Concetti Chiave

  • I giovani artisti si allontanarono dalle Accademie e dal neoclassicismo, ritrovandosi in bar per esplorare nuove forme artistiche.
  • Il termine "impressionisti" fu coniato dal critico Louis Leroy durante la prima mostra del 1874, inizialmente con un significato dispregiativo.
  • Gli impressionisti si concentravano sull'impressione del momento, dipingendo paesaggi senza dettagli precisi, come dimostrato da Monet.
  • La pittura en plein air e l'uso di ombre colorate, piuttosto che nere, caratterizzano lo stile degli impressionisti, enfatizzando l'elemento cromatico.
  • Utilizzavano colori chimici artificiali e tele già montate, sfruttando la modernità per espandere le loro gamme cromatiche.

Lontananza dalla tradizione accademica

Si vede un’esigenza di allontanarsi dalla tradizione, in particolare dall’istituzione delle Accademie e dalla corrente del neoclassicismo, i giovani artisti cominciarono a radunarsi nei bar e non più nelle scuole, tra questi ritroviamo coloro che fondarono “Società anonima di pittori, scultori e incisori”: Monet, Renoir, Degas, Pissaro, Sisley.

La nascita del termine impressionisti

Dopo aver raccolto le idee, realizzarono una prima mostra nel 1874 finanziata da Felix Nadar, che presta il suo studio fotografico per un mese, tra i visitatori ci fu anche il critico Louis Leroy, che fu il primo ad usare il termine impressionisti per descrivere il loro stile, ovviamente con valore dispregiativo.

Caratteristiche distintive dell'impressionismo

Fu questo il quadro commentato da Leroy, il quale disse che questi giovani artisti volevano solo impressionare. Monet è l’autore e dipinge un paesaggio al Porto Le Havre alla luce dell’alba, cogliendo l’atmosfera, il suo obiettivo è quello di cogliere il momento, l’impressione per l’appunto. Ci riesce perché non aggiunge dettagli precisi, vediamo solo l’imbarcazione e il porto, e attraverso i colori complementari, per gli impressionisti infatti non è più importante il soggetto rappresentato ma la modalità di rappresentazione:

• Dipingono come vedono le cose

• Dipingono all’aperto, en plein air, Monet in particolare aveva un battello su cui vagava per dipingere

• L’elemento cromatico è superiore, è espressione pittorica alla luce e quindi non usano il bianco o il nero

• Spariscono ombre nere ma ci sono le “ombre colorate” di un tono cromatico ribassato rispetto all’oggetto

• Non esiste un colore locale, bensì globale, che muta in relazione con gli altri colori

Gli impressionisti sfruttavano anche la modernità, tanto che spesso usavano i colori chimici artificiali con quindi anche nuove gamme [lilla], oppure tele già montate su telai.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il motivo principale per cui i giovani artisti si allontanarono dalle Accademie?
  2. I giovani artisti cercavano di distaccarsi dalla tradizione accademica e dal neoclassicismo, preferendo ritrovarsi nei bar piuttosto che nelle scuole, dando vita a nuove correnti artistiche come quella degli impressionisti.

  3. Come è nato il termine "impressionisti"?
  4. Il termine "impressionisti" fu coniato dal critico Louis Leroy durante la prima mostra del 1874, in riferimento a un'opera di Monet, utilizzato inizialmente in modo dispregiativo per descrivere il loro stile che mirava a "impressionare".

  5. Quali sono alcune delle caratteristiche distintive dell'impressionismo?
  6. Gli impressionisti dipingevano en plein air, si concentravano sull'elemento cromatico piuttosto che sui dettagli, utilizzavano ombre colorate e colori chimici artificiali, e rappresentavano la realtà in modo globale, evidenziando l'atmosfera e l'impressione del momento.

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