Concetti Chiave
- I filosofi illuministi, pur proclamando l'uguaglianza, non riconoscevano la piena parità dei diritti per le donne, mantenendo pregiudizi basati su differenze fisiche e morali.
- Nel Settecento, la condizione delle donne iniziò a migliorare grazie all'istruzione, che divenne più accessibile, specialmente tra le famiglie aristocratiche e borghesi.
- Le donne delle classi più povere iniziarono a lavorare nelle fabbriche e in mestieri tradizionali, guadagnando maggiore indipendenza economica e sociale.
- Il Settecento vide la nascita del primo movimento femminista, ispirato da Mary Wollstonecraft, che richiamava il diritto delle donne all'educazione e all'indipendenza.
- Wollstonecraft sosteneva che l'intelligenza fosse fondamentale per la dignità e l'indipendenza delle donne, spingendo per una rivoluzione nel loro comportamento sociale.
Pregiudizi illuministi sulle donne
Nonostante proclamassero il principio di uguaglianza sulla base dell’identica ragione che appartiene a tutti gli uomini e a tutte le donne, i filosofi illuministi non furono favorevoli a riconoscere alla donna la piena parità dei diritti. Questo perché il secolo dei lumi non fu capace di sradicare alcuni antichi pregiudizi. Molti illuministi pretendevano di dedurre dalle evidenti differenze fisiche tra uomini e donne delle differenze intellettuali e morali: “O donne! Siete dei bambini davvero straordinari”, scriveva Denis Diderot, il direttore dell’Enciclopedia. Deboli fisicamente e instabili nel carattere, le donne dovevano essere protette e guidate da chi aveva pieno dominio della propria ragione, ossia gli uomini.
Cambiamenti nel Settecento
Pur nel permanere di questi preconcetti, nel Settecento la condizione delle donne cominciò a cambiare, in particolar modo in due ambiti: l’istruzione e il lavoro. Presso le famiglie aristocratiche e borghesi si diffuse, infatti, l’abitudine di dare alle ragazze un’istruzione, perché una buona moglie, oltre che accudire la casa e allevare i figli, doveva fare bella figura in società intrattenendo gli ospiti con una conversazione colta, raffinata e brillante. Sia pure con questo ruolo marginale, l’istruzione diede così a molte donne l’occasione di prendere coscienza delle proprie capacità.
Lavoro e indipendenza femminile
Tra le classi più povere, invece, molte donne furono costrette dalla necessità a trovare lavoro, non solo svolgendo mestieri tradizionali (lavandaia, serva, cucitrice), ma anche e soprattutto nelle fabbriche. Il lavoro nelle città industriali consentì a molte operaie e impiegate una vita autonoma, al di fuori della famiglia, e quindi offrì loro la possibilità di raggiungere una maggiore indipendenza.
Il primo movimento femminista
Ma la grande novità del Settecento fu il sorgere del primo movimento femminista: ne fu ispiratrice la scrittrice inglese Mary Wollstonecraft, che nel 1792 pubblicò il saggio Rivendicazione dei diritti delle donne. Applicando i principi illuministici, ella rivendicava, contro gli illuministi stessi, il diritto delle donne alla propria libertà e indipendenza, a partire dall’educazione e dalla formazione culturale: “E’ giunto il momento per una rivoluzione nel comportamento delle donne, è il momento di restituire loro la dignità perduta, e di fare in modo che esse, in quanto parte dell’umana specie, si adoperino a trasformare il mondo, iniziando da sé stesse. Per diventare rispettabili è necessario l’esercizio dell’intelligenza, che è elemento essenziale per l’indipendenza del carattere: intendo dire in forma esplicita che esse devono chinarsi solo all’autorità della ragione”.
Domande da interrogazione
- Quali erano i pregiudizi degli illuministi nei confronti delle donne?
- In che modo la condizione delle donne iniziò a cambiare nel Settecento?
- Qual è stata l'importanza del primo movimento femminista nel Settecento?
Gli illuministi, pur proclamando l'uguaglianza, non riconoscevano la piena parità dei diritti per le donne, ritenendole inferiori a causa delle differenze fisiche, come affermato da Diderot, che le descriveva come "bambini straordinari" da proteggere e guidare.
Nel Settecento, la condizione delle donne migliorò grazie all'istruzione, che divenne più comune tra le famiglie aristocratiche e borghesi, permettendo alle donne di acquisire consapevolezza delle proprie capacità, sebbene il loro ruolo rimanesse marginale.
Il primo movimento femminista, ispirato da Mary Wollstonecraft con la sua opera del 1792, ha rivendicato il diritto delle donne alla libertà e all'educazione, sottolineando la necessità di un cambiamento nel comportamento femminile per riconquistare dignità e indipendenza.