
  • L'interferone γ, prodotto da linfociti T-helper I e cellule NK, agisce sulle molecole MHC di classe I e II e richiede il cofattore CIITA per la trascrizione.
  • I PAMP sono biomolecole presenti sui microrganismi, essenziali per la loro sopravvivenza, e segnalano la loro presenza all'ospite.
  • I PRR sono recettori che riconoscono i PAMP e DAMP, permettendo alle cellule dell'ospite di rispondere a microrganismi e cellule alterate.
  • Il modulo regolatorio MARM coordina l'attivazione della trascrizione degli MHC, coinvolgendo fattori di trascrizione altamente conservati.

Ruolo degli interferoni nell'infiammazione

Durante un’infiammazione gli interferoni di tipo I (interferone α e interferone β; citochine dell’immunità innata) possono aumentare l’espressione degli MHC-I. Vengono principalmente prodotti dai macrofagi, dalle cellule dendritiche plasmocitoidi e dai fibroblasti. Gli effetti di queste citochine coinvolgono tutte le cellule e determinano l’attivazione della difesa antivirale. MHC-I, infatti, è in grado di presentare antigeni penetrati all’interno del citosol come nel caso di un’infezione virale.

Produzione e funzione dell'interferone γ

L’interferone γ è una citochina che ha effetto sulle molecole di MHC sia di classe I che sulla classe II. Viene principalmente prodotto dai linfociti T-helper I e dalle cellule NK e agisce sul modulo regolatorio dell’MHC, MARM (MHC antigen regulatory module). Si tratta di una serie di sequenze comuni altamente conservate presenti sui promotori di entrambe le classi di MHC a cui si legano dei fattori di trascrizione (RFX, ATF/CREB, NF-Y) sempre presenti all’interno delle cellule che permettono l’inizio della trascrizione. Tuttavia, per permettere il legame di questi fattori al promotore è necessario un cofattore, CIITA (class II trans-activator), che non si lega direttamente al DNA ma si occupa della coordinazione dei legami di questi fattori.

PAMP e PRR: riconoscimento e risposta

I PAMP sono una serie di biomolecole (acidi nucleici come ssDNA, dsRNA e sequenze ricche di isole CpG, proteine come pilina e flagellina, lipidi come LPS e acido lipoteicoico, carboidrati come mannosio e glucani,… ) presenti sulla superficie dei microorganismi ed essenziali alla loro sopravvivenza; essi sono filogeneticamente molto diversi dalle macromolecole presenti sulle superfici delle cellule di organismi filogeneticamente più recenti e di conseguenza possono segnalare all’ospite la presenza di microrganismi.

I PAMP vengono recepiti dalle cellule dell’ospite attraverso una famiglia di recettori denominati PRR, i quali sono poco più di un centinaio nell’uomo e sono prodotti da geni che non vanno incontro a riarrangiamento genetico, cosa che spiega il loro numero limitato rispetto agli anticorpi dell’immunità adattativa. I PRR rilevano, oltre al non self attraverso i PAMP, anche la presenza di cellule self alterate attraverso i DAMP, i quali segnalano stress e danno cellulare; alcuni esempi di DAMP sono le HSP, l’urato monosodico (responsabile della gotta), proteine della matrice extracellulare tagliate proteoliticamente e componenti di mitocondri e nucleo presenti nel citoplasma della importante cellula in questione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo degli interferoni di tipo I durante un'infiammazione?
  2. Gli interferoni di tipo I, come l'interferone α e β, aumentano l'espressione degli MHC-I durante l'infiammazione, attivando la difesa antivirale e permettendo la presentazione di antigeni intracellulari, come quelli di infezioni virali.

  3. Come viene regolata l'espressione delle molecole di MHC da parte dell'interferone γ?
  4. L'interferone γ, prodotto dai linfociti T-helper I e dalle cellule NK, agisce sul modulo regolatorio dell'MHC, MARM, facilitando il legame di fattori di trascrizione ai promotori delle classi di MHC, grazie al cofattore CIITA, che coordina questi legami.

  5. Qual è la funzione dei PAMP e dei PRR nel riconoscimento dei microrganismi?
  6. I PAMP sono biomolecole presenti sui microrganismi che segnalano la loro presenza all'ospite, mentre i PRR sono recettori che li riconoscono, permettendo così una risposta immunitaria. I PRR possono anche rilevare cellule self alterate tramite i DAMP, che indicano stress e danno cellulare.

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