Concetti Chiave
- Il nudo è un tema centrale nell'arte impressionista, spesso criticato per la sua rappresentazione realistica e provocatoria.
- Il dipinto "Le déjeuner sur l’herbe" di Manet ha scatenato un grande scandalo nel 1863, sfidando le convenzioni morali dell'epoca.
- In "Olympia", Manet ritrae una donna nuda con uno sguardo di sfida, utilizzando simboli che suggeriscono il suo status di malaffare.
- Renoir esplora il nudo come forma artistica essenziale per esprimere la luce e il movimento, sebbene il suo approccio sia stato criticato per la mancanza di unità visiva.
- Degas presenta il nudo femminile in modo genuino e quotidiano, evidenziando atti intimi senza alcun intento provocatorio.
Il nudo nell'arte impressionista
Il nudo è un tema assai frequente nelle opere impressionisti anche se spesso hanno suscitato la riprovazione dell’Accademia e dei Parigini in genere.
Nel 1863, fu presentato Le déjeuner sur l’herbe di Manet che suscitò un grande scandalo. Ciò che destò tanto clamore fu la “verità” del nudo della donna nuda seduta sull’erba, nuda, in compagnie di due uomini vestiti di tutto punto, appartenenti alla borghesia parigina. Il nudo apparve moralmente molto riprovevole. Non si tratta né di una ninfa e nemmeno di una raffigurazione allegorica, come quelli che gli artisti accademici cercavano di rappresentare seguendo l’insegnamento dei grandi pittori del passato come Raffaello, Giorgione, Tiziano e Goya. La donna della tela con lo sguardo rivolto verso lo spettatore, come forma di invito, non prova né pudore, né ritegno e sembra pertanto una prostituta. Non è un caso se in un angolo della tela, Manet ha dipinto una rana che nell’argot parigino dell’epoca indicava le prostitute (= grenouille).
Olympia e la sfida sociale
Come donna di malaffare risultò anche l’Olympia, esposta all’esposizione del 1865 che riecheggia, non a caso l’equivoco personaggio della Dame aux camélias di Dumas figlio. In una stanza dai colori piuttosto scuri, in primo piano si vede una giovane ragazza, sdraiata su un divano drappeggiato. Essa posa nuda, con i capelli legati, il che mette in evidenza il suo viso e lascia trasparire uno sguardo sprezzante, quasi di sfida. Essa tiene una mano appoggiata sul sesso ed espone con fierezza il suo corpo. Un mazzo di fiori portato da una serva di colore sta ad indicare che forse si tratta di un omaggio fatto recapitare da un cliente. Ai piedi si intravede un gatto nero con la coda dritta che rappresenta la femminilità e l’atteggiamento astuto e subdolo, chiara metafora della parte del corpo che la mano della donna nasconde.
Renoir e la bellezza del nudo
Il tema del nudo fu molto amato anche da Auguste Renoir.
Le sue tele Etude de torse effet du soleil (Nudo al sole) del 1875, Les Grandes Baigneuses (1884-1887), Baigneuse aux cheveux longs (1895) dimostrano come per l’artista il nudo fosse una forma indispensabile dell’arte su cui esercitare le mutazioni di stile gli effetti della luce del sole. In Les Grandes baigneuses, una ragazza in un corso d’acqua si diverte a schizzare le due compagne anch’esse nude che sono sulla riva. Esse cercano di difendersi con dei gesti manieristici, che ricordano la raffinatezza estetica. Le ragazze dipinte non hanno nulla di mitologico anche se Renoir cerca di trasformarle in dee. La tecnica impressionista è presente, ma soltanto sullo sfondo e è questo aspetto che alcuni artisti come Pissarro in particolare rimproverarono a Renoir. Per essi il quadro manca di unità e il paesaggio dello sfondo è simile al fondale teatrale davanti al quale recitano tre ragazze nude.
Degas e la quotidianità del nudo
Molto diverso è il tema del nudo affrontato da Edgard Degas. Le sue figure femminili sono esseri umani onesti, semplici, senza alcun atteggiamento ammiccante, che si occupano delle loro necessità materiali quotidiani: asciugarsi capelli, asciugarsi dopo il bagno, ecc., come se l’artista le osservasse dal buco della serratura.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del nudo nell'arte impressionista?
- Come viene rappresentata la figura femminile in "Olympia" di Manet?
- Qual è l'approccio di Renoir al nudo?
- In che modo Degas differisce dagli altri impressionisti nel rappresentare il nudo?
- Qual è il simbolismo del gatto nero in "Olympia"?
Il nudo è un tema ricorrente nell'arte impressionista, spesso criticato dall'Accademia e dai Parigini. Opere come "Le déjeuner sur l’herbe" di Manet hanno suscitato scandalo per la rappresentazione diretta e "vera" del nudo, contrariamente alle raffigurazioni idealizzate degli artisti accademici.
In "Olympia", la figura femminile è rappresentata con uno sguardo sprezzante e provocatorio, sdraiata su un divano. La sua posa e il contesto suggeriscono un'interpretazione di sfida sociale, simboleggiando la libertà e la femminilità, ma anche il tema della prostituzione.
Renoir considera il nudo una forma essenziale dell'arte, utilizzando la luce e il colore per esprimere bellezza. Opere come "Les Grandes Baigneuses" mostrano ragazze nude in scene di vita quotidiana, ma con un intento di trasformarle in figure divine, nonostante le critiche sulla mancanza di unità compositiva.
Degas presenta il nudo in modo più realistico e quotidiano, ritraendo donne impegnate in attività comuni senza atteggiamenti provocatori. Le sue figure femminili appaiono oneste e semplici, come se l'artista le osservasse in momenti privati, lontano da idealizzazioni.
Il gatto nero in "Olympia" rappresenta la femminilità e l'astuzia, fungendo da metafora per la parte del corpo che la donna nasconde con la mano. Questo elemento aggiunge una dimensione di complessità al tema della sensualità e della provocazione nella rappresentazione del nudo.