Infermieristica generale: sviluppo dei concetti di salute e malattia e visione olistica dell'uomo
L'uomo come sistema vivente
La persona è un sistema vivente, fatto di bisogni, formato da componenti, ossia entità interne e spirituali in continua interazione fra loro e con l'ambiente circostante. Le entità interne sono: la dimensione psicologica, fisica, biologica e sociale. Queste variabili interne rispondono in output a delle variabili esterne in input mediante elaborazione olistica supervisionata da feedback.
La salute
Viene dal latino "salus", salvo, significa fortuna, benessere, prosperità ma anche vita, salvezza e sicurezza. Stare bene per alcuni significa sentirsi a proprio agio in famiglia e con gli amici, oppure avere un lavoro, sentirsi in pace con sé stessi. Possiamo dire che la salute è un concetto molto diverso per ciascuno di noi; oltre a questo, la salute è legata a elementi culturali e valoriali. È qualcosa che può essere definita in senso positivo che negativo, ma anche qualcosa che riguarda più dimensioni dell'esperienza umana: la vita di relazione, come la vita spirituale e quella sociale, l'assenza di malattia. C'è una multidimensionalità e relatività del concetto di salute.
La salute, nella società italiana, nell'art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana viene detto che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge. La legge Basaglia del 1978 determina il TSO, trattamento sanitario obbligatorio, quando c'è una persona pericolosa per sé stessa e per gli altri.
La salute è un diritto umano fondamentale, essa viene definita dalla conferenza internazionale di Ottawa sulla promozione della salute: misura della capacità di un individuo o di un gruppo di realizzare le proprie aspirazioni e di soddisfare i propri bisogni e di adattarsi all'ambiente. La carta di Ottawa 1986 designava: realizzazione delle politiche a sostegno della salute, promuovere la qualità di vita, sviluppare un'azione comunitaria, incentivare le capacità personali e riorientare i servizi sanitari ed assistenziali.
La malattia
Nell'antichità la malattia era considerata un fenomeno soprannaturale da scacciare con la stregoneria. Le convinzioni dell'uomo nei confronti della malattia hanno contribuito a creare il ruolo del malato e del guaritore. Con l'avvento del cristianesimo le cure per i malati vennero prestate come opera di bene, ma la malattia veniva considerata una giusta punizione per il male compiuto. Con il Rinascimento e l'Illuminismo si ha lo sviluppo delle conoscenze scientifiche riguardo alle malattie. Grazie al progresso scientifico si abbandonò la visione olistica per fare spazio al riduzionismo, che privilegia la centralità della malattia rispetto alla persona malata, che viene indagata considerando porzioni sempre più piccole e della sola sfera corporea.
Parliamo di malattia quando viene alterato anche lo stato culturale, sociale, psicologico e fisico. La salute e la malattia secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): la salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non si riduce alla sola assenza di malattia, mentre la malattia è uno stato di disadattamento fisico, psichico e sociale, caratterizzato dalla insufficienza o dalla mancanza di salute. La malattia e la salute sono il risultato di un sistema di rapporti sociali e interpersonali tra chi chiede aiuto e chi deve curare. Quindi oggi la salute non è soltanto l'assenza di malattia, ma è qualcosa di più complesso e di difficile definizione; lo stato di salute è influenzato da più fattori e variabili: fattori ambientali, culturali, sociali e psicologici e aumento dell'età media e nel numero della popolazione mondiale.
Fattori che influenzano la salute
Esistono anche dei fattori individuali e ambientali che influenzano la salute:
- Fattori individuali: età, sesso, razza, caratteri genetici, struttura fisica;
- Fattori chimici: aria, acqua, alimenti, alcol, fumo, farmaci;
- Fattori fisici: temperatura, umidità, clima, elettricità;
- Fattori biologici: batteri, virus, protozoi, vaccini;
- Fattori psichici: stimoli affettivi, occasioni di apprendimento, stress;
- Fattori sociali: sistema politico, organizzazione socio-sanitaria, cultura e tradizioni.
Il livello di salute globale è legato all'area fisica, alimentazione corretta, non avere dipendenze da alcol e fumo, igiene personale, movimento, qualità dell'aria e dell'acqua, area psicologica, libertà, indipendenza, autostima, convinzioni personali, spirituali e religiosa, area sociale, risorse finanziarie adeguate, lavoro e istruzione. Questi sono i fattori salutogeni, comportamenti contrari a essi sono detti patogeni. Possono essere potenziati in condizioni di salute per mantenersi sani, ad esempio con un'adozione di uno stile di vita corretto, e in condizioni di malattia per mantenere potenziali le capacità residue, riabilitazione.
Determinanti della salute
Alcune scelte giocano un ruolo determinante sullo stato di salute. I determinanti della salute sono la lettura in positivo dei fattori di rischi o determinanti della malattia. I principali sono la popolazione, la nutrizione, le condizioni ambientali e gli stili di vita.
Tra l'ambiente e salute troviamo l'aria, inquinamento atmosferico urbano, acqua, inquinamento dell'acqua potabile, rumore, inquinamento acustico, rifiuti, raccolta, trasporto, recupero e smaltimento e comunità, invecchiamento della popolazione.
Le basi concettuali e i modelli di salute
Il modello biomedico indica la salute come lo stato fisiologico del corpo, come assenza di malattia e quindi silenzio degli organi, mentre la malattia è lo stato patologico del corpo, disease. I professionisti sanitari si occupano di guarigione della malattia. L'intervento è rivolto alla cura della malattia ed enfatizza il ruolo del medico ospedaliero. Il modello biomedico ha una concezione meccanicistica dei fenomeni, principio di causalità. Si basa sul riduzionismo biologico, burocratizzazione e tecnicismo.
Il modello olistico concepisce la salute e la malattia come stati individuali di natura soggettiva e pone l'accento sull'unicità e irripetibilità della persona. Si contrappone al modello biomedico e critica la concezione dualistica che separa il corpo dalla mente, infatti la salute è centrata sul benessere fisico e psichico e la malattia è una condizione di sofferenza fisica e psichica, illness. L'intervento è rivolto alla qualità di vita, centralità della persona. Enfatizza il ruolo multidisciplinare degli interventi e assolutizzazione della persona assistita, tendenza all'individualismo professionale.
Il modello armonico collega la salute alla relazione con l'ambiente, sia naturale sia sociale. Non si limita a una visione individuale e soggettiva. La salute è un equilibrio sia all'interno del corpo che nell'interazione con l'ambiente esterno, la malattia è un'alterazione di questo equilibrio, sickness. L'intervento è rivolto a fattori ambientali, dimensione collettiva della salute ed enfatizza l'integrazione della sfera sanitaria, politica ed economica e sociale.
I paradigmi della salute e sistemi sanitari
I paradigmi di salute e malattia sono in dinamica contaminazione tra loro e questo spiega la complessità raggiunta dalle diverse tipologie organizzative dei successivi Sistemi Sanitari Nazionali, che a partire dalla metà del 1900 si occupano non solo di cura, ma anche di prevenzione e di riabilitazione. Inoltre si è sostituita la concezione del malato paziente inteso come soggetto passivo delle cure e dell'assistenza con quella di utente o cliente o cittadino cioè soggetto attivo portatore di diritti a cominciare dall'essere protagonista della propria cura e assistenza (self care).
Tipi di prevenzione
La prevenzione è un insieme di interventi che si propongono di agire anticipatamente sui problemi sanitari e ne esistono di 3 tipi:
- Prevenzione primaria: consiste nella rimozione dei fattori di rischio attraverso l'educazione alla salute, come smettere di fumare. L'obiettivo è ridurre la frequenza delle malattie di una popolazione e migliorare la qualità di vita. È rivolta alle persone sane;
- Prevenzione secondaria: consiste nella diagnosi precoce di una malattia, screening e autopalpazione. Lo scopo è fermare o rallentare la progressione delle malattie. È rivolta a gruppi di persone o intere popolazioni;
- Prevenzione terziaria: prevenzione delle ricadute, dieta a seguito di un infarto. Ha lo scopo di minimizzare le complicanze e gli effetti più gravi della malattia manifesta, è rivolta a persone malate.
Cura, palliazione e riabilitazione
La cura è un insieme di procedimenti terapeutici per il trattamento di alcune malattie, che si avvale di mezzi farmacologici, fisici, chirurgici, adatti a rimuovere o migliorare uno stato patologico.
La palliazione è un insieme di rimedi che alleviano i sintomi della malattia senza intervenire sulla causa e quindi senza portare a guarigione. L'obiettivo principale di queste cure è la qualità della vita del malato raggiunta attraverso il mantenimento per il maggior tempo possibile dell'autonomia della persona.
La riabilitazione è un insieme di attività dirette a rendere di nuovo abile qualcuno, cioè a recuperare l'autonomia funzionale, sia fisica, che psichica che sociale da parte di coloro che abbiano subito gli effetti di una malattia o di un intervento traumatico.
Salute, malattia e qualità della vita
Lo sviluppo scientifico e tecnologico ha migliorato la capacità diagnostica e di trattamento delle malattie. Nello stesso tempo alcune malattie infettive sono state debellate, ma altre ne sono comparse. Un problema emergente negli ultimi decenni è rappresentato dalle malattie cronico-degenerative, perché connesse a problemi ecologici e di stile di vita. Un altro problema è rappresentato dall'invecchiamento e dai suoi effetti sulle malattie e sulla funzionalità.
La qualità della vita secondo l'OMS è definita come percezione soggettiva che un individuo ha della propria posizione nella vita, nel contesto di una cultura e di un insieme di valori nei quali egli vive, anche in relazione ai propri obiettivi, aspettative e preoccupazioni. Nel perseguire la qualità di vita ci poniamo la tutela del benessere bio-psico-sociale mentre la medicina tradizionale si occupa solo della cattiva salute. La valutazione della qualità di vita considera la salute positiva, più in quanto risorsa potenziale per la vita quotidiana che come obiettivo a se stesso.
Nel considerare la persona con disabilità, l'attenzione non è più solo alla menomazione o alla patologia, ma anche alle risorse della persona e dell'ambiente che la circonda. L'invecchiamento e l'affermarsi progressivo di malattie croniche richiedono una visione integrata e personalizzata delle cure.
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