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Concetti Chiave

  • I caffè del Settecento erano ritrovi frequentati da un pubblico vario, dove gli Illuministi discutevano idee filosofiche sotto il pretesto di bere caffè, una bevanda nuova in Europa.
  • I salotti letterari erano spazi eleganti dove scrittori e filosofi si incontravano regolarmente per discutere della filosofia illuminista e di altri temi culturali.
  • L'Enciclopedia, pubblicata tra il 1751 e il 1772, raccolse e reinterpretò le conoscenze dell'epoca in 28 volumi, rendendo il sapere accessibile e pratico.
  • Il linguaggio chiaro e preciso dell'Enciclopedia sfidava il "principio di autorità" e si opponeva alla Chiesa, promuovendo la ragione come base del sapere.
  • Il successo dell'Enciclopedia oltrepassò i confini francesi, nonostante l'opposizione della Chiesa, che la considerava un'opera pericolosa.

I caffè come centri di diffusione

I filosofi del Settecento cercavano di diffondere le loro idee attraverso i caffè, i salotti letterari e l’Enciclopedia. Fino ad allora, invece, per discutere di filosofia o di letteratura, si era soliti riunirsi solo nelle Università o alla corte del re.

Nel Settecento, i caffè erano dei ritrovi frequentati da un pubblico piuttosto vario ed in cui si consumava una bevanda fino a qualche anno prima sconosciuta in Europa: il caffè. Con il pretesto di bere il caffè, gli Illuministi si incontravano in questi ambienti per presentare e discutere le loro idee. I caffè più rinomati erano il caffè Procope a Parigi e il caffè Florian a Venezia.

Salotti letterari e discussioni illuministe

Gli Illuministi amavano molto frequentare anche i salotti letterari. La padrona di casa, a giorni fissi della settimana, apriva gli eleganti salotti della sua casa, invitava gli scrittori ed i filosofi più celebri del momento e così passavano il pomeriggio a parlare e a discutere di un po’ di tutto, ma soprattutto della nuova filosofia illuminista.

L'Enciclopedia: un'opera rivoluzionaria

Ma il sistema più efficace per diffondere l’Illuminismo fu l’Enciclopedia. Non si trattava soltanto di una raccolta di tutte le conoscenze del tempo, ma anche di modo di diffusione molto efficace. Tutto il sapere dell’epoca fu raccolto in 28 volumi, pubblicati a Parigi dal 1751 al 1772, sotto la direzione di Diderot et D’Alembert, due filosofi francesi. In essi furono inserite, in ordine alfabetico, tutte le conoscenze del passato, ma interpretate e spiegate con criteri nuovi, con linguaggio chiaro, preciso ed accessibile.. Per esempio, alla voce autorità, veniva descritto il concetto di “principio di autorità” aggiungendo che esso doveva essere rifiutato perché non si basava sulla ragione, che tutto deve spiegare e che è un elemento che rende gli uomini tutti uguali. In questo caso, l’Enciclopedia si metteva in aperto contrasto con la Chiesa. Una parte dell’opera (11 dei 28 volumi) era riservata alla descrizione, con molte tavole illustrative, delle arti e dei mestieri: questo perché i filosofi ritenevano che la cultura fosse utile e doveva avere un fine pratico. L’Enciclopedia ebbe un notevole successo anche oltre i confini francesi ed in poco tempo tutte le copie andarono esaurite, anche se trovarono l’opposizione della Chiesa che trovava l’opera pericolosa.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era il ruolo dei caffè nel diffondere le idee illuministe nel Settecento?
  2. I caffè, come il caffè Procope a Parigi e il caffè Florian a Venezia, erano luoghi di incontro per gli Illuministi, dove si discutevano idee filosofiche e letterarie mentre si consumava caffè, una bevanda allora nuova in Europa.

  3. Come si svolgevano le discussioni nei salotti letterari del Settecento?
  4. Nei salotti letterari, le padrone di casa aprivano le loro abitazioni a scrittori e filosofi, creando un ambiente elegante per discutere di filosofia illuminista e di vari argomenti, favorendo così la diffusione delle nuove idee.

  5. Qual è l'importanza dell'Enciclopedia nell'Illuminismo?
  6. L'Enciclopedia, pubblicata tra il 1751 e il 1772, rappresentò un'opera rivoluzionaria che raccolse e reinterpretò il sapere dell'epoca in 28 volumi, rendendolo accessibile e in contrasto con le autorità tradizionali, come la Chiesa, contribuendo così alla diffusione delle idee illuministe.

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