Concetti Chiave
- Il termine "Impressionismo" deriva da una definizione di un giornalista che descrisse un'opera di Monet come un bozzetto, sottolineando l'aspetto immediato del movimento.
- Il movimento è caratterizzato dalla rappresentazione della realtà quotidiana senza messaggi politici o etici, concentrandosi su soggetti in movimento e paesaggi.
- Degas si distingue come un impressionista sui generis, utilizzando la fotografia e la memoria per catturare il movimento, in particolare nella danza e nelle scene di vita quotidiana.
- Parigi, ricostruita da Hausmann, diventa un soggetto centrale nelle opere impressioniste, evidenziando il concetto di "non luogo" e la ripetizione dei soggetti in diverse condizioni di luce.
- Le prime mostre impressioniste furono un evento innovativo ma disastroso, con il movimento che mostrava debiti verso il realismo senza riflessioni sociali o storiche.
Origini dell'impressionismo
- Nome dato da un giornalista su Monet, definendo una delle sue opere un bozzetto, un’impressione.
- Movimento difeso da Zola.
- Rappresentazione retinica ed immediata della realtà: soggetti in movimento.
paesaggi campestri ed urbani.
Μonet: soggetto campestre, marino, fluviale (Senna, amato perché in movimento. Giochi di luce maggiori;
Pissarro: soggetto urbano e cittadino: futurismo (cfr. Boccioni);
Sisley: grande paesaggista e rappresentatore d’acqua; Degas: impressionista sui generis, non ama la pittura en plein air, ma utilizza la fotografia e la memoria, ma scorci molto audaci, pur concentrandosi sul movimento specie nella figura umana (la danza, soprattutto), ma anche nei cavalli (grande frequentatore del teatro e dell’ippodromo. Rappresentazione del mondo conosciuto, sul finire della sua produzione si dedicherà alla figura femminile (cfr. Zola), anche al nudo, nelle situazioni più intime (bagno, pettinatura...)- Toulouse-Lautrec;
Temi e tecniche dell'impressionismo
Gustave Caillebotte: poco conosciuto, specie perché la pittura era una seconda attività; Berthe Morisot: cognata di Manet, studiata più perché pittrice che per le sue opere] no soggetti sacri, no tema mitologico, no tema storico (realtà quotidiana contingente - pittura retinica, senza alcun tipo di messaggio o missione), no natura morta (qualche eccezione in Monet e Renoir, ma solo per studio di colori→molte in Cézanne, ma già post-impressionista), ritratto utilizzato ma non molto amato (soprattutto Renoir - figura femminile, non sempre ritratti ma rappresentazione di gente comune, spirito che è riuscito a cogliere lo spirito femminile - Raffaello: donna angelicata ed eterea).
Parigi e il concetto di non luogo
- città di Parigi: ricostruita da Hausmann [grandi boulevard, completamente ripensata]
- concetto di non luogo: luogo sempre uguale ovunque, dove l’uomo trova tutto ciò di cui necessita al di fuori del contesto in cui si trova [stazioni ferroviarie, aeroporto…]
- ripetizione: soggetto ripetuto varie volte←soggetto cambia a seconda della luce e della stagione [es.: cattedrale di Rouens; Ninfee]
Mostre e influenze del movimento
- prima mostra privata (fatto mai avvenuto prima): disastrosa
- debiti verso il realismo, ma mancanza di qualsiasi riflessione di carattere sociale, nessun messaggio politico o etico, storico, etc...
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del nome "impressionismo" e come è stato accolto il movimento?
- Quali sono i temi principali e le tecniche utilizzate dagli impressionisti?
- Come si relaziona il concetto di "non luogo" con la città di Parigi nell'impressionismo?
Il termine "impressionismo" fu coniato da un giornalista che definì un'opera di Monet come un bozzetto, un'impressione. Il movimento, inizialmente criticato, trovò un difensore in Zola, che ne sostenne il valore artistico.
Gli impressionisti si concentrarono sulla rappresentazione immediata della realtà, con soggetti in movimento e paesaggi campestri e urbani. Utilizzarono una pittura retinica, evitando temi sacri o storici, e privilegiando la vita quotidiana e la luce, come evidenziato nelle opere di Monet e Renoir.
Parigi, ripensata da Hausmann con grandi boulevard, rappresenta un "non luogo", dove l'uomo trova tutto ciò di cui ha bisogno al di fuori del contesto. Gli impressionisti esplorarono questa idea attraverso la ripetizione di soggetti variabili in base alla luce e alla stagione, come dimostrato nelle opere sulla cattedrale di Rouen e le Ninfee.