Concetti Chiave

  • La specie di coccidi presente negli allevamenti determina il livello di patogenicità e il rischio di mortalità negli animali, con valori critici variabili tra le diverse specie.
  • L'organismo reagisce ai coccidi producendo muco, che può proteggere l'epitelio intestinale, ma un'eccessiva produzione può ridurre l'assorbimento nutrizionale.
  • I tacchini sono particolarmente vulnerabili ai coccidi, con la specie melas che causa sintomi gravi come debolezza e presenza di muco negli escrementi.
  • I coccidi nei conigli possono invadere non solo l'intestino ma anche i dotti biliari, complicando ulteriormente l'infezione e la risposta immunitaria.
  • Un'infestazione anche lieve può risultare letale nei coniglietti di 3 settimane, evidenziando l'importanza della sede del danno rispetto al patogeno stesso.

Indice

  1. Importanza della specie di coccidi
  2. Reazione dell'organismo ai coccidi
  3. Coccidi nei tacchini
  4. Coccidi nei conigli

Importanza della specie di coccidi

E' importante perché se un pulcino ad esempio ingerisce un’oocisti e ne libera 60.000, e queste vengono ingerite da un altro pulcino viene già raggiunto il valore di patogeni che determinano mortalità (per E. Tenella il valore è 50.000). Per E. Acervulina invece ce ne vogliono 5.000.000 per determinare la mortalità. E considerando che per ogni oociste che entra ne escono 9.000, il raggiungimento sarà tardivo. È quindi importante individuare la specie che è in circolazione nell’allevamento, perché queste possono avere un potere patogeno diverso ed una diversa contaminazione dell’ambiente.

Reazione dell'organismo ai coccidi

Enterite mucosa: l’organismo reagisce con una produzione di muco, perché questo tende a bloccare i merozoiti che escono. Il muco è infatti una forma di protezione dell’epitelio e quindi sicuramente aiuta contro i parassiti, ma se c’è un’eccessiva produzione di muco (come in questa foto), allora l’assorbimento è basso.

Coccidi nei tacchini

anche il tacchino ha le sue specie di coccidi, particolarmente patogeni perché colpiscono i ciechi. I coccidi colpiscono prima un pulcino o comunque tutte le specie che sono attive fin da subito (uccelli galliformi ad esempio), rispetto ad un ruminante, perché fin da subito beccano per terra. Invece il vitello per il primo periodo l’unica cosa che fa è attaccarsi ai capezzoli della madre.

La specie di coccidi che colpisce maggiormente i tacchini è melas. In questo caso gli escrementi sono chiari, poiché è presente muco. Ci può anche essere sangue. I soggetti risultano deboli, intorpiditi perché si è rotta la protezione data alle cellule intestinali, e quindi gli alimenti non sono assorbiti in modo fisiologico. Inoltre sempre a causa di questa rottura si ha l’immissione in circolo di una serie di sostanze patogene presenti a livello del lume intestinale (più precisamente presenti nel chimo) che normalmente non raggiungono il circolo ematico perché ci sono le cellule che fanno da parete. Questo intorpidimento favorisce il parassita, che riesce maggiormente ad infestare l’organismo, che quindi genera ulteriore indebolimento, ecc.

Coccidi nei conigli

i coccidi nei conigli sono interessanti perché hanno anche la possibilità di parassitare le cellule dei dotti biliari. Gli sporozoiti una volta arrivati nel lume intestinale, passano la parete intestinale arrivando ai capillari, finendo nel fegato. Anche a livello del fegato non si fermano, ma arrivano fino alle cellule dell’endotelio dei dotti biliari. Attraversano tutte queste strutture, quindi è vero che c’è una complicazione in più, ma una volta arrivati nei dotti biliari il parassita è tranquillo perché non c’è la risposta immunitaria (nell’intestino ci sono le placche di Peyer e a livello epatico c’è una linea di difesa molto alta).

Già poche centinaia di oocisti somministrate portano a morte nei coniglietti di 3 settimane. Nella 1-2 settimana i coniglietti non sono attivi e quindi sono in contatto solo con il loro nido ed i capezzoli della madre quindi non ci potrà essere infestazione che porta addirittura alla morte. Tutto questo spiega che il danno non è solo legato al patogeno in sé ma anche alla sede del danno.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della specie di coccidi negli allevamenti?
  2. È fondamentale identificare la specie di coccidi presente, poiché ognuna ha un diverso potere patogeno e può causare mortalità a livelli variabili, come evidenziato nel testo con i valori di E. Tenella e E. Acervulina.

  3. Come reagisce l'organismo all'infezione da coccidi?
  4. L'organismo produce muco per proteggere l'epitelio dall'invasione dei merozoiti, ma un'eccessiva produzione di muco può ridurre l'assorbimento dei nutrienti, compromettendo la salute dell'animale.

  5. Quali sono gli effetti dei coccidi nei tacchini?
  6. I coccidi, in particolare la specie melas, causano debolezza e intorpidimento nei tacchini, poiché danneggiano le cellule intestinali e compromettono l'assorbimento degli alimenti, favorendo ulteriormente l'infestazione.

  7. In che modo i coccidi colpiscono i conigli?
  8. I coccidi nei conigli possono parassitare le cellule dei dotti biliari, attraversando la parete intestinale e raggiungendo il fegato, dove non incontrano una risposta immunitaria, rendendo l'infezione più grave.

  9. Qual è l'impatto della quantità di oocisti sui coniglietti?
  10. Anche poche centinaia di oocisti possono portare alla morte dei coniglietti di 3 settimane, evidenziando che il danno non è solo legato al patogeno, ma anche alla sede dell'infezione e alla fase di vita dell'animale.

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