Concetti Chiave
- Il "Ritratto di mademoiselle Riviere" di Ingres segna la transizione dal classicismo alla rappresentazione della storia contemporanea, con un uso distintivo della luce e dei ritmi lineari.
- In "Alienata con monomania dell'invidia", Gericault utilizza tonalità fredde per enfatizzare la sofferenza, anticipando il realismo pittorico attraverso una rappresentazione scultorea del corpo.
- La "Zattera della medusa" di Gericault denuncia la monarchia, rappresentando un evento tragico con un forte realismo e una composizione carica di tensione emotiva.
- Il "Massacro di Scio" di Delacroix si distingue per la libertà compositiva e il soggetto tratto dalla storia contemporanea, evidenziando la brutalità delle violenze subite dalla popolazione di Chio.
-Ritratto di mademoiselle Riviere, 1805, olio su tela, Louvre:
Ritratto di mademoiselle Riviere
Allievo di David, tensione verso la forma perfetta come si vede in quest’opera: punto di vista ravvicinato e l’orizzonte all’altezza delle spalle focalizzano l’attenzione sul volto della fanciulla. La luce fredda e tersa disegna il profilo, mostra la predilezione di Ingres per i ritmi lineari e per le composizioni essenziali.
La sua opera segnò il definitivo abbandono del classicismo e della mitologia in favore di una pittura che attinge i propri temi solo dalla storia e dalla cronaca contemporanea.
-Alienata con monomania dell’invidia, 1821-23, olio su tela, Lione:
Alienata con monomania dell'invidia
Raffigurazione fedele alla realtà, la descrizione è essenziale. Tonalità cromatiche fredde e severe, il corpo emerge da uno sfondo scuro con grande evidenza scultorea. L’ultimo Gericault anticipa il realismo della pittura di Coubert.
-Carrozziere ferito che si allontana dal fuoco, 1814, olio su tela, Louvre:
Carrozziere ferito e sensibilità romantica
Esposto al Salon del 1814, ma non piacquero le imperfezioni nel disegno e la sproporzione del militare. L’atmosfera cupa, i forti contrasti di luce e ombra, le pennellate aspre e imprecise sembrano esprimere anche la sofferenza e l’amarezza per la sconfitta che si leggono nel volto del carrozziere. Il pittore presenta una sensibilità romantica. Preferisce una visione antieroica dell’uomo, sintomo del declino della parabola napoleonica.
, 1818-19, olio su tela, Louvre:
La zattera della medusa e la denuncia
Si -La zattera della medusa ispira a un tragico evento di cronaca contemporanea, avvenuto nel luglio 1816: naufragio di una nave militare francese che trasportava soldati e civili, diretta nella colonia del Senegal. Al largo delle coste dell’Africa occidentale avvenne la disgrazia: gli ufficiali furono subito messi in salvo, gli altri passeggeri furono radunati su una zattera e attaccati a una scialuppa, la corda si spezzò e andarono alla deriva per tredici giorni. L’opera esposta al Salon nel 1819 divise la critica che ne diede giudizi più politici che artistici. Quest’opera fu quindi interpretata come il manifesto della denuncia alla monarchia da parte dell’opposizione repubblicana.
Gericault si fece raccontare la disgrazia dai superstiti e fece schizzi dal vero di moribondi e cadaveri all’ospedale. Decise di rappresentare il momento più carico di tensione drammatica e psicologica; il primo avvistamento dell’argus. L’artista rappresentò un graduale crescendo di emozioni: dallo sgomento alla speranza.
La scena è impostata su linee diagonali che dalla base della zattera convergono verso due vertici, l’albero e la camicia del marinaio. La composizione è dominata da due spinte contrarie : alcuni naufragi protesi verso la speranza della salvezza, d’altra parte la marea e il vento che trascinano la zattera dalla parte opposta. Grande realismo dei corpi. Nel complesso l’ispirazione è ancora di matrice classica l’opera presenta citazioni della statuaria antica (posizione del Galata Morente).
Per la prima volta lo stile classico e la monumentalità sono state usate per rappresentare la sofferenza di gente comune. Valore simbolico= difficile situazione in Francia oppressa dalla Restaurazione, sia alla condizione universale dell’esistenza.
Rifiutò l’imitazione dell’arte classica greca e romana e il primato del disegno.
-Massacro di Scio,1824, olio su tela, Louvre:
Massacro di Scio e libertà compositiva
Esposto al Salon nel 1824, l’opera impressionò profondamente il pubblico per la scelta di un soggetto tratto dalla storia contemporanea (violenze subite nel 1822 dalla popolazione dell’isola di Chio, ma soprattutto per la grande libertà compositiva della scena. Nel quadro si nota una sproporzione tra le figure, e quelle ai margini sono tagliate. (come in una fotografia)
-La liberta che guida il popolo, 1830, Louvre:
La libertà che guida il popolo
Celebra le tre gloriose giornate di Parigi (27-29 luglio 1830), nel corso delle quali il popolo insorse contro Carlo X. Una popolana è la personificazione della Libertà, ed è seguita da un gruppo di insorti. La donna incita il popolo all’assalto alla sua destra avanza una schiera di uomini in armi confusa, uomini di diverse classi sociali. Scorcio di Parigi: si intravede Notre-Dame.
La donna è il culmine, il gruppo centrale è inscrivibile in un triangolo: la base sono i cadaveri al suolo. L’equilibrio dell’immagine è consolidato da una serie di richiami cromatici: blu e rosso. La scena è percorsa da due slanci: convergono nella figura centrale. Il primo è di crescente vitalità (dai cadaveri alla donna), il secondo è una generale spinta in avanti: la folla esce come se fosse sul punto di raggiungere lo spettatore. Delacroix fu rimproverato per l’eccessivo realismo; ma nell’opera i dettagli reali sono mescolati ad elementi tratti dall’iconografia classica. La figura della Libertà ricorda la Venere di Milo, il rivoluzionario morente a Ettore di David, il cadavere ricorda quello della Zattera della medusa. Comunanza delle fonti iconografiche usate dagli artisti.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del "Ritratto di mademoiselle Riviere" di Ingres?
- Come viene rappresentata la sofferenza nel "Carrozziere ferito che si allontana dal fuoco"?
- Qual è il tema centrale de "La zattera della medusa"?
- In che modo il "Massacro di Scio" si distingue per la sua composizione?
- Qual è il messaggio de "La libertà che guida il popolo"?
L'opera segna l'abbandono del classicismo in favore di una pittura che trae ispirazione dalla storia e dalla cronaca contemporanea, evidenziando la predilezione di Ingres per i ritmi lineari e le composizioni essenziali.
L'atmosfera cupa e i forti contrasti di luce e ombra esprimono la sofferenza e l'amarezza del protagonista, riflettendo una sensibilità romantica e una visione antieroica dell'uomo.
L'opera denuncia un tragico naufragio avvenuto nel 1816, rappresentando il momento di tensione drammatica e psicologica del primo avvistamento dell'argus, simbolizzando la difficile situazione in Francia oppressa dalla Restaurazione.
L'opera colpisce per la libertà compositiva e la sproporzione tra le figure, con elementi tagliati ai margini, simile a una fotografia, e affronta le violenze subite dalla popolazione dell'isola di Chio nel 1822.
L'opera celebra l'insurrezione del popolo contro Carlo X, con la figura della Libertà che incita alla lotta, rappresentando un equilibrio tra realismo e iconografia classica, e simboleggiando la lotta per la libertà e la giustizia sociale.