Concetti Chiave
- L'Impero bizantino rielabora la tradizione dell'Impero romano d'Occidente, mantenendo un alto livello di civiltà e un ruolo centrale nell'economia mediterranea.
- La lingua ufficiale dell'Impero passa dal latino al greco, con la preservazione della letteratura classica attraverso studi e copiature nelle biblioteche.
- Giustiniano rafforza la monarchia bizantina e crea un codice di leggi romane, mirando a ricostruire un Impero universale e cristiano.
- Il declino dell'Impero dopo Giustiniano è segnato dalla perdita dei territori occidentali e da tensioni interne come l'iconoclastia e il fiscalismo.
- La caduta di Bisanzio nel 1453 segna la fine dell'Impero bizantino, dopo secoli di sfide contro barbari, Persiani e Arabi.
L’eredità di Roma
Qual è l'eredità di Roma?
L’Impero bizantino eredita e rielabora la tradizione dello scomparso Impero romano d’Occidente: resiste alla pressione dei barbari,dei Persiani e dell’Islam; mantiene a lungo un alto livello di civiltà e un ruolo centrale nell’economia mediterranea. E’ caratterizzato ,come le monarchie orientali,dall’unione del potere politico con quello religioso nella persona dell’imperatore.
Cuore dell’impero è la capitale Bisanzio,grande metropoli dai diversi volti.
La sua posizione fa nodo centrale delle vie commerciali,di terra e di mare, tra Oriente e Occidente,assicurando la circolazione dei suoi prodotti artigianali di lusso e per i ricchissimi mercati e il porto, la possibilità di continui traffici,garantiti dall’affidabilità della moneta d’oro coniata dall’Impero ,il bisante.
La cultura bizantina
La cultura bizantina
Verso la fine del VI secolo il latino viene soppiantato dal greco come lingua ufficiale e i testi della letteratura classica vengono studiati,commentati e copiati nelle grandi biblioteche di Alessandria,di Pergamo e dell’università di Bisanzio. Viene cosi salvato un patrimonio culturale unico. L’Impero bizantino distingue anche per la formazione della classe dirigente ,curata da intellettuali laici in scuole pubbliche e private.
Tra i generi letterali si diffonde l’epigramma,una forma di poesia ridotta all’essenziale,con intenti satirici o moraleggianti.
Grande fortuna hanno anche i romanzi di derivazione ellenistica,racconti di amori sfortunati che,dopo mille peripezie e drammi,trovano l’immancabile lieto fine.
L’impero di Giustiniano
L'impero di Giustiniano
Giustiniano rafforza la monarchia bizantina accentuando la sacralità dell’imperatore. Affiancato dalla moglie Teodora,progetta di ricostruire un Impero universale,romano e cristiano,che riporti l’ordine nel mondo. Perciò incarica i giuristi di riordinare le leggi romane in un codice,a cui per secoli tutte le legislazioni si rifaranno. Giustiniano affida poi al generale Belisario il compito di riconquistare l’Occidente:in breve tempo l’Africa viene incorporata nell’Impero,mentre l’Italia diventa una provincia bizantina solo grazie a Narsete ,dopo una lunga e sanguinosa guerra contro i Goti e il loro re Totila.
Il lento declino dell’impero
Il lento declino dell'impero
Dopo Giustiniano l’Impero non è in grado di mantenere i territori occidentali,che vengono occupati dai Longobardi. L’imperatore Eraclio,sconfitti i Persiani che premevano a oriente,consolida l’Impero bizantino attraverso la riforma dei temi,province di confine affidate a uno stratega,che arruola e mantiene un esercito senza pesare sulle casse imperiali.
La dinastia isaurica deve fronteggiare gli Arabi,che puntano alla conquista di Bisanzio.
Sotto l’Imperatore Leone III la chiesa di Roma si allontana da quella bizantina in seguito all’iconoclastia,il divieto di adorare immagini imposto dall’imperatore ,aprendo una crisi interna dovuta al fiscalismo e al diffondersi del latifondo.
Nel 1453 Bisanzio cadrà in mano ai Turchi Ottomani.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di Bisanzio nell'economia mediterranea durante l'Impero bizantino?
- Come si è evoluta la lingua ufficiale nell'Impero bizantino?
- Quali sono le principali riforme attuate da Giustiniano?
- Quali fattori hanno contribuito al declino dell'Impero bizantino dopo Giustiniano?
Bisanzio, come capitale dell'Impero bizantino, funge da nodo centrale delle vie commerciali tra Oriente e Occidente, garantendo traffici continui e un alto livello di civiltà, grazie anche alla moneta d'oro, il bisante, che facilita gli scambi (testo).
Verso la fine del VI secolo, il latino viene sostituito dal greco come lingua ufficiale, mentre i testi della letteratura classica vengono studiati e copiati, contribuendo alla salvaguardia di un patrimonio culturale unico (testo).
Giustiniano rafforza la monarchia bizantina e incarica i giuristi di riordinare le leggi romane in un codice, fondamentale per le legislazioni future, e affida al generale Belisario la riconquista dell'Occidente, portando l'Africa e parte dell'Italia sotto il controllo bizantino (testo).
Dopo Giustiniano, l'Impero non riesce a mantenere i territori occidentali, che vengono occupati dai Longobardi, e deve affrontare minacce come gli Arabi e le crisi interne dovute all'iconoclastia e al fiscalismo, culminando nella caduta di Bisanzio nel 1453 (testo).