Concetti Chiave
- L'Impressionismo nasce a Parigi nella seconda metà dell'800' come reazione all'arte accademica, promuovendo la libertà espressiva e la pittura en plein air.
- Questa corrente artistica si concentra sulla cattura della luce naturale, grazie all'uso di tecniche innovative come il cavalletto portatile e i colori in tubetto.
- Le opere impressioniste offrono una visione soggettiva della realtà, enfatizzando l'impressione visiva piuttosto che una rappresentazione dettagliata e definita.
- Il confronto tra artisti, come Monet e Renoir, rivela come diverse percezioni dello stesso soggetto possano portare a risultati distintivi e unici.
- La fotografia ha influenzato gli impressionisti, contribuendo a sviluppare nuove tecniche compositive e l'uso di giustapposizioni di colore per creare effetti di luce.
Origini dell'Impressionismo
L'Impressionismo è una corrente artistica nata a Parigi nella seconda metà dell'800'. Essa nasce in contrapposizione all'arte accademica dell'epoca, quindi non vi sono più regole. Gli artisti abbandonano le accademie e si riuniscono nei bar per confrontarsi e scambiarsi idee. La prima mostra collettiva viene organizzata presso lo studio fotografico di Nadar, suscitando le critiche negative dei critici d'arte. Le opere appaiono apparentemente incomplete in quanto realizzate velocemente, con pennellate rapide. In particolare, dal titolo di un dipinto di Monet, "Impressione - sole nascente", gli artisti vengono definiti "impressionisti" in senso dispregiativo.
Tecniche e innovazioni
L'Impressionismo nasce dalla volontà di rappresentare la luce naturale, per questo motivo si passa alla pittura en plein air (all'aria aperta). Gli impressionisti abbandonano il chiuso degli atelier per dipingere la realtà dal vivo e cogliere in questo modo i vari giochi di luce e di colore. Questo nuovo approccio alla pittura è reso possibile anche grazie all'invenzione del cavalletto portatile e dei colori in tubetto, più pratici da usare negli spostamenti e più immediati, visto che non costringono l'artista a mescolare i pigmenti per formare i colori. Questo progresso sotto questo punto di vista è necessario e indispensabile per rappresentare la luce naturale, perché può variare facilmente e c'è bisogno di rapidità.
Soggettività e influenze
Le opere impressioniste non rappresentano la realtà così com'è, ma in base a come viene percepita dall'occhio dell'artista nel momento in cui la dipinge. Si tratta di un'impressione visiva, per cui non c'è bisogno di un disegno preparatorio, la pennellata è rapida, i colori vengono dati direttamente sulla tela e le immagini non sono chiaramente definite, ma quasi sfocate.
Ciò che gli artisti dipingono è molto soggettivo: alcuni di loro, infatti, in particolare Monet e Renoir, spesso pongono i loro cavalletti uno di fianco all'altro per dipingere lo stesso paesaggio e confrontare le opere una volta ultimate, ma il risultato è del tutto differente.
Tra i temi si prediligono i paesaggi urbani, come la città di Parigi, oppure ritrarre eventi mondani.
Durante l'800' acquisisce sempre più importanza anche la fotografia, che inizialmente viene vista dagli artisti come rivale, ma poi verrà sfruttata da quest'ultimi per immortalare degli istanti e poi ritoccare le proprie opere servendosi delle foto. Gli impressionisti indubbiamente sono influenzati dalla fotografia, che propone tagli inconsueti dell'inquadratura.
Altre novità adottate:
- in assenza della linea di contorno si parla di giustapposizione di tinte, che dà l'effetto di forte contrasto.
- I colori bianco e nero non si usano più in quanto non sono presenti nella luce.
- Nuove teorie sulle ombre.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine dell'Impressionismo e come si è sviluppato?
- Quali tecniche innovative hanno caratterizzato l'Impressionismo?
- In che modo la soggettività influisce sulle opere impressioniste?
- Qual è il rapporto tra Impressionismo e fotografia?
L'Impressionismo è nato a Parigi nella seconda metà dell'800' in contrapposizione all'arte accademica, con artisti che abbandonano le accademie per riunirsi nei bar e scambiarsi idee. La prima mostra collettiva, organizzata presso lo studio di Nadar, ha suscitato critiche negative, ma ha dato il nome "impressionisti" agli artisti, ispirato dal dipinto di Monet "Impressione - sole nascente".
Gli impressionisti hanno adottato la pittura en plein air per catturare la luce naturale, utilizzando cavalletti portatili e colori in tubetto per una maggiore praticità. Questo approccio ha permesso di rappresentare i giochi di luce e colore in modo rapido e immediato, essenziale per la loro arte.
Le opere impressioniste non rappresentano la realtà oggettivamente, ma l'impressione visiva dell'artista nel momento della creazione. La pennellata è rapida e i colori vengono applicati direttamente sulla tela, risultando in immagini sfocate e soggettive, come dimostrano i confronti tra opere di Monet e Renoir.
Inizialmente vista come una rivale, la fotografia è stata poi sfruttata dagli impressionisti per immortalare istanti e ritoccare le loro opere. Gli artisti sono stati influenzati dalla fotografia, che ha introdotto tagli inconsueti e nuove prospettive nell'inquadratura, arricchendo la loro visione artistica.