Concetti Chiave

  • L'insufficienza ipofisaria acuta si verifica in condizioni come la sindrome di Sheehan e l'apoplessia ipofisaria, spesso associata a emorragie e uso di anticoagulanti.
  • La valutazione dell'apoplessia ipofisaria si basa sul Pituitary Apoplexy Score, che considera il livello di coscienza e le alterazioni visive per determinare la necessità di intervento chirurgico.
  • Dopo la chirurgia ipofisaria, è comune riscontrare un diabete insipido centrale transitorio, che può risolversi rapidamente o durare fino a tre mesi, con rischio di persistenza nel 5% dei casi.
  • La gestione post-operatoria richiede un attento monitoraggio del bilancio idrico e della secrezione di ADH, con particolare attenzione al deficit surrenalico da trattare con idrocortisone.
  • Un'iponatriemia transitoria può verificarsi nel 8% dei pazienti entro una settimana dall'intervento, richiedendo un'accurata diagnosi e gestione clinica.

Indice

  1. Quali sono le condizioni di insufficienza ipofisaria?
  2. Valutazione e trattamento dell'apoplessia
  3. Conseguenze della chirurgia ipofisaria
  4. Diagnosi e gestione post-operatoria

Quali sono le condizioni di insufficienza ipofisaria?

L’insufficienza ipofisaria acuta è un evento non molto frequente che si può verificare nelle seguenti condizioni:

    - Sindrome di Sheehan (panipopituitarismo post-partum), subentrante solitamente dopo un’emorragia peri- partum: durante la gravidanza si ha una fisiologica iperplasia dell’ipofisi, ghiandola normalmente molto vascolarizzata, la quale, in caso di emorragia importante con ipotensione, può non ricevere sufficiente apporto ematico conducente a necrosi.

    - Apoplessia ipofisaria (emorragia intra-adenomatosa), caratterizzata da un’incidenza dello 0,6-9% in casistiche neurochirurgiche e ancor più frequente in pz che fanno uso di antiaggreganti o anticoagulanti. Clinicamente si manifesta con: cefalea, vomito, disturbi del campo visivo e/o dei nervi cranici e s intomi da insufficienza surrenale acuta.

Valutazione e trattamento dell'apoplessia

Essendo necessario valutare con il neurochirurgo quali pazienti debbano essere trattati chirurgicamente per risolvere l’emorragia nel quadro di apoplessia, ci si avvale del Pituitary Apoplexy Score (Pas).

Quest’ultimo prende in considerazione principalmente il livello di coscienza e le alterazioni visive, fornendo un grado di gravità che se ≥ 4 indica la necessità di intervento chirurgico. Oltre ai due precedenti parametri bisogna porre attenzione anche alle alterazioni endocrine, in particolar modo all’insufficienza surrenalica che deve essere trattata tempestivamente.

Conseguenze della chirurgia ipofisaria

- Chirurgia ipofisaria: conseguentemente a questa vi può essere un diabete insipido centrale transitorio nelle 24-48h successive all’intervento, che si manifesta con forte poliuria. Generalmente tende a risolversi nel giro di una settimana, ma può permanere anche fino a 3 mesi e nel 5% dei casi essere permanente. Nel 3% dei pazienti si può avere un pattern disfunzionale detto “diabete insipido trifasico”, ossia:

    1) da 0 a 6 giorni post-operatori manifestazione di diabete insipido;

    2) da 6 a 12 giorni post-operatori presenza di fase antidiuretica (contrazione della diuresi da ipersecrezione di ADH);

    3) successivamente ai 12 giorni post-operatori ripresentazione di diabete insipido di solito dovuto a lesioni del peduncolo ipofisario, il quale potrà essere permanente, transitorio o clinicamente inapparente.

Diagnosi e gestione post-operatoria

Circa l’8% dei casi può presentare solo una fase di iponatriemia transitoria nei 4-7 giorni dall’intervento per

inappropriata secrezione di Adh.

La diagnosi di tale condizione si basa su: bilancio idrico, ionemia, Osm s/u (osmolarità sierica/urinaria) giornaliera, copeptina (dosata il giorno successivo all’intervento e se basso valore sarà predittiva di diabete insipido). Si deve porre attenzione in primis al deficit del settore surrenalico, trattato in urgenza con idrocortisone ev. In caso di diabete insipido post-chirurgico si somministra desmopressina (Ddavp) ev oppure intranasale, sottocutanea, sublinguale.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali cause di insufficienza ipofisaria acuta?
  2. L'insufficienza ipofisaria acuta può derivare dalla sindrome di Sheehan, che si verifica dopo un'emorragia peri-partum, e dall'apoplessia ipofisaria, un'emorragia intra-adenomatosa con un'incidenza variabile tra lo 0,6% e il 9% nei pazienti neurochirurgici.

  3. Come viene valutata la necessità di intervento chirurgico in caso di apoplessia ipofisaria?
  4. La valutazione si basa sul Pituitary Apoplexy Score (Pas), che considera il livello di coscienza e le alterazioni visive. Un punteggio ≥ 4 indica la necessità di un intervento chirurgico, prestando attenzione anche all'insufficienza surrenalica.

  5. Quali sono le possibili conseguenze della chirurgia ipofisaria?
  6. Dopo la chirurgia ipofisaria, si può manifestare un diabete insipido centrale transitorio, che di solito si risolve in una settimana, ma può durare fino a 3 mesi o diventare permanente nel 5% dei casi.

  7. Quali sono le principali considerazioni nella gestione post-operatoria dei pazienti sottoposti a chirurgia ipofisaria?
  8. È importante monitorare l'iponatriemia transitoria e il bilancio idrico, oltre a trattare tempestivamente il deficit surrenalico con idrocortisone. In caso di diabete insipido post-chirurgico, si somministra desmopressina.

Domande e risposte

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