Concetti Chiave

  • Con l'assassinio di Domiziano nel 96, il Senato romano nominò Cocceio Nerva come imperatore, iniziando l'era degli "imperatori adottivi" scelti per merito.
  • Traiano, primo imperatore di origine provinciale, fu adottato da Nerva e riconosciuto per la sua abilità militare e le politiche popolari che includevano distribuzioni di cibo e grandi opere pubbliche.
  • Durante il regno di Traiano, l'impero si espanse oltre il Danubio, ma una rivolta ebraica in Egitto e altre province orientali ne ostacolò ulteriori conquiste.
  • Adriano, successore di Traiano, si concentrò sul consolidamento delle difese imperiali, costruendo fortificazioni come il Vallo di Adriano in Britannia, abbandonando la politica espansionistica del predecessore.
  • Adriano affrontò una grande rivolta ebraica in Giudea a causa di decisioni imperiali controverse, come l'edificazione di un santuario pagano a Gerusalemme, che portò a una cruenta repressione.

La scelta del migliore

L’ultimo dei Flavi, l’imperatore Domiziano fu ucciso nel 96. L’atto scaturì da una congiura e diede nuovo vigore al progetto politico delle maggiori famiglie aristocratiche romane: fare del Senato la fonte del potere imperiale. Il giorno successivo all’assassinio furono infatti i senatori a scegliere il nuovo imperatore, il loro anziano e prestigioso collega Cocceio Nerva (96-98), che fu alla guida dell’impero per soli due anni.
Con la scelta di Nerva iniziò il regno dei cosiddetti “imperatori adottivi”, figure designate come princeps secondo il criterio della scelta del migliore e formalmente adottate dall’imperatore regnante.
Gli imperatori che succedettero a Nerva nel II secolo non costituirono una vera dinastia, perché nessuno di loro apparteneva alla stessa famiglia, tuttavia è convenzione chiamarli “Antonini”, in riferimento a uno di loro, Antonino Pio.
Attraverso il metodo della trasmissione della carica imperiale al migliore salirono in effetti al potere figure di grandi capacità e cultura. Iniziò il periodo più florido e pacifico della vita dell’impero, durante il quale il rapporto fra Senato e imperatore assunse la forma di una proficua collaborazione.

L’ottimo Traiano

Non appena nominato imperatore, Nerva si affretto a indicare come proprio successore il più prestigioso generale dell’epoca, Ulpio Traiano, adottandolo e dichiarandolo suo erede. Traiano (98-117) si insedio alla morte di Nerva, e regno fino al 117.
Era nato in Spagna da una influente famiglia aristocratica: era dunque il primo imperatore di estrazione provinciale, non proveniva ne dall’aristocrazia dell’Urbe ne da una famiglia italica. Governo in modo cosi attento alle prerogative e agli interessi della nobiltà senatoria da indurre il Senato a conferirgli il titolo onorifico di “Ottimo”.
Seppe peraltro conquistare il generale consenso della popolazione. Alla plebe di Roma piacquero le distribuzioni di cibo, gli spettacoli che fece allestire e i grandi monumenti con cui adorno la capitale.
Gli uomini di cultura ottennero sostegno e protezione; i soldati e gli abitanti di tutto l’impero apprezzarono le sue capacita militari e la decisione di riprendere, dopo molto tempo, la politica delle conquiste. Fra il 101 e il 106 Traiano allargo i confini oltre il Danubio.
Tuttavia, presto una gigantesca rivolta delle comunità ebraiche investi l’Egitto e tutte le province orientali, costringendolo ad arrestare le sue iniziative militari e il suo sogno di emulare le imprese di Alessandro Magno.

Adriano

Sul letto di morte Traiano adottò come successore Adriano (117-138), un altro condottiero esperto, anch’egli provinciale, anch’egli proveniente dalle file dell’aristocrazia spagnola. Sul fronte militare preferì abbandonare la politica espansionistica del predecessore: il suo primo atto di governo fu la ritirata dalla Mesopotamia appena conquistata. Cercò invece di rafforzare la difesa dei confini dell’impero. Lungo l’intera, immensa linea di confine vennero disseminati fortini e accampamenti, e le zone più esposte furono dotate di imponenti fortificazioni. La più famosa di queste è il Vallo di Adriano, un muro spesso 2-3 metri e lungo 120 chilometri, intervallato da un centinaio di forti, fortini e piccole torri, costruito in Britannia per difendere i domìni imperiali dagli attacchi delle bellicose popolazioni che vivevano più a nord, nell’attuale Scozia. Nel 132 Adriano si trovò peraltro a dover affrontare una nuova, grande sollevazione ebraica nella provincia di Giudea Palestina. La decisione imperiale di stabilire sulle rovine di Gerusalemme, rasa al suolo dall’imperatore Tito, la colonia di Elia Capitolina e ancor più quella di edificare nell’area del Tempio ebraico un santuario dedicato a Giove Capitolino scatenarono la rivolta. La guidava Simone Bar Kochba (‘il figlio della Stella’) che si proclamava nuovo Messia e re della Giudea. Ci vollero tre anni per reprimere gli Ebrei, con un enorme spargimento di sangue. La popolazione superstite fu espulsa dalla provincia e i loro capi religiosi disconosciuti dalle autorità romane.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il criterio di selezione degli imperatori durante il regno degli "imperatori adottivi"?
  2. Durante il regno degli "imperatori adottivi", gli imperatori venivano scelti secondo il criterio della scelta del migliore, e formalmente adottati dall'imperatore regnante, come iniziato con la scelta di Nerva.

  3. Perché Traiano è stato definito "Ottimo" dal Senato?
  4. Traiano è stato definito "Ottimo" dal Senato per il suo attento governo che rispettava le prerogative e gli interessi della nobiltà senatoria, oltre a conquistare il consenso generale della popolazione con distribuzioni di cibo, spettacoli e monumenti.

  5. Quali furono le principali azioni militari di Traiano durante il suo regno?
  6. Traiano ampliò i confini dell'impero oltre il Danubio tra il 101 e il 106, ma dovette fermare le sue iniziative militari a causa di una gigantesca rivolta delle comunità ebraiche in Egitto e nelle province orientali.

  7. Come cambiò la politica militare sotto il regno di Adriano rispetto a Traiano?
  8. Adriano abbandonò la politica espansionistica di Traiano, ritirandosi dalla Mesopotamia e concentrandosi sul rafforzamento delle difese dei confini dell'impero, costruendo fortificazioni come il Vallo di Adriano in Britannia.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community