Concetti Chiave

  • La spalla instabile può manifestarsi in diverse forme, tra cui sublussazione e lussazione, richiedendo interventi per ripristinare la funzionalità articolare.
  • Le cause dell'instabilità di spalla possono essere congenite, acute, croniche o ricorrenti, con variazioni nella direzione dell'instabilità, come anteriore o posteriore.
  • I pazienti con instabilità di spalla si classificano in tre categorie: Ambri, Aios e Tubs, in base a fattori come l'iperlassità o lesioni traumatiche.
  • La lussazione di spalla è estremamente dolorosa e la riduzione allevia immediatamente il dolore, con segni radiografici che possono variare a seconda del tipo di lussazione.
  • È fondamentale indagare le attività del paziente per distinguere tra lussazioni e sublussazioni, poiché questo influisce sulla diagnosi e sul trattamento.

La spalla instabile (o “lussazione di spalla”) è la più significativa patologia che coinvolge la porzione intra- articolare. I pazienti con instabilità di spalla possono essere in divisi in base a:

    ● grado: sublussazione e lussazione nella quale si

    deve intervenire per ripristinare i normali rapporti articolari

    ● insorgenza: congenita (molto rara), acuta (porta il

    paziente al PS), cronica, soprattutto nell’anziano affetto da demenza che non riesce a riferire il dolore e quindi non viene riconosciuta nella prima fase ma dopo giorni o settimane, e infine ricorrente o abituale

    direzione dell’instabilità: anteriore, più frequente; posteriore, subdola nella quale prevale il dolore e il

    blocco articolare; superiore, molto infrequente in quanto la spalla per andare in alto deve sfondare l’acromion, pertanto, si parla più di una frattura-lussazione; inferiore o eretta, è dovuta alla discesa dell’omero.

Indice

  1. Classificazione dell'instabilità di spalla
  2. Dettagli sulla lussazione di spalla

Classificazione dell'instabilità di spalla

Invece la Classificazione dei pazienti con instabilità di spalla in 3 categorie:

    1. Ambri (Atraumatic Multidirectional instability that is Bilateral and respons to Rehabilitation and rarely requires an Inferior capsular shift): tipica del paziente iperlasso (che per esempio riesce ad iperestendere il gomito o a toccarsi l'avambraccio col pollice o iperestendere l'indice) con muscoli non troppo trofici. (la lassità può essere valutata mediante la scala di Bayton). L’iperlassità si manifesta con un’instabilità della spalla, che si sublussa spesso e può causare dolore.

    2. Aios (Aquired Instability Overstress Surgery): tipica di pazienti che praticano sport in cui si fanno dei movimenti di lancio (es. baseball, tennis, basket) che stressano e fanno infiammare la capsula dell'articolazione determinando, nel lungo periodo, una microinstabilità che può essere dolorosa.

    3. Tubs (Traumatic Unilateral dislocation with Bankart lesion usually requiring Surgery): lesione traumatica, unilaterale, con lesione di Bankart associata (lesione del cercine glenoideo). Sono soggetti che spesso vanno sottoposti a intervento chirurgico, in particolare quando presentano delle recidive, ossia quando la spalla continua a lussarsi.

Dettagli sulla lussazione di spalla

La lussazione di spalla è molto dolorosa fino alla riduzione. Nel caso di lussazione antero-inferiore la testa dell’omero può essere palpata, e all’immagine radiografica si può notare come al di sotto dell’acromion manchi il profilo della testa dell’omero e si crei una specie di solco.

La lussazione anteriore si caratterizza per il forte dolore che si riduce subito dopo la riduzione. Nella lussazione posteriore l’immagine radiografica può essere di difficile interpretazione, la testa dell’omero può sembrare infatti in sede ma la clinica è sufficiente per porne il sospetto. All’anamnesi è importante indagare le attività del paziente e distinguere tra lussazioni e sublussazioni, chiedendogli se è dovuto andare in PS per la riduzione o se la spalla si è ridotta da sola.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali tipi di instabilità della spalla?
  2. L'instabilità della spalla può essere classificata in base al grado (sublussazione e lussazione), all'insorgenza (congenita, acuta, cronica, ricorrente) e alla direzione (anteriore, posteriore, superiore, inferiore) come descritto nel testo.

  3. Come si classificano i pazienti con instabilità di spalla?
  4. I pazienti con instabilità di spalla sono classificati in tre categorie: Ambri (instabilità multidirezionale atraumatica), Aios (instabilità acquisita da sovraccarico) e Tubs (lussazione traumatica unilaterale con lesione di Bankart), ognuna con caratteristiche specifiche e necessità di trattamento.

  5. Quali sono i sintomi principali di una lussazione di spalla?
  6. La lussazione di spalla è molto dolorosa e si manifesta con la palpazione della testa dell’omero in caso di lussazione antero-inferiore. Dopo la riduzione, il dolore si riduce immediatamente, mentre la lussazione posteriore può presentare difficoltà interpretative nelle immagini radiografiche.

  7. Perché è importante indagare le attività del paziente durante l'anamnesi?
  8. È fondamentale indagare le attività del paziente per distinguere tra lussazioni e sublussazioni e per comprendere se è stato necessario un intervento al pronto soccorso per la riduzione, come evidenziato nel testo.

Domande e risposte

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