Concetti Chiave
- Gli illuministi escludono Dio dalle conoscenze misurabili, posizionandolo al di fuori delle capacità razionali umane.
- Questa esclusione porta a una critica alle religioni rivelate, che si basano su una comprensione divina tramite la rivelazione.
- San Tommaso sostiene che la conoscenza di Dio è completa solo tramite la rivelazione, ma gli illuministi contestano questa visione.
- Secondo gli illuministi, la fede non può servire come metodo di conoscenza, poiché la ragione è l'unico criterio valido.
- Essi affermano che gli uomini devono fidarsi delle opere di Dio visibili e non delle narrazioni fornite da altri.
Il problema di Dio per gli illuministi
Quando gli illuministi si devono inevitabilmente confrontare con il problema di Dio e della sua collocazione tra le conoscenze geometriche, matematiche e quelle opinabili non possono che escluderlo dalle conoscenze misurabili.
Critica alle religioni rivelate
Già con questa posizione si può notare come preventivamente, a priori, posizionano Dio al di fuori di ciò che è conoscibile e poi si possono osservare due conseguenze di questa decisione: in primis la critica a tutte le religioni rivelate (il cristianesimo, l’ebraismo e l’islam) che fondano il loro credo su una rivelazione di Dio all’uomo e con la ragione che viene concepita come una facoltà che non permette da sola all’uomo di penetrare il mistero del divino, tant’è che già san Tommaso aveva affermato che la nostra conoscenza di Dio è completa solo con la rivelazione e che senza di essa non potremmo conoscerlo.
Conoscenza e fede secondo gli illuministi
Infatti, per le religioni tradizionali attraverso la rivelazione gli uomini possono affermare quale sia il periodo in cui è vissuto Dio oppure chi era: in realtà quest'operazione dal punto di vista conoscitivo possibile, ossia fornire informazioni su Dio attraverso la rivelazione, è considerata dagli illuministi errata ed infondata. Infatti, poiché alla base delle concezione degli illuministi c’è la premessa che la ragione è un criterio per verificare la misurabilità degli oggetti della conoscenza, il metodo di conoscenza per fede non può essere applicato e non si può accettare come vero qualcosa che ci viene riportato da altri: infatti per gli illuministi gli uomini si devono fidare solo delle opere di Dio che vedono e non di ciò che viene raccontato.
Domande da interrogazione
- Perché gli illuministi escludono Dio dalle conoscenze misurabili?
- Qual è la posizione degli illuministi riguardo alla rivelazione divina?
- Come vedono gli illuministi il rapporto tra conoscenza e fede?
Gli illuministi posizionano Dio al di fuori delle conoscenze geometriche e matematiche, considerandolo non conoscibile attraverso la ragione, il che porta a una critica delle religioni rivelate che si basano su una rivelazione divina (testo).
Gli illuministi considerano errata l'idea che la rivelazione possa fornire informazioni veritiere su Dio, ritenendo che la ragione debba essere l'unico criterio per la conoscenza, escludendo quindi la fede come metodo valido (testo).
Gli illuministi sostengono che la fede non può essere un metodo di conoscenza valido, poiché si devono fidare solo delle opere di Dio visibili, piuttosto che di ciò che viene riportato da altri (testo).