Concetti Chiave
- Prima della guerra civile, cinque milioni di immigrati giunsero negli Stati Uniti, principalmente da Germania, Inghilterra e Irlanda.
- Tra il 1890 e il 1914, quindici milioni di immigrati provenienti dall'Europa meridionale e orientale arrivarono, stabilendosi in grandi città come New York e Chicago.
- Tre quarti della popolazione in alcune città atlantiche e del Midwest era di origine straniera, inclusi afroamericani in cerca di una vita migliore.
- Le diffidenze dei ceti medio-bassi americani furono superate dagli interessi industriali, che necessitavano di forza lavoro a basso costo.
- I tentativi di limitare l'immigrazione per legge fino alla prima guerra mondiale furono ostacolati dalla domanda di lavoro da parte delle industrie.
L'ondata migratoria verso gli Stati Uniti
I cinque milioni di immigrati arrivati negli Stati Uniti prima della guerra civile, così come i dieci milioni giunti nei trent’anni successivi, provenivano dall’Europa nordoccidentale, soprattutto dalla Germania, dall’Inghilterra e dall’Irlanda.
La nuova immigrazione e le città
L’ultima e più imponente ondata migratoria — che avvenne tra il 1890 e il 1914 e fu detta “nuova immigrazione” — fu composta da quindici milioni di persone che provenivano invece dall’Europa meridionale e orientale (Italia, Russia, Polonia, Grecia, Spagna, regioni dell’impero austro-ungarico e dell’impero turco). La grande maggioranza di questi immigrati si stabiliva nelle città atlantiche (New York, Boston) e del Midwest (Chicago, Cleveland), dove ormai tre quarti della popolazione era di origine straniera. Non di rado a questi si aggiungevano le famiglie di colore emigrate dagli stati del sud, dove la restaurazione segregazionista, avviata negli anni novanta, le aveva sostanzialmente private del diritto di voto: il trasferimento nelle città del nord equivaleva per loro alla speranza — spesso disattesa — di una vita diversa e migliore.
Diffidenze e interessi industriali
Le prevedibili diffidenze dei ceti medio-bassi americani nei confronti di questa ondata immigratoria erano tuttavia superate dagli interessi della grande industria, affamata di forza-lavoro a basso costo: fino alla prima guerra mondiale i ripetuti tentativi di contenere l’immigrazione per legge si infransero contro questa barriera.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali origini degli immigrati negli Stati Uniti prima della guerra civile?
- Che cosa caratterizza la "nuova immigrazione" tra il 1890 e il 1914?
- Come influenzarono gli interessi industriali l'immigrazione negli Stati Uniti?
Prima della guerra civile, cinque milioni di immigrati provenivano principalmente dall'Europa nordoccidentale, in particolare da Germania, Inghilterra e Irlanda.
La "nuova immigrazione" fu un'ondata imponente di quindici milioni di persone provenienti dall'Europa meridionale e orientale, come Italia, Russia e Polonia, che si stabilirono principalmente nelle città atlantiche e del Midwest.
Gli interessi della grande industria, che necessitava di forza-lavoro a basso costo, superarono le diffidenze dei ceti medio-bassi americani, rendendo inefficaci i tentativi di contenere l'immigrazione fino alla prima guerra mondiale.