Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il commercio dell'oppio fu un pretesto per il conflitto, ma il vero obiettivo era l'apertura della Cina alle relazioni internazionali.
  • I commercianti inglesi della Compagnia delle Indie iniziarono a vendere oppio all'inizio del XIX secolo per bilanciare gli scambi con la Cina, dove acquistavano tè e soia.
  • Nel XIX secolo, il commercio dell'oppio crebbe rapidamente, passando da 4000 casse nel 1800 a quasi 40.000 nel 1830, per un totale di circa 2400 tonnellate.
  • Benché l'oppio fosse conosciuto per le sue proprietà terapeutiche dal X secolo, solo nel XVIII secolo divenne popolare come svago tra le classi più agiate in Cina.
  • Le autorità cinesi emisero editti contro l'oppio già nel XVIII secolo, intensificando le misure di repressione a partire dal 1830 a causa dell'aumento del consumo e del contrabbando.

Il commercio dell'oppio

Il pretesto del conflitto fu in effetti il commercio dell’ oppio che occupava un posto che oggi si fa fatica a immaginare.

Ma la vera posta in gioco era l’apertura della Cina alle relazioni internazionali. Detto questo, se il conflitto scoppiò per il commercio dell’ oppio, e perché allora rappresentava la principale merce di scambio tra la Gran Bretagna e la Cina.

L'importanza dell'oppio nel XVIII secolo

Da quanto tempo l’oppio aveva un posto così importante nel commercio tra Inghilterra e Cina?

Non si trattava dell’ Inghilterra in quanto Stato, ma dei commercianti inglesi della Compagnia delle Indie. Nel XVIII secolo questi commercianti acquistavano dai Cinesi tè e soia, ma non potevano vendere le loro mercanzie sul mercato di Canton.

Per equilibrare gli scambi, alla fine del XVIII e all’inizio del XIX secolo cominciarono a vendere l’oppio che facevano venire dall’ India per mare.

L’ oppio divenne una moneta di scambio nelle relazioni commerciali, ma non solo con la Cina, ma anche con tutta l’Asia orientale, in particolare con le Indie olandesi.

L'espansione del commercio dell'oppio

Nel corso del XIX secolo l’esplosione congiunta dell’ offerta e della domanda diede un’ ampiezza considerevole a questo commercio. Nel 1800 la Cina importava circa 4000 casse (ogni cassa conteneva circa 60 kg d’oppio raffinato). A partire dal 1800 i volumi d’affari aumentarono incessantemente: 20.000, 30.000 casse e, nel 1830, quasi 40.000, circa 2400 tonnellate d’oppio.

Consumo e regolamentazione dell'oppio

Si. Esisteva già una piccola cultura locale. L’oppio era conosciuto in Cina dal X secolo per le sue virtù terapeutiche. Ma solo nel XVIII secolo i Cinesi cominciarono a consumarlo per piacere. A quell’ epoca era un passatempo limitato alle classi più agiate. Dall’ inizio del XIX secolo la domanda aumentò molto rapidamente, aprendo un mercato straordinario. Nel Bengala la Compagnia delle Indie orientali sviluppò allora una produzione che permetteva di finanziare da una parte la conquista e l’amministrazione dell’India, dall’ altra le sue importazioni di tè.

I primi editti imperiali contro l’oppio sono degli anni 1729-1732. Nel 1813 si aggravarono le pene per consumatori e trafficanti. Gli alti funzionari che infrangevano il divieto erano condannati alla gogna e dovevano dimettersi dal loro incarico.

A partire dal 1830 il commercio contrabbando s’intensificò e il consumo aumentò considerevolmente. A questo punto, le autorità imperiali si preoccuparono seriamente degli effetti nocivi della droga sulla sanità pubblica.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual era il vero motivo dietro il conflitto legato al commercio dell'oppio tra Gran Bretagna e Cina?
  2. Il conflitto non riguardava solo il commercio dell'oppio, ma rappresentava una questione più ampia: l'apertura della Cina alle relazioni internazionali, con l'oppio che fungeva da principale merce di scambio tra i due paesi.

  3. Come si sviluppò il commercio dell'oppio tra Inghilterra e Cina nel XVIII secolo?
  4. Nel XVIII secolo, i commercianti inglesi della Compagnia delle Indie iniziarono a vendere oppio proveniente dall'India per bilanciare gli scambi, poiché non potevano vendere le loro merci in Cina. L'oppio divenne così una moneta di scambio non solo con la Cina, ma anche con altre regioni dell'Asia orientale.

  5. Quali furono le conseguenze del crescente consumo di oppio in Cina nel XIX secolo?
  6. Con l'aumento della domanda di oppio, il commercio si espanse notevolmente, portando le autorità imperiali a preoccuparsi per gli effetti nocivi della droga sulla sanità pubblica, culminando in editti e pene più severe contro il consumo e il traffico di oppio.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community