Concetti Chiave

  • Le interazioni tra funzioni immunitarie innate e adattative sono mediate da citochine, permettendo alle cellule T naïve di navigare tra gli organi linfoidi per attivarsi al contatto con l'antigene.
  • I linfociti T si differenziano in vari subset, esprimendo recettori specifici per le chemochine, come CCR5 per TH1 e CCR6 per TH17, e perdendo l'espressione di CCR7.
  • L'immunità cellulo-mediata è guidata dai linfociti T che, dopo maturazione, circolano nel sangue e nella linfa per riconoscere gli antigeni specifici e proliferare in risposta.
  • I linfociti T naïve vengono attivati dalla presentazione dell'antigene da cellule dendritiche attraverso MHC, dando origine a cloni di linfociti T con lo stesso TCR e producendo IL-2.
  • Le cellule effettrici CD4+ attivano macrofagi e linfociti B, mentre i CD8+ producono vescicole per uccidere cellule infettate e attivano macrofagi, contribuendo all'infiammazione.

Interazioni tra funzioni immunitarie

Le interazioni tra funzioni immunitarie innate e adattative sono coordinate da network citochinici, per esempio la cellula T naïve esprime determinati recettori citochinici che le permettono di girare tra i vari organi linfoidi secondari per incontrare l’antigene e attivarsi.

Differenziazione e recettori delle cellule T

Nel momento in cui diventano effettori, il TH1 produce CCR5 e CXCR3, il TH2 produce CCR4 e CRTH2 mentre il TH17 produce CCR6. Quindi i recettori per le chemochine e i ligandi selectinici sono espressi in modo differente tra i vari subset, che seguono la differenziazione a partire dai linfociti T naïve. Questo è poi accompagnato dalla perdita dell’espressione di CCR7.

Immunità cellulo-mediata e linfociti T

L’immunità cellulo-mediata dipende dall’azione dei linfociti T. Questi lasciano il timo una volta maturi e circolano nel sangue e nella linfa attraverso gli organi linfoidi. Le cellule naive circolano attraverso vari organi linfoidi finché incontrano l’antigene per il quale sono specifici, oppure se questo non avviene vanno incontro ad apoptosi. Quando i linfociti reagiscono correttamente con un antigene presentato da una APC appropriata, proliferano e si differenziano diventando cellule effettrici “armate” ossia in grado di attaccare l’infezione e agire contro le cellule target (batteri o virus o cellule da eliminare).

Gli eventi principali delle risposte T sono suddivisi secondo i due tipi di linfociti T, i quali si distinguono sulla base della funzione e dell’espressione del corecettore CD4 o CD8.

Inoltre, esistono in percentuale molto bassa linfociti T che non esprimono nessuno dei due corecettori (doppi negativi), e, solamente durante una fase di maturazione dei linfociti T immaturi, linfociti T che li esprimono entrambi (doppi positivi).

Attivazione e proliferazione dei linfociti T

Il linfocita T naive viene attivato per presentazione dell’antigene mediante MHC di classe II per CD4+ e di classe I per CD8+ da parte di una cellula dendritica che ha captato l’antigene in periferia, l’ha processato e lo ha presentato nell’organo linfoide secondario. La cellula T attivata prolifera va incontro a proliferazione dando origine a un clone di linfociti T con lo stesso TCR.

Il linfocita T helper CD4+ produce grande quantità di IL-2 e IL-2R (“receptor”), il quale agisce come fattore di crescita; invece, il CD8+ ne produce in minor quantità.

Funzioni effettrici dei linfociti CD4+ e CD8+

Oltre alla proliferazione, nell’organo linfoide secondario si ha la differenziazione delle cellule naive in cellule effettrici che possiedono specifiche caratteristiche; una volta differenziate, le cellule possono migrare verso i tessuti periferici, dove mettono in atto le loro funzioni effettrici che:

• per i CD4+ sono attivazione di macrofagi e linfociti B e, mediante interazione cellula-cellula, produzione di citochine specifiche

• per i CD8+ (citotossico: CTL) consistono in produzione di vescicole contenenti molecole finalizzate all’uccisione della cellula infettata, attivazione dei macrofagi e produzione di citochine infiammatorie (anche se in maniera minore rispetto a CD4+).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo delle citochine nelle interazioni tra le funzioni immunitarie innate e adattative?
  2. Le citochine coordinano le interazioni tra le funzioni immunitarie innate e adattative, permettendo alle cellule T naïve di muoversi tra gli organi linfoidi secondari per incontrare l'antigene e attivarsi.

  3. Come si differenziano i vari subset di linfociti T?
  4. I linfociti T si differenziano in vari subset, come TH1, TH2 e TH17, ciascuno con recettori specifici per le chemochine, perdendo l'espressione di CCR7 durante il processo di differenziazione.

  5. Qual è il processo di attivazione dei linfociti T naïve?
  6. I linfociti T naïve vengono attivati dalla presentazione dell'antigene tramite MHC di classe II per CD4+ e di classe I per CD8+, portando alla proliferazione e alla formazione di un clone di linfociti T con lo stesso TCR.

  7. Quali sono le funzioni effettrici dei linfociti T CD4+ e CD8+?
  8. I linfociti T CD4+ attivano macrofagi e linfociti B e producono citochine, mentre i CD8+ (citotossici) producono vescicole per uccidere cellule infettate e attivano macrofagi, sebbene in misura minore rispetto ai CD4+.

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