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Concetti Chiave

  • La crisi dell'impero romano nella seconda metà del III secolo d.C. segnò un cambiamento significativo nella struttura economica, politica e religiosa, anticipando elementi dell'età medioevale.
  • Le cause della crisi sono suddivisibili in esogene, legate a pressioni esterne da popolazioni straniere, e endogene, riguardanti problemi politici, economici e sociali interni.
  • Le pressioni sui confini dell'impero, specialmente da parte delle popolazioni germaniche, portarono all'abbandono di regioni come la Dacia e a sconfitte significative contro i Sasanidi.
  • La morte di Alessandro Severo nel 235 innescò un'epoca di anarchia militare, caratterizzata da un rapido susseguirsi di 28 imperatori in soli 25 anni, tutti sostenuti dalla potenza militare.
  • L'emarginazione del senato dalle decisioni politiche durante l'anarchia militare ridusse il suo potere, nonostante mantenesse le proprie proprietà terriere e beni.

Crisi dell'impero romano

Nella seconda metà del III secolo d.C. l'impero attraversa una grande crisi. Durante questi decenni nascono problemi e tensioni che caratterizzano tutta l'epoca del tardo impero (III-V secolo d.C.). Durante questa fase l'imperò modificò molto la sua struttura economica, politica e religiosa; assumendo caratteri che sarebbero poi stati ripresi dall'età medioevale.

Quali sono le cause della crisi?

Le cause dell'entrata in crisi possono essere suddivise in esogene ed endogene.

Le cause endogene sono quelle esterne, cioè le pressioni esterne delle popolazioni straniere sui confini dell'impero, che stavano migrando a causa dei cambiamenti climatici nei loro luoghi di origine.

Le cause endogene, sono interne, vale a dire di ordine politico, economico e sociale.

Entrambe le cause sono però messe in comune dal fatto che l'impero, in tutta la sua estensione e complessità, era divenuto molto difficile da governare.

Pressioni esterne e interne

I controlli delle frontiere divennero sempre più precari; infatti le popolazioni confinanti premevano sempre più sui confini, in particolare le popolazioni germaniche. Le pressioni furono talmente forti da costringere l'impero ad abbandonare alcune regioni come la Dacia (attuale romania).

Da oriente provenivano i pericoli maggiori, infatti i Sasanidi iniziarono una politica espansionistica con lo scopo di ricostruire il vecchio impero persiano, inflissero ai romani pesanti sconfitte. Nel 244 l'imperatore fu costretto ad una resa che imponeva all'impero di versare un tributo annuo ai Sasanidi. Inoltre Valeriano, un imperatore successivo, venne fatto prigioniero da questo popolo e morì in prigionia. Un grande segno della perdita della potenza di Roma.

Anarchia militare e instabilità

Dopo la morte di Alessandro Severo nel 235, si creò una grande crisi che portò Roma nell'epoca dell'anarchia militare.

Nei venticinque anni successivi si alternarono al trono 28 imperatori, questa estrema precarietà degli imperatori dipendeva dal fatto che ognuno di questi prendeva il potere grazie alla sua potenza militare, infatti tutti dei gerarchi militari che sfruttavano l'appoggio dei loro soldati per sconfiggere l'imperatore in carica e prendere il potere. Una conseguenza fu l'emarginazione totale del senato dalle decisioni politiche, l'aristocrazia senatoria continuava a mantenere le sue proprietà terriere ed i suoi beni, ma non aveva più un grande ruolo politico.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali cause della crisi dell'impero romano nel III secolo d.C.?
  2. Le cause della crisi si dividono in esogene, come le pressioni esterne delle popolazioni straniere, e endogene, che riguardano problemi politici, economici e sociali interni. Entrambe le cause contribuirono a rendere l'impero difficile da governare.

  3. Quali furono le conseguenze delle pressioni esterne sui confini dell'impero romano?
  4. Le pressioni esterne, in particolare delle popolazioni germaniche e dei Sasanidi, portarono l'impero a perdere regioni come la Dacia e a subire pesanti sconfitte, come quella che costrinse l'imperatore Valeriano a una resa e alla prigionia.

  5. Che cosa caratterizzò l'epoca dell'anarchia militare dopo la morte di Alessandro Severo?
  6. Dopo la morte di Alessandro Severo, si verificò un'instabilità politica con l'alternarsi di 28 imperatori in 25 anni, tutti sostenuti dalla loro potenza militare, il che portò all'emarginazione del senato dalle decisioni politiche.

Domande e risposte

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