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Concetti Chiave

  • L'Illuminismo ha trasformato l'infanzia in una fase fondamentale per l'apprendimento, non più vista come un'età imperfetta ma come un periodo di sviluppo cruciale.
  • Rousseau, con "l'Emilio", delinea un percorso educativo che valorizza l'apprendimento sensoriale e il rispetto dei tempi di crescita del fanciullo.
  • La concezione ottimistica di Rousseau sulla natura umana evidenzia che l'uomo è buono per natura e che l'educazione deve favorire il suo sviluppo naturale.
  • Filangieri propone un sistema scolastico basato su leggi, sottolineando l'importanza dell'educazione pubblica per formare cittadini felici e istruiti.
  • L'educazione diventa un processo collettivo, mirato a fornire competenze intellettuali e manuali per stimolare il potenziale di ogni individuo nella società.

L'infanzia e l'educazione

L’Illuminismo è un movimento che si diffonde nel Durante il Settecento, in conseguenza della nuova concezione delle facoltà cognitive dell’uomo, si sviluppa il dibattito sull’educazione. L’infanzia comincia ad essere pensata non più come un’età imperfetta, ma come la fase della vita destinata all’apprendimento, diventando, quindi, una tappa fondamentale nello sviluppo dell’individuo.

Rousseau e l'Emilio

Nel XVIII secolo, Rousseau apporta un fondamentale contributo alla riflessione pedagogica, soprattutto con l’opera “l’Emilio”. L’opera si divide in cinque libri e presenta l’educazione di un immaginario fanciullo, Emilio, che cresce solo in una realtà di campagna. Il primo libro (0-6 anni) parte con due considerazioni fondamentali: l’affermazione della bontà originaria dell’uomo allo stato naturale e l’importanza dell’educazione; parla anche del ruolo della madre e dell’apprendimento del linguaggio. Il secondo libro (6-11 anni) presenta la fanciullezza di Emilio; l’apprendimento di Emilio avviene a diretto contatto con le esperienze naturali poiché egli non è ancora in grado di compiere ragionamenti astratti e le sue conoscenze dovranno essere associate all’esercizio dei sensi. Il terzo libro (12-15 anni) descrive l’età dell’utile, cioè un periodo della vita durante il quale si assiste al passaggio dall’apprendimento attraverso i sensi a quello intellettuale vero e proprio. Il precettore dovrà saper valorizzare la curiosità e l’interesse di Emilio, per porlo nelle condizioni di trovare in sè stesso i mezzi per ampliare le conoscenze. Il quarto libro (15-18 anni) è l’introduzione all’età adulta e il quinto e ultimo libro (19-25 anni) ci presenta la futura moglie di Emilio, Sofia.

Concezione ottimistica di Rousseau

Punto di partenza di Rousseau è una concezione ottimistica della natura umana: l’uomo è buono per natura, è la società che lo ha reso incline alla violenza. Rousseau sostiene che: bisogna rispettare i tempi e le modalità di crescita fisica e psichica dell’infanzia e della giovinezza; ogni individuo possiede capacità originali, di cui l’educatore deve favorire lo sviluppo; l’educazione non deve rimuovere gli ostacoli al naturale sviluppo del fanciullo.

Filangieri e l'educazione pubblica

Il nuovo modo di concepire l’uomo e la sua educabilità ha delle ricadute sul piano pedagogico-culturale. Filangieri ha dato un contributo fondamentale. Egli riteneva che l’unico modo per fondare un sistema scolastico efficiente ed esteso al maggior numero possibile di cittadini era dotarlo di leggi. L’uomo, infatti, non si misura più con le metafisica, ma con le istituzioni. Cambia il senso della vita, che diventa essere una persona istruita e felice. Il fine dell’educazione è proprio mettere il cittadino nelle condizioni di essere felice; essa non è più un fatto tra discente e docente, ma diventa educazione pubblica con uno scopo preciso, ovvero far si che il discente possa acquisire competenze sia intellettuali che manuali. Bisognava, inoltre, creare un nuovo concetto del futuro possibile per stimolare la società.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dell'infanzia secondo il pensiero illuminista?
  2. L'infanzia è vista come una fase fondamentale per l'apprendimento e lo sviluppo dell'individuo, non più come un'età imperfetta, ma come un periodo cruciale per la formazione.

  3. Quali sono le fasi dell'educazione di Emilio secondo Rousseau?
  4. L'educazione di Emilio si articola in cinque fasi: dall'infanzia (0-6 anni) all'apprendimento sensoriale, alla fanciullezza (6-11 anni) con esperienze naturali, all'età dell'utile (12-15 anni) con un passaggio all'apprendimento intellettuale, fino all'introduzione all'età adulta (15-18 anni) e alla vita coniugale (19-25 anni).

  5. Qual è la concezione ottimistica di Rousseau riguardo alla natura umana?
  6. Rousseau sostiene che l'uomo è buono per natura e che è la società a corromperlo; l'educazione deve rispettare i tempi di crescita e favorire lo sviluppo delle capacità originali di ogni individuo.

  7. Qual è il contributo di Filangieri all'educazione pubblica?
  8. Filangieri propone che un sistema scolastico efficiente deve essere fondato su leggi, mirando a formare cittadini istruiti e felici, con un'educazione che sviluppi competenze intellettuali e manuali per il bene della società.

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