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Concetti Chiave

  • Il cittadino ha l'obbligo di segnalare un incendio boschivo, ma deve contattare la Regione o le guardie forestali, non i Vigili del Fuoco.
  • I Vigili del Fuoco non possono intervenire direttamente negli incendi boschivi, ma possono essere supporto logistico in caso di richiesta dalla Protezione Civile.
  • La gestione degli incendi è complicata da un corto circuito legislativo che porta a ritardi significativi nell'organizzazione degli interventi di spegnimento.
  • La mancanza di centri operativi nelle Regioni genera ambiguità e confusione nella gestione delle emergenze incendiarie.
  • Le vere cause dell’aumento degli incendi nei boschi sono l'abbandono e il degrado delle aree forestali, piuttosto che cause imputabili a piromani o turisti.

Obblighi e competenze in caso di incendio

Un bosco brucia: il cittadino che se ne accorge ha l’obbligo (e il dovere civico) di dare l’allarme. Chi chiamare? I Vigili del Fuoco, direbbe la logica. Errore: i Vigili del Fuoco non possono intervenire. In caso d’incendi nei boschi, la competenza, recita la legge italiana (la numero 47 del 1975, corretta dal Decreto Presidenziale della Repubblica numero 616), è della Regione e, in assenza di centri operativi gestiti direttamente dall’ente locale, del centro operativo regionale delle guardie forestali. I Vigili del Fuoco sono competenti, spiega sempre la legge, solo in caso d’incend’in case e centri abitativi.

Ruolo della protezione civile e vigili del fuoco

Se i pochi uomini a disposizione delle guardie forestali non sono in grado di farvi fronte, il centro regionale della guardie forestali chiama la Protezione Civile. La Protezione Civile mobilita gli aerei che sono disponibili e chiama i Vigili del Fuoco, gli unici in grado di fare arrivare in poche ore migliaia di uomini e mezzi in tutta Italia. Ma i Vigili del Fuoco hanno sì uomini e autopompe, perfino elicotteri, ma non sono attrezzati, la legge non lo prevede, a combattere gli incendi nei boschi.

Problemi legislativi e coordinamento

E così, grazie a una specie di corto circuito legislativo, ancor più che per la carenza di mezzi aerei e per le difficoltà di coordinamento di attrezzature e uomini provenienti da almeno cinque diversi organismi, un incendio può carbonizzare ettari di bosco prima che l’intervento di spegnimento sia organizzato con qualche speranza di successo.

Per restituire un po’ di efficienza alla struttura antincendio, riconoscono oggi tutti gli esperti, il primo nodo da sciogliere è proprio quello della chiarezza legislativa, delle competenze e del coordinamento.

Ambiguità nella gestione regionale

La complessa organizzazione antincendio delineata dalla legge sembra destinata ad andare in tilt non appena scatta l’emergenza. In teoria, per esempio, l’unica autorità a cui fare riferimento in caso d’incendio di un bosco dovrebbe essere la Regione. In pratica le Regioni non dispongono in genere di centri operativi e delegano questo compito al dipartimento regionale delle guardie forestali dello Stato. Già questa situazione genera spesso ambiguità e confusione.

Cause storiche e attuali degli incendi

In fondo si tratta di fare con nuove tecnologie e personale specializzato quello che fino a poche decine di anni fa veniva fatto in modo spontaneo dalla gente del posto. Allora il bosco era ancora un’importante risorsa economica e, della sua manutenzione e della raccolta della legna secca che oggi è il principale combustibile degli incendi, si occupavano i proprietari o i contadini. E in caso d’incendio tutta la gente delle zone limitrofe si mobilitava. Sono l’abbandono e il degrado dei boschi, più che i piromani e la disattenzione dei turisti, la vera causa dell’aumento degli incendi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obbligo di un cittadino che si accorge di un incendio boschivo?
  2. Il cittadino ha l'obbligo di dare l'allarme, ma deve contattare il centro operativo regionale delle guardie forestali, non i Vigili del Fuoco, poiché la competenza in caso di incendi nei boschi è della Regione (legge numero 47 del 1975).

  3. Qual è il ruolo della Protezione Civile in caso di incendi boschivi?
  4. La Protezione Civile interviene quando le guardie forestali non riescono a gestire l'emergenza, mobilitando aerei e chiamando i Vigili del Fuoco, che possono portare rapidamente uomini e mezzi, anche se non sono attrezzati per combattere incendi nei boschi.

  5. Quali sono i problemi principali nella gestione degli incendi boschivi?
  6. I problemi principali includono un corto circuito legislativo, la carenza di mezzi aerei e difficoltà di coordinamento tra diversi organismi, che possono ritardare l'intervento di spegnimento e causare danni estesi.

  7. Quali sono le cause storiche e attuali degli incendi nei boschi?
  8. Le cause principali sono l'abbandono e il degrado dei boschi, piuttosto che i piromani o la disattenzione dei turisti, poiché in passato la manutenzione dei boschi era effettuata dalla comunità locale, mentre oggi si fa fatica a gestire questa risorsa.

Domande e risposte

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