Principale
Infinitiva
Se nella principale ho un tempo principale.
Tempo principale
Come nell’esempio:
Caesar dicit: Cesare dice.
Caesar sperat: Cesare spera.
Nell’infinitiva avrò:
-
Infinito presente per indicare contemporaneità
Si traduce con il presente indicativo o congiuntivo, come nell’esempio:
exercitum vincere
che l’esercito vince;
che l’esercito vinca.
-
Infinito perfetto per indicare anteriorità
Si traduce con il perfetto indicativo o congiuntivo, come nell’esempio:
exercitum vicisse
che l’esercito ha vinto;
che l’esercito abbia vinto.
-
Infinito futuro per indicare posteriorità
Si traduce con il futuro, come nell’esempio:
exercitum victurum esse
che l’esercito vincerà.
Principale
Se nella principale ho un tempo storico.
Tempo storico
Come nell’esempio:
Caesar dixit: Cesare disse.
Caesar speravit: Cesare sperò.
Infinitiva
Nell’infinitiva avrò:
-
Infinito presente per indicare contemporaneità
Si traduce con l’imperfetto indicativo o congiuntivo, come nell’esempio:
exercitum vincere
che l’esercito vinceva;
che l’esercito vincesse.
-
Infinito perfetto per indicare anteriorità
Si traduce con il perfetto indicativo o congiuntivo, come nell’esempio:
exercitum vicisse
che l’esercito aveva vinto;
che l’esercito avesse vinto.
-
Infinito futuro per indicare posteriorità
Si traduce con il condizionale passato, come nell’esempio:
exercitum victurum esse
che l’esercito avrebbe vinto.
In sintesi
Se nella principale c’è un tempo principale, lascio tutto com’è, ovvero:
Infinito presente = presente (Vincere = vince o vinca).
Infinito perfetto = perfetto (vixisse = ha vinto o abbia vinto).
Infinito futuro = futuro (victurum = vincerà).
Se nella principale c’è un tempo storico, vado indietro con i tempi, ovvero:
Infinito presente = imperfetto (vincere = vinceva o vincesse).
Infinito perfetto = più che perfetto (vixisse = aveva vinto o avesse vinto).
Infinito futuro = condizionale passato (victurum esse = avrebbe vinto).
Regole pratiche di traduzione dell'infinitiva
Se la principale ha un tempo principale
Se la principale ha un tempo principale, come nell’esempio:
Caesar dicit... = Cesare dice...
Caesar sperat... = Cesare spera...
Nell’infinitiva ci sarà:
- Infinito presente per indicare contemporaneità: si traduce con il presente indicativo o congiuntivo come nell’esempio:
...exercitum vincere = ...che l’esercito vince; ...che l’esercito vinca.
- Infinito perfetto per indicare anteriorità: si traduce con il perfetto indicativo o congiuntivo come nell’esempio:
...exercitum vicisse = ...che l’esercito ha vinto; ...che l’esercito abbia vinto.
- Infinito futuro per indicare posteriorità: si traduce con il futuro come nell’esempio:
...exercitum victurum esse = ...che l’esercito vincerà.
Se la principale ha un tempo storico
Se la principale ha un tempo storico come nell’esempio:
Caesar dixit... = Cesare disse...
Caesar speravit... = Cesare sperò...
Nell’infinitiva ci sarà:
- Infinito presente per indicare contemporaneità: si traduce con l’imperfetto indicativo o congiuntivo come nell’esempio:
...exercitum vincere = ...che l’esercito vinceva; ...che l’esercito vincesse.
- Infinito perfetto per indicare anteriorità: si traduce con il perfetto indicativo o congiuntivo come nell’esempio:
...exercitum vicisse = ...che l’esercito aveva vinto; ...che l’esercito avesse vinto.
- Infinito futuro per indicare posteriorità: si traduce con il condizionale passato come nell’esempio:
...exercitum victurum esse = ...che l’esercito avrebbe vinto.
In sintesi
Se nella principale c’è un tempo principale, nella traduzione si lascia il tempo così com’è, ovvero:
- Infinito presente = presente
- Infinito perfetto = perfetto
- Infinito futuro = futuro
Se nella principale c’è un tempo storico, nella traduzione si va indietro con il tempo, ovvero:
- Infinito presente = imperfetto
- Infinito perfetto = piuccheperfetto
- Infinito futuro = condizionale passato