Concetti Chiave

  • L’illuminismo, corrente culturale del XVIII secolo, si basa sulla ragione come mezzo per superare ignoranza e superstizione.
  • Le sue origini affondano nell’umanesimo e includono il pensiero scientifico, l’empirismo e il libertinismo europeo.
  • Gli illuministi criticavano le religioni rivelate, sostenendo che fossero responsabili di molti mali sociali, incluse guerre e corruzione.
  • Valori fondamentali dell’illuminismo includono razionalità, tolleranza, altruismo e un’aspirazione alla libertà individuale.
  • In Italia, l’illuminismo si distingue per la ricerca di una lingua pura ed elegante, ritenuta necessaria per la rivoluzione culturale.

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Illuminismo: ideologia e cultura

L’illuminismo è la corrente culturale predominante nel XVIII secolo. E’ detto “età dei lumi” per indicare la ragione che illumina, ovvero lo strumento di cui l’uomo deve servirsi per scacciare l’ignoranza e la superstizione, tipica del barocco.
All’origine dell’illuminismo c’è l’umanesimo, che riportò alla centralità l’uomo e sviluppò nuove forme di conoscenza durante il seicento:
- Il pensiero scientifico (Galilei e Newton);
- L’empirismo (Bacone);
- Il libertinismo europeo, la rivendicazione di una morale laica e razionale.
Gli illuministi criticano le religioni rivelate, rifiutando i dogmi. Inoltre, gli illuministi, imputavano alle Chiese molti dei mali della società, tra cui le guerre di religione e la corruzione. In contrapposizione con le “irrazionalità” di queste religioni, gli illuministi si basavano sulla razionalità, la tolleranza, l’altruismo, l’aspirazione alla libertà.
Il filosofo “Voltaire” aspirava in una religione che insegnasse ad adorare Dio, la giustizia e la tolleranza.
Caratteristiche dell’illuminismo erano:
-Sensismo (la conoscenza deriva dall’esperienza e quindi dai dati sensoriali);
- Materialismo (pone la materia all’origine di tutte le cose, secondo un rapporto causa-effetto);

In Italia il problema dei letterati era la ricerca di una lingua pura, precisa ed elegante, ma l’accademia della crusca ostacolava ogni ricerca di novità ed ampliamento. Per gli illuministi italiani, la rivoluzione culturale doveva passare attraverso una rivoluzione linguistica. A Milano c’era una rivista “il caffè” così detto perché i letterati si incontravano a discutere nei caffè.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'illuminismo e quali sono le sue origini?
  2. L'illuminismo è la corrente culturale predominante nel XVIII secolo, conosciuta come "età dei lumi" per il suo focus sulla ragione come strumento per combattere l'ignoranza e la superstizione. Le sue origini risalgono all'umanesimo, che ha riportato l'uomo al centro della conoscenza, sviluppando il pensiero scientifico, l'empirismo e il libertinismo europeo.

  3. Quali sono le principali critiche degli illuministi nei confronti delle religioni?
  4. Gli illuministi criticavano le religioni rivelate, rifiutando i dogmi e imputando alle Chiese molti mali della società, come le guerre di religione e la corruzione. Si opponevano alle "irrazionalità" delle religioni, promuovendo valori come razionalità, tolleranza, altruismo e libertà.

  5. Quali erano le caratteristiche distintive dell'illuminismo in Italia?
  6. In Italia, l'illuminismo si caratterizzava per la ricerca di una lingua pura e precisa, ostacolata dall'Accademia della Crusca. Gli illuministi italiani credevano che la rivoluzione culturale dovesse passare attraverso una rivoluzione linguistica, e a Milano si riunivano nei caffè per discutere, come testimoniato dalla rivista "Il Caffè".

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