Concetti Chiave
- L’Illuminismo promuoveva l'uso della ragione e la ricerca della verità, limitando il ruolo della religione nella vita umana.
- Molti illuministi, come Voltaire, ritenevano che le religioni fossero frutto di cause storiche e non di rivelazioni divine.
- I deisti credevano in un Dio non legato a religioni specifiche, mentre gli atei negavano l'esistenza di qualsiasi divinità, sostenendo la tolleranza religiosa.
- L'Illuminismo portò alla critica della stregoneria e alla fine dei processi contro le streghe, suscitando la condanna della Chiesa cattolica.
- Nonostante la Chiesa cercasse di ostacolare l'Illuminismo, gli illuministi trovarono protezione tra i nobili, ma in alcune aree dovettero riunirsi segretamente.
Illuministi e Religione
L’Illuminismo era un movimento laico che lasciava uno spazio ridotto alla religione: per gli illuministi l’uomo doveva farsi guidare dalla ragione non dalle norme religiose, cercare la verità e non accettare una verità rivelata.
Molti di loro, tra cui il francese Voltaire, sostenevano che le diverse religioni esistenti si erano formati nel tempo per cause storiche e non per una rivelazione divina e che perciò nessuna era più vera delle altre. Alcuni illuministi erano deisti, cioè credevano nell’esistenza di un Dio che però non era il Dio di nessuna religione particolare, altri invece erano atei, cioè rifiutavano l’esistenza di qualsiasi dio, in entrambi i casi ritenevano che ogni uomo dovesse poter seguire le propria religione e che ci dovesse essere tolleranza per tutti, compresi gli atei.
Essi non credevano neanche nella stregoneria e criticarono i processi alle streghe favorendone la definitiva scomparsa. Perciò la Chiesa cattolica condannò l’Illuminismo e ostacolò la pubblicazione delle opere degli illuministi, alcune delle quali vennero distrutte (come successe al testo di Helvétuis, Sullo Spirito, 1758). Essa per due volte ottenne anche il sequestro dei volumi dell’Enciclopedia usciti (1752 e 1759).
La Chiesa però non aveva più il potere e il prestigio dei secoli precedenti, e nei Paesi cattolici gli illuministi riuscirono ad evitare le persecuzioni grazie alla protezione di re e principi. Non dappertutto però fu possibile diffondere le nuove idee liberamente e i loro sostenitori furono anche costretti a riunirsi di nascosto in associazioni segrete come la massoneria.
Molti di loro, tra cui il francese Voltaire, sostenevano che le diverse religioni esistenti si erano formati nel tempo per cause storiche e non per una rivelazione divina e che perciò nessuna era più vera delle altre. Alcuni illuministi erano deisti, cioè credevano nell’esistenza di un Dio che però non era il Dio di nessuna religione particolare, altri invece erano atei, cioè rifiutavano l’esistenza di qualsiasi dio, in entrambi i casi ritenevano che ogni uomo dovesse poter seguire le propria religione e che ci dovesse essere tolleranza per tutti, compresi gli atei.
Essi non credevano neanche nella stregoneria e criticarono i processi alle streghe favorendone la definitiva scomparsa. Perciò la Chiesa cattolica condannò l’Illuminismo e ostacolò la pubblicazione delle opere degli illuministi, alcune delle quali vennero distrutte (come successe al testo di Helvétuis, Sullo Spirito, 1758). Essa per due volte ottenne anche il sequestro dei volumi dell’Enciclopedia usciti (1752 e 1759).
La Chiesa però non aveva più il potere e il prestigio dei secoli precedenti, e nei Paesi cattolici gli illuministi riuscirono ad evitare le persecuzioni grazie alla protezione di re e principi. Non dappertutto però fu possibile diffondere le nuove idee liberamente e i loro sostenitori furono anche costretti a riunirsi di nascosto in associazioni segrete come la massoneria.
[img]http://http://www.parodos.it/filosofia/immagine/Claude_Adrien_Helv.jpg[/img] Helvétuis
Domande da interrogazione
- Qual era la posizione degli illuministi riguardo alla religione?
- Come reagì la Chiesa cattolica all'Illuminismo?
- Quali erano le credenze religiose degli illuministi?
Gli illuministi, come Voltaire, sostenevano che l'uomo dovesse seguire la ragione piuttosto che le norme religiose, ritenendo che le religioni fossero il risultato di cause storiche e non di rivelazioni divine.
La Chiesa cattolica condannò l'Illuminismo, ostacolando la pubblicazione delle opere degli illuministi e sequestrando volumi dell'Enciclopedia, ma non aveva più il potere e il prestigio di un tempo.
Alcuni illuministi erano deisti, credendo in un Dio non legato a una religione specifica, mentre altri erano atei; entrambi sostenevano la tolleranza religiosa e il diritto di ogni individuo di seguire la propria fede.