Concetti Chiave
- Il Cubismo, sviluppatosi tra il 1907 e il 1924/1926, rappresenta una risposta artistica alle nuove percezioni del cosmo introdotte dalla Teoria della Relatività di Einstein.
- Fondamentale per il Cubismo è la scomposizione della realtà, che consente di rappresentare simultaneamente diversi punti di vista e non solo un'unica immagine.
- Le influenze principali del Cubismo includono il Realismo, l'arte greca e le opere di Paul Cézanne, dando vita a un'arte che non cerca la somiglianza con la natura.
- Il Cubismo si distingue in due fasi: il 'Cubismo Analitico', che scompone gli oggetti quotidiani, e il 'Cubismo Sintetico', in cui gli artisti creano forme nuove e fantastiche.
- Picasso, uno dei maggiori esponenti del Cubismo, sosteneva che la pittura rappresenta una realtà distinta e separata dalla natura stessa.
Il Cubismo si sviluppò dal 1907 fino al 1924/1926.
Ci troviamo nel periodo seguente alla rivoluzione scientifica portata dalle scoperte di Albert Einstein, formulate nella Teoria della Relatività, che avevano dato un’idea meno chiara e ordinata all’uomo del XX secolo del cosmo in cui viveva, poiché neppure spazio e tempo erano dei parametri assoluti.
Influenze e caratteristiche del cubismo
Alla base di questo movimento artistico vi era un nuovo modo di ricostruire e reinventare la realtà, attraverso la scomposizione dei piani e la presenza simultanea di differenti punti di vista.
Premesse per il Cubismo sono: il Realismo, l’arte greca (con l’ideale classico di bellezza assoluta) e le ultime opere di Paul Cézanne.
Caratteristiche sono invece: la non necessaria imitazione della natura, il non valore della somiglianza della pittura al vero, il non contar più del soggetto dell’opera, il fatto che la pittura non debba rappresentare nulla.
Il Cubismo non è da considerarsi un errore o una mistificazione, ma una scuola differente da tutte quelle precedenti.
Picasso affermava che “la natura è una cosa, la pittura un’altra”.
Quindi i pittori cubisti costruivano nei loro quadri una realtà nuova e diversa, non necessariamente simile a quella che tutti conosciamo.
Quali sono i principi e le tecniche del cubismo?
Per realizzare il soggetto/oggetto di un’opera, il pittore cubista si figura di ruotare fra le mani l’oggetto da rappresentare o, se si tratta di una persona, di girarle addirittura intorno.
In questo modo egli non coglie più un solo aspetto, limitato, ma ne percepisce diversi in successione.
Si introduce così il principio della simultaneità, una sintesi di molti punti di vista e non la rappresentazione di una sola immagine, fissata come in una foto; e poiché per poter assumere punti di vista diversi occorre muoversi e per muoversi si impiega del tempo, la variabile temporale fa per la prima volta il suo ingresso in pittura, consentendo di rappresentare contemporaneamente momenti diversi di una medesima scena.
Evoluzione storica del cubismo
La denominazione ‘Cubismo’ fu proposta nel 1908 dal critico Louis Vauxcelles, ma la data d’inizio del movimento è da far risalire al 1907, anno nel quale Picasso dipinse ‘Les Demoiselles d’Avignon’.
Il periodo di massimo splendore del movimento cubista si ha attorno al 1909, col cosiddetto ‘Cubismo Analitico’, che consiste nello scomposizione dei semplici oggetti del quotidiano secondo i piani principali che li compongono.
Questi piani piani, poi, vengono ruotati, incastrati e sovrapposti ed infine distesi e ricomposti sulla tela.
Tra il 1912 e il 1913, Braque e Picasso fecero delle ricerche per attuare una ricomposizione degli oggetti precedentemente frammentati in oggetti nuovi e spesso fantastici (certamente non realistici); questa è la fase del cosiddetto ‘Cubismo Sintetico’, nel quale vi è un’equivalenza tra pittura e natura, l’artista, infatti, crea forme che non hanno più alcun rapporto con quelle note.
Domande da interrogazione
- Quali sono le influenze principali che hanno portato allo sviluppo del Cubismo?
- Qual è il principio fondamentale che guida la rappresentazione nel Cubismo?
- Come si differenzia il Cubismo dalla pittura tradizionale?
- Quali sono le fasi principali dell'evoluzione storica del Cubismo?
Il Cubismo si basa su influenze come il Realismo, l'arte greca e le ultime opere di Paul Cézanne, che hanno contribuito a un nuovo modo di ricostruire la realtà attraverso la scomposizione dei piani e la presenza simultanea di differenti punti di vista.
Il principio fondamentale del Cubismo è la simultaneità, che consente di percepire diversi punti di vista di un oggetto o di una scena, rappresentando così momenti diversi in un'unica opera, come evidenziato nel testo.
A differenza della pittura tradizionale, il Cubismo non si preoccupa della somiglianza con la natura e non considera il soggetto dell'opera come centrale; Picasso stesso affermava che "la natura è una cosa, la pittura un'altra".
Il Cubismo si evolve attraverso fasi come il 'Cubismo Analitico' attorno al 1909, caratterizzato dalla scomposizione degli oggetti, e il 'Cubismo Sintetico' tra il 1912 e il 1913, dove si ricompongono oggetti in forme nuove e fantastiche, distaccandosi dalla realtà.