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Concetti Chiave

  • La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità di una norma, facendola cessare di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.
  • Non può agire autonomamente o su richiesta di singoli cittadini, ma solo se l'eccezione di costituzionalità è sollevata in un procedimento giudiziario o da un organo statale.
  • Il "lodo Alfano" è una legge del 2008 che sospendeva i processi penali per alcune cariche, dichiarata incostituzionale dalla Corte nel 2009 per violazione dell'uguaglianza dei cittadini.
  • Le sentenze della Corte costituzionale sono definitive e non possono essere impugnate, conferendo un alto grado di autorità al suo operato.
  • Nonostante le limitazioni, la Corte svolge un ruolo cruciale nel garantire la costituzionalità delle leggi e proteggere i principi fondamentali.

Qual è il ruolo della Corte costituzionale?

Che cosa succede fondamentalmente quando la Corte costituzionale decide che una legge non possiede i necessari requisiti di costituzionalità, cioè quando giudica che tale legge violi i principi costituzionali fondamentali? Lo spiega l'articolo 136, al primo comma, che afferma che quando la Corte dichiara l'illegittimità costituzionale di una norma o di un atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione. Il potere dei giudizi della Corte quindi è notevole anche perché contro le sue sentenze non è ammesso appello: cioè non si può chiedere a un altro tribunale di pronunciarsi di nuovo sull'argomento che è stato oggetto di una sentenza della Corte.

Limitazioni e potere della Corte

È molto importante considerare però che la Corte costituzionale non può agire di sua propria iniziativa; né può agire su istanza di singoli cittadini. La legge che ordina il funzionamento della Corte ha stabilito infatti che la Corte possa esaminare la legittimità costituzionale di una data legge solo se l'eccezione di costituzionalità viene sollevata davanti a un tribunale nel corso di un procedimento giudiziario o se sollevata da un organo dello Stato che si appella alla Corte. Queste norme riducono evidentemente il raggio d'azione della Corte, che nondimeno resta un fondamentale organismo di controllo e di garanzia.

Esempio del lodo Alfano

Un esempio di intervento della Corte costituzionale di fronte all'eccezione di incostituzionalità sollevata nei riguardi di una importante legge recente. Nel luglio del 2008 il Parlamento ha approvato una legge proposta dal ministro di Grazia e Giustizia, Angelino Alfano, e approvata dal Consiglio dei ministri presieduto da Silvio Berlusconi, che prevede che i processi penali nei confronti della Repubblica, del presidente del Senato, del presidente della Camera e del presidente del Consiglio dei ministri fossero sospesi dal momento in cui una persona avesse ricevuto uno di questi incarichi fino al momento in cui avesse concluso il suo mandato. Nel linguaggio corrente la legge è stata definita "lodo Alfano". Nel settembre del 2008, nel corso di due processi che vedevano imputato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è stata sollevata l'eccezione di costituzionalità nei confronti del "lodo Alfano", che è dunque stato rinviato al giudizio della Corte costituzionale. Il 7 ottobre del 2009 la Corte si è pronunciata e ha giudicato la legge incostituzionale per violazione dell'articolo 3 della Costituzione che afferma che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguale davanti alla legge; ha comunque aggiunto che per introdurre le norme previste dalla legge sarebbe stata necessaria una legge costituzionale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il potere della Corte costituzionale riguardo alle leggi dichiarate incostituzionali?
  2. Quando la Corte costituzionale dichiara l'illegittimità di una norma, questa cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione, e le sue sentenze non sono soggette ad appello (articolo 136).

  3. Quali sono le limitazioni all'azione della Corte costituzionale?
  4. La Corte non può agire di propria iniziativa né su richiesta di singoli cittadini; può esaminare la legittimità costituzionale solo se l'eccezione è sollevata in un procedimento giudiziario o da un organo dello Stato.

  5. Che cos'è il "lodo Alfano" e quale è stata la sua sorte di fronte alla Corte?
  6. Il "lodo Alfano" è una legge che sospendeva i processi penali per alcune cariche istituzionali. La Corte costituzionale l'ha dichiarata incostituzionale il 7 ottobre 2009, per violazione dell'articolo 3 della Costituzione, che garantisce l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.

  7. Qual è il significato dell'intervento della Corte costituzionale nel caso del "lodo Alfano"?
  8. L'intervento della Corte ha sottolineato il suo ruolo di controllo e garanzia, evidenziando che per introdurre norme come quelle del "lodo Alfano" sarebbe stata necessaria una legge costituzionale, rafforzando così i principi di uguaglianza e giustizia.

Domande e risposte

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