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Concetti Chiave

  • Giustiniano, salito al trono nel 527, è considerato uno dei più grandi sovrani dell'Impero d'Oriente, supportato dalla moglie Teodora.
  • Promosse riforme significative nell'amministrazione e nel sistema giuridico, culminando nel Corpus iuris civilis, un'opera fondamentale per il diritto europeo.
  • Conquistò il regno dei vandali in Africa nel 532 e riconquistò parte della Spagna dai Visigoti, riportando l'Impero d'Oriente al suo massimo splendore.
  • La guerra gotica, iniziata nel 535, portò a devastazioni in Italia, ma si concluse con Giustiniano che stabilì il controllo bizantino sulla regione.
  • Un'epidemia di peste, scoppiata nel 542, colpì gravemente l'impero, aggravando le già difficili condizioni economiche e sociali dell'epoca.

L'ascesa di Giustiniano

Nel 527 sul trono di Costantinopoli era salito Giustiniano. Egli fu uno dei più grandi sovrani dell’Impero d’ Oriente. Si è circondato di validi collaboratori, tra cui spiccava sua moglie, l’imperatrice Teodora.

Riforme e conquiste iniziali

Giustiniano promosse anzitutto un profondo riordinamento dell’amministrazione statale e del sistema giuridico. Il suo intervento segnò la storia del diritto europeo: una commissione di giuristi selezionò e raccolse tutte le leggi in vigore in un’opera monumentale, detta Corpus iuris civilis, cioè il corpo del diritto civile. Inoltre fece delle opere per rendere Costantinopoli meravigliosa. Tra queste opere primeggia la Basilica di Santa Sofia. Nel 529 Giustiniano fece chiudere la scuola di filosofia di Atene perché in essa insegnavano gli ultimi filosofi pagani e lui era protettore della fede cristiana.

Espansione verso occidente

Dopo avere stipulato una gravosa pace con la Persia per coprirsi le spalle, Giustiniano ebbe mano libera verso occidente e penso di appoggiarsi all’aristocrazia Latina dei regni romano barbarici, che avrebbe visto con favore il ritorno al potere di un imperatore romano. Il primo obiettivo di Giustiniano fu il regno dei vandali: una flotta al comando del miglior generale dell’impero, Belisario, sbarcò in Africa e in brevissimo tempo conquistò la Regione, ponendo fine al regno vandalo nel 532. Fu buon segno perché per la prima volta i Germani dovettero cedere le armi davanti alle truppe imperiali. In seguito le armate di Giustiniano si rivolsero alla Spagna e riuscirono a riconquistare una parte della Regione, strappandola ai Visigoti. L’Impero d’Oriente tornava così ad essere il più potente stato del Mediterraneo.

La guerra gotica

L'interesse principale di Giustiniano rimaneva l'Italia. Fu l'assassinio di Amalassunta da parte del marito Teodato a fornire ai Bizantini il pretesto per intervenire in Italia. Nel 535 Bellisario sbarcò nella penisola con un esercito e l’anno successivo Teodato fu fatto assassinare. Iniziava così un conflitto che sarebbe durato fino al 553 e sarebbe passata alla storia come guerra gotica. Grazie all’appoggio dell’aristocrazia romana e della Chiesa, Belisario riuscì a impadronirsi di Roma e di Ravenna e fece prigioniero il re Vitige che aveva assassinato Teodato. Ma gli Ostrogoti riuscirono a riorganizzarsi nell'Italia settentrionale sotto la guida di Totila. Egli fece appello alla parte più umile della popolazione e arruolò molti contadini. La guerra si protrasse ancora per 13 anni , a fasi alterne e tra distruzioni inimmaginabili, che mandano in rovina completamente l’Italia. Fra le tante devastazioni suscita impressione la conquista, da parte degli Ostrogoti, di Milano. Tuttavia, dopo che Totila riuscì a riconquistare Roma, Napoli, la Sicilia, la Sardegna e la Corsica, da Costantinopoli fu inviato in sostituzione di Belisario un nuovo generale: l'esperto Narsete che nel 552 sconfisse e uccise Totila a Gualdo Tadino e l’anno successivo annientò presso i monti Lattari l’esercito del nuovo capo gotico, Teia. Dal 554 l’Italia fu dunque nelle mani di Giustiniano. Attraverso l’editto noto come prammatica sanzione, imperatore stabili che il governatore imperiale doveva risiedere a Ravenna,. L’Impero d’Oriente aveva speso enormi somme e quindi inasprì le tasse in Italia. L’Italia è ormai ridotta al rango di una provincia priva di autonomia ridotta.

L'epidemia di peste

Nel 542, durante il regno di Giustiniano, un’epidemia di peste si abbatté sull’ impero bizantino. Le prime vittime si riscontrarono nei territori occidentali dell’Egitto. Da lì il contagio si spinse fino ad Alessandria e fino alla regione del delta del Nilo, raggiungendo poi le regioni meridionali. nella Primavera del 543 la peste arrivò a Costantinopoli. Nei mesi successivi l’epidemia si diffuse verso l’interno, raggiungendo poi, attraverso il mare, la Sicilia e l’Italia.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali riforme promosse da Giustiniano durante il suo regno?
  2. Giustiniano attuò un profondo riordinamento dell’amministrazione statale e del sistema giuridico, culminando nella creazione del Corpus iuris civilis, che raccolse tutte le leggi in vigore, e nella realizzazione di opere architettoniche come la Basilica di Santa Sofia.

  3. Come si sviluppò l'espansione territoriale dell'Impero d'Oriente sotto Giustiniano?
  4. Dopo aver stipulato una pace con la Persia, Giustiniano si concentrò sull'Occidente, conquistando il regno dei Vandali in Africa e parte della Spagna, riportando l'Impero d'Oriente a essere il più potente stato del Mediterraneo.

  5. Quale evento scatenò la guerra gotica e quali furono le sue conseguenze?
  6. L'assassinio di Amalassunta da parte di Teodato fornì il pretesto per l'intervento bizantino in Italia, dando inizio a un conflitto che durò fino al 553, causando devastazioni inimmaginabili e portando l'Italia sotto il controllo di Giustiniano.

  7. Chi furono i principali protagonisti della guerra gotica e quali strategie adottarono?
  8. Belisario, generale bizantino, e Totila, re ostrogoto, furono i principali protagonisti. Belisario conquistò Roma e Ravenna, mentre Totila riorganizzò le forze ostrogote, arruolando contadini e prolungando il conflitto per 13 anni.

  9. Quali furono gli effetti dell'epidemia di peste durante il regno di Giustiniano?
  10. L'epidemia di peste, iniziata nel 542, colpì gravemente l'Impero bizantino, partendo dall'Egitto e raggiungendo Costantinopoli e l'Italia, causando un alto numero di vittime e contribuendo a un periodo di crisi per l'impero.

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