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Concetti Chiave

  • La crisi della tetrarchia si manifestò nel 306 con la morte di Cloro, dando vita a conflitti di successione tra Costantino e Massenzio.
  • Costantino vinse la battaglia di Ponte Milvio nel 312, aggiungendo il monogramma cristiano alle insegne del suo esercito per ottenere la protezione divina.
  • L'editto di tolleranza del 313 pose fine alle persecuzioni religiose, favorendo un nuovo ruolo privilegiato per la Chiesa cristiana nell'impero.
  • Costantino fondò Costantinopoli a Bisanzio, trasferendo il centro politico dell'impero e istituendo un senato prevalentemente cristiano.
  • Il governo di Costantino affrontò la crisi delle élite cittadine trasformando la carica di decurione in obbligo ereditario, complicando l'accesso ai senati locali.

La dissoluzione della tetrarchia:

Qual è la crisi della tetrarchia?

I Cesari divennero Augusti: Cloro in Occidente e Galerio in Oriente e nominarono i rispettivi nuovi Cesari: Severo e Massimino Daia. Nel 306 con la morte di Cloro scoppiò la crisi, perché all’inizio della successione nominare . L’esercito in Britannia proclamò imperatore Costantino. A Roma, Massenzio si autoproclamò imperatore. Nel 308 ci fu un tentativo di ricostruire la tetrarchia che fallì. Nel 311 morì Galerio. Massimino Daia si proclamò Augusto, ma Licino l’Augusto che affiancava Galerio nelle battaglie si alleò con Costantino per contrastarlo, due anni dopo lo sconfisse e ne prese il posto.

Il monogramma cristiano in battaglia:

Costantino e il monogramma cristiano

La battaglia decisiva per il controllo dell’Occidente fu nel 312 alle porte di Roma, nel Ponte Milvio e vinse Costantino. Prima della battaglia, fece aggiungere alle insegne del suo esercito il monogramma, ponendo le legioni sotto la protezione del dio dei cristiani.

L’editto di tolleranza:

L'editto di tolleranza e la Chiesa

Nel 313 Costantino e Licino emanarono l’editto di tolleranza dove ponevano fin alle persecuzioni religiose e affermavano la tolleranza nei confronti di tutte le religioni. Questo editto pose le premesse per un nuovo ruolo della Chiesa cristiana nell’impero. La Chiesa e il clero ebbero una posizione di privilegio: l’aumento delle ricchezze eclesiastiche. La Chiesa assunse anche un ruolo giurisdizionale: i contendenti di un processo potevano accordarsi per richiedere il giudizio di un vescovo.

Costantino riunifica l’impero:

Costantino riunifica l'impero

L’impero rimase diviso in due parti: tra Costantino Augusto in Occidente e Licino Augusto in Oriente. La morte di Diocleziano nel 316 segnò anche simbolicamente la fine dell’ordinamento tetrarchico. Costantino stabilì la sua sede prima a Milano, poi a Treviri. L’accordo con Licino non durò; il primo conflitto fu nel 314 e si risolse con un accordo dinastico: vennero proclamati Cesari i due figli di Costantino e il figlio di Licino. Licino fu battuto a Sirmio nel 316 da Costantino; nel 324 venne sconfitto con due battaglie decisive e riunificò l’impero.

Costantinopoli, la nuova Roma:

Costantinopoli, la nuova capitale

Costantino stabilì di fondare una nuova capitale imperiale a Bisanzio. Venne costruito il nuovo centro urbano che prese il nome di Costantinopoli. Roma cessò di essere il centro politico dell’impero: già con lo spostamento delle capitali dei tetrarchi la città aveva perso parte della sua importanza. Costantinopoli venne divisa in 14 circoscrizioni; fu istituito un senato composto prevalentemente da cristiani. All’inizio l’assemblea era composta da 300 membri, in seguito arrivò a contarne fino a 2.000. Costantino fece costruire anche l’ippodromo e un palazzo imperiale.

Il principio assolutistico:

Il principio assolutistico di Costantino

Costantino aveva del potere ma con una forte presenza di elementi religiosi. Non impose la religione cristiana ma si circondò di collaboratori cristiani. Intervenne nel campo dei culti pagani per limitare i sacrifici di animali.

Cattolici e ariani: il concilio di Nicea.

Il concilio di Nicea e l'arianesimo

La Chiesa cristiana si definì cattolica e la sua struttura gerarchica si consolidava, emergevano anche i contrasti tra le diverse posizioni dottrinali. I sostenitori della dottrina cattolica affermavano che Gesù partecipa alla stessa sostanza del Padre, essendo eterno e non creato. I seguaci di Ario ritenevano che Cristo fosse subordinato a Dio, in quando da lui creato dal nulla. Costantino convocò un concilio a Nicea che condannò la dottrina ariana che venne considerata eretica. La dottrina ufficiale è quella tuttora presente nella Chiesa cattolica. Egli pensava che come ci doveva essere un solo imperatore doveva esserci una sola dottrina della fede. Il successo dell’arianesimo ebbe anche un’altra conseguenza importante. Nel 341 Ulfila, fu invitato a diffondere il cristianesimo presso i Visigoti. La predicazione cristiana ebbe successo e il cristianesimo si propagò anche presso altre popolazioni. Nel concilio di Costantinopoli avvenuto nel 381 la dottrina ariana verrà definitivamente condannata anche dalla parte orientale dell’impero romano.

L’amministrazione e l’esercito:

Amministrazione e riforme militari

I prefetti del pretorio divennero una sorta di re, al governo di circoscrizioni territoriali molto estese, composte da più diocesi: soluzione adottata perché i figli di Costantino, nominati Cesari, erano troppo giovani per governare. Completato il lavoro di costruzione di uffici centrali che si occupavano della preparazione delle costruzioni imperiali, rafforzò i reparti mobili dell’esercito. Costantino introdusse una norma che obbligava i figli dei soldati e dei veterani ad entrare nell’esercito.

La politica monetaria e fiscale:

Politica monetaria e fiscale

L’imperatore rinunciò a stabile per legge un rapporto fisso di valore tra moneta di rame argentato e quella d’oro o argento. Lasciò che il prezzo dell’oro salisse favorendo i ricchi e ciò diede anche nuova vita ai commerci. Come base del sistema monetario, coniò una nuova moneta d’oro detta solidus. Questo rivitalizzò l’economia monetaria: le imposte e i compensi al soldati vennero sempre più spesso pagati in oro. L’effetto negativo fu la marcata differenza tra ricchi e poveri e l’enorme pressione fiscale.

Una società bloccata:

La società dell'impero

La società dell’impero assomigliava a un sistema di caste alla quali si apparteneva per nascita. Al veritce della società si trovavano i proprietari terrieri e la Chiesa, sul gradino più basso c’erano gli humiliores e i contadini. Ci fu una progressiva scomparsa della schiavitù alla quale contribuì anche la diffusione del cristianesimo, che era contrario alla schiavitù anche se non richiese mai l’abolizione.

Crisi dell’èlite cittadine:

Crisi delle élite cittadine

Anche per i ceti dirigenti delle città proseguì la crisi iniziata durante la tetrarchia. Fu difficile trovare persone che accettassero di entrare nei senati locali come decurioni. Il governo trasformò la condizione di decurione in un obbligo ereditario. Per evitare di essere vincolati in questo modo occorreva riuscire a entrare nella burocrazia imperiali o nei senati di Roma o Costantinopoli.

Burocrazia e corruzione:

Burocrazia e corruzione

Con le riforme di Costantino crebbero il potere e le ricchezze di funzionari statali che costituivano la burocrazia dell’impero. I casi di corruzione si moltiplicarono, si arrivò a una specie di regolamentazione dell’acquisto delle cariche. L’amministrazione mise in risalto gli aspetti di uno stato di polizia; operavano gli agentes in rebus, che dovevano controllare l’operato dei funzionari. Gli agentes avevano anche il compito di viaggiare nelle province e raccogliere informazioni sull’evasione fiscale e abbandono delle terre.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la causa principale della crisi della tetrarchia?
  2. La crisi della tetrarchia scoppiò nel 306 con la morte di Cloro, quando l'esercito in Britannia proclamò Costantino imperatore e Massenzio si autoproclamò imperatore a Roma, segnando l'inizio di conflitti per il potere (testo).

  3. Qual è stato l'impatto del monogramma cristiano nella battaglia di Ponte Milvio?
  4. Costantino, prima della battaglia decisiva del 312, aggiunse il monogramma cristiano alle insegne del suo esercito, ponendo le legioni sotto la protezione del dio cristiano, e vinse la battaglia, consolidando il suo potere (testo).

  5. Quali furono le conseguenze dell'editto di tolleranza del 313?
  6. L'editto di tolleranza pose fine alle persecuzioni religiose e conferì alla Chiesa cristiana un nuovo ruolo privilegiato nell'impero, aumentando le sue ricchezze e il suo potere giurisdizionale (testo).

  7. Come Costantino ha riunificato l'impero romano?
  8. Costantino riunificò l'impero dopo aver sconfitto Licino in due battaglie decisive nel 324, stabilendo la sua autorità sia in Occidente che in Oriente e segnando la fine dell'ordinamento tetrarchico (testo).

  9. Quali riforme amministrative e militari introdusse Costantino?
  10. Costantino riformò l'amministrazione creando prefetti del pretorio e rafforzò l'esercito, introducendo l'obbligo per i figli di soldati di arruolarsi, per garantire una maggiore stabilità e controllo (testo).

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