Concetti Chiave

  • L'imprenditore deve produrre o scambiare beni e servizi, generando nuova ricchezza e coprendo le spese.
  • È necessario esercitare l'attività in modo abituale e continuo, anche se può essere stagionale o affiancata ad altre attività.
  • Il piccolo imprenditore opera con un'attività prevalentemente personale e familiare, senza un'organizzazione complessa.
  • Il diritto degli familiari nell'impresa familiare include utili, partecipazione alle decisioni e prelazione in caso di vendita.
  • L'imprenditore agricolo si occupa di coltivazione, selvicoltura e allevamento, con obblighi specifici come l'iscrizione al Registro delle imprese.

Indice

  1. Definizione di imprenditore
  2. Piccolo imprenditore e requisiti
  3. Impresa familiare e diritti
  4. Imprenditore agricolo e obblighi
  5. Imprenditore commerciale e attività

Definizione di imprenditore

Gli elementi per essere definito imprenditore sono:

- L’attività deve avere il fine della produzione o scambio dei beni e servizi a carattere patrimoniale, quindi produrre nuova ricchezza, soddisfare bisogni altrui e portare un guadagno che consenta almeno di coprire le spese. Per questo motivo il mero godimento non è considerata attività economica perché non genera nuova ricchezza (locazione)

- L’attività deve essere esercitata «professionalmente e non occasionalmente», cioè in modo abituale e continuo. Tale attività può essere anche stagionale e l’imprenditore può anche avere un’altra attività.

- L’imprenditore deve essere capace di organizzare i fattori della produzione.

Piccolo imprenditore e requisiti

Il piccolo imprenditore è definito dall’art. 2083 del Codice Civile come colui che esercita

un’attività prevalentemente personale e familiare, senza un’organizzazione complessa e estesa come i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti.

Affinché si possa parlare di piccole imprese è necessario che:

- l‘imprenditore e i suoi familiari prestino il proprio lavoro nell’impresa;

- che tale lavoro prevalga sia rispetto a prestazioni lavorative di terzi sia

rispetto al fattore capitale, per cui non è considerato piccolo imprenditore colui che utilizzi

ingenti investimenti di capitale.

Impresa familiare e diritti

L’ impresa familiare è definita dall’art. 230 del Codice Civile come quell’attività dove insieme all’imprenditore collaborano in modo continuativo i parenti entro il terzo grado (genitori, figli, fratelli, nipoti, zii) e gli affini fino al secondo grado tra cui suoceri e cognati.

A tali familiari sono riconosciuti diritti come:

- diritto agli utili e il diritto al mantenimento;

- partecipazione alle decisioni dell’impresa;

- diritto di prelazione in caso di vendita (precedenza di acquistare l’azienda su persone esterne);

- diritto di essere liquidato in denaro in caso di cessazione o di vendita dell’azienda.

Imprenditore agricolo e obblighi

L’imprenditore agricolo è regolato dall’art. 2135 del Cod. Civ. come colui che esercita:

- Coltivazione del fondo e lavorazione dei prodotti agricoli

- Selvicoltura: coltivazione del bosco per beneficiare dei suoi frutti come legna

- Allevamento di animali.

L'imprenditore agricolo ha obblighi come:

- iscrizione al Registro delle imprese nella sezione riservata;

- non è obbligato a tenere le scritture contabili;

- non è soggetto a procedure concorsuali.

Imprenditore commerciale e attività

In base all’art 2195 del nostro codice dell'ordinamento civile si definisce è imprenditore commerciale chi esercita professionalmente:

- un'attività per la produzione di beni di consumo o strumentali e di servizi;

- un'attività intermediaria come i commercianti all'ingrosso.

- un'attività di trasporto dei beni prodotti;.

- un'attività bancaria o assicurativa;

- altre attività ausiliarie delle precedenti.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i requisiti fondamentali per essere considerato imprenditore?
  2. Per essere definito imprenditore, è necessario che l'attività abbia come fine la produzione o lo scambio di beni e servizi, sia esercitata professionalmente e non occasionalmente, e che l'imprenditore sia capace di organizzare i fattori della produzione.

  3. Cosa distingue un piccolo imprenditore da un imprenditore di maggiori dimensioni?
  4. Il piccolo imprenditore, secondo l'art. 2083 del Codice Civile, esercita un'attività prevalentemente personale e familiare, senza un'organizzazione complessa, e il lavoro dell'imprenditore e dei familiari deve prevalere rispetto a quello di terzi e al capitale investito.

  5. Quali diritti hanno i familiari che collaborano in un'impresa familiare?
  6. I familiari che collaborano in un'impresa familiare hanno diritti agli utili, al mantenimento, alla partecipazione nelle decisioni aziendali, al diritto di prelazione in caso di vendita e al diritto di essere liquidati in caso di cessazione dell'azienda, come stabilito dall'art. 230 del Codice Civile.

  7. Quali sono le principali attività e obblighi di un imprenditore agricolo?
  8. L'imprenditore agricolo, secondo l'art. 2135 del Codice Civile, si occupa della coltivazione del fondo, della selvicoltura e dell'allevamento di animali. Ha l'obbligo di iscriversi al Registro delle imprese, ma non è tenuto a mantenere scritture contabili né è soggetto a procedure concorsuali.

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