Concetti Chiave
- I maggiori centri di diffusione dell'Illuminismo in Italia furono Napoli e Milano, dove si svilupparono importanti dibattiti culturali.
- Il "Caffè" di Milano rappresentò un punto di riferimento per il pensiero illuministico, ospitando scritti di autori come i fratelli Verri e Cesare Beccaria.
- Cesare Beccaria, figura centrale dell'Illuminismo italiano, si oppose fermamente alla pena di morte e alla tortura nel suo trattato "Dei delitti e delle pene".
- Beccaria distingue tra reato e peccato, sostenendo che lo stato non ha il diritto di infliggere la pena di morte, poiché equivarrebbe a un omicidio.
- Il pensiero di Beccaria influenzò profondamente l'Europa, portando alla zarina Caterina II di Russia ad abolire la pena di morte nel suo stato.
Centri di diffusione dell'Illuminismo
In Italia, I maggiori centri di diffusione dell’Illuminismo furono Napoli e Milano. A Milano nasce il “Caffè“ un giornale di stampo illuministico in cui scrissero penne illustri come i fratelli Verri e Cesare Beccaria.
Il pensiero di Cesare Beccaria
Cesare Beccaria, milanese, padre di Giulia Beccaria (madre di Manzoni). È il personaggio più in vista dell’ Illuminismo Italiano.Il suo trattato “Dei delitti e delle pene” si schiera contro la pena di morte e la tortura.Secondo Beccaria, la tortura oltre ad essere una pratica crudele, medievale, non serve a fare confessare i delitti poiché uomini robusti, forti potrebbero essere più resistenti,mentre uomini più deboli, sotto tortura potrebbero confessare delitti non commessi.
Critica alla pena di morte
Innovativo è il suo pensiero riguardo la Pena Capitale. Secondo l'autore c’è distinzione tra reato e peccato: il primo è punibile dalla giustizia terrena, il secondo è punibile solo da Dio. Lo stato non ha il diritto di togliere la vita ad un uomo, perché a sua volta si macchierebbe di un reato. Si punirebbe così un omicidio per mezzo di un altro omicidio. Inoltre la pena di morte, non ha mai fatto diminuire i reati. Anzi lo spettacolo della pena capitale induce gli uomini agli istinti più bassi, bestiali. Il saggio ebbe grandissima risonanza non solo in Italia ma anche in Europa, tanto che la zarina di Russia Caterina II abolì la pena di morte nel suo stato e invitò Beccaria nella sua corte.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali centri di diffusione dell'Illuminismo in Italia?
- Qual è il contributo principale di Cesare Beccaria al pensiero illuminista?
- Qual è la posizione di Beccaria riguardo alla pena di morte?
I maggiori centri di diffusione dell'Illuminismo in Italia furono Napoli e Milano, dove nacque anche il “Caffè”, un giornale illuministico che ospitò scritti di autori illustri come i fratelli Verri e Cesare Beccaria.
Cesare Beccaria, considerato il personaggio più in vista dell'Illuminismo italiano, è noto per il suo trattato “Dei delitti e delle pene”, in cui si oppone alla pena di morte e alla tortura, sostenendo che queste pratiche non servono a garantire giustizia e possono portare a confessioni false.
Beccaria sostiene che la pena di morte non solo è un omicidio legalizzato, ma non riduce i reati e anzi, il suo spettacolo può incitare comportamenti bestiali. La sua opera influenzò anche la zarina di Russia, che abolì la pena di morte nel suo stato.