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Le immagini mentali

L'immagine mentale è una rappresentazione mentale realizzata dalla mente umana, la quale funziona in maniera iconica. Si sono occupati di immagini mentali:

Platone e le immagini mentali

Platone descrive i ricordi basati su immagini che si imprimono nella mente come figure che si incidono su una superficie di una tavoletta di cera. Le differenze individuali sono concepite nei termini di purezza della cera e di facilità con cui possono essere incise figure su di essa.

Aristotele e il pensiero

Secondo Aristotele, pensiero e memoria sono impossibili senza immagini mentali. Esse erano considerate come raffigurazioni interne della realtà, simili nella forma alla realtà stessa.

Wundt e lo studio delle immagini mentali

Wundt studiò le immagini mentali attraverso l'introspezione: il soggetto veniva invitato a descrivere le immagini mentali che "vedeva" e Wundt cercava di analizzare ciò che l'individuo riportava.

Titchner e i concetti astratti

Titchner sostiene che i concetti astratti sono rappresentati mentalmente attraverso immagini mentali: "vedo" la definizione di un oggetto, il suo significato e sono certo dell'immagine.

James e le immagini mentali

Nella sua opera "Principles of Psychology" (cap. 18 "Imagination"), James descrive le immagini mentali come copie mentali che si formano attraverso una sensazione che modifica il sistema nervoso una volta che è stato esperito lo stimolo esterno. Distinguendo tra immaginazione produttiva (immagini che derivano dalla combinazione di più elementi e creazione di qualcosa di nuovo) e immaginazione riproduttiva (immagini che sono copie letterali, riproduzione di copie originali, degli stimoli così come sono), James sottolinea le differenze individuali (persone che formano immagini vivide, altre che ricordano bene ma non riescono a formare immagini vivide; quest'ultimi individui si formano delle "immagini verbali"). James, nei "Principles of Psychology", non solo definisce l'importanza dello studio delle immagini mentali ma avvalora anche questa modalità ("The Breakfast Table Questionnaire" di Galton) di procedere per lo studio di esse. Egli riprende il "The Breakfast Table Questionnaire" con i suoi studenti e sottolinea l'importanza di esaminare le immagini mentali e le differenze individuali (tra un buon visualizzatore e un visualizzatore scarso).

Watson e il comportamentismo

Nel comportamentismo, Watson non riconosce nessuna prova di immagini interiori. Esse sono considerate come incluse nella "scatola nera", non sono elementi "osservabili e misurabili". Le immagini mentali non sono più oggetto della psicologia, ma solo con l'entrata in crisi del comportamentismo venne ripreso lo studio delle immagini mentali, soprattutto con il cognitivismo.

Galton e lo studio sperimentale

Galton è stato uno dei primi studiosi ad occuparsi delle immagini mentali; in particolare, è il primo studioso a proporre una situazione sperimentale per lo studio delle immagini mentali.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

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