Il linguaggio (Capitolo 9)
La comprensione e la produzione del linguaggio
Il linguaggio è la più complessa abilità che possiedono gli esseri umani. Il linguaggio ci fornisce un organizzato sistema di comunicazione.
Quando parliamo con qualcuno, produciamo una serie di suoni in un flusso continuo, intervallati da pause e modulati di accenti e cambiamenti nel tono di voce. Manteniamo un pattern di accentazione ritmico, infatti il riconoscimento dei suoni in un discorso continuo è un processo complesso.
L’analisi del linguaggio di solito parte dai suoi elementi, i fonemi, ovvero gli elementi base del linguaggio (es. la parola muro è costituita da 4 fonemi: /m/+/u/+/r/+/o/). I fonemi vengono riconosciuti anche se la loro pronuncia è influenzata dai suoni circostanti, dagli accenti e dalle peculiarità dell’eloquio, e dall’intonazione.
Le ricerche hanno dimostrato che distinguiamo tra fenomeni di consonanti sonore e sorde grazie al voice-onset time (tempo di attacco della sonorità) ossia l’intervallo di tempo che intercorre fra il suono iniziale di una consonante e l’inizio della vibrazione delle corde vocali. Esse hanno inoltre dimostrato che l’unità primaria di analisi non è il singolo fonema, ma una combinazione di fonemi. L’apprendimento e le informazioni contestuali sono ulteriori fattori che favoriscono il riconoscimento di ciò che ascoltiamo.
I morfemi sono le più piccole unità linguistiche dotate di significato. Il significato di una frase viene trasmesso dalle parole che scegliamo, dall’ordine con cui sono combinate, dagli affissi (che sono i morfemi) posti all’inizio o alla fine delle parole, dal ritmo e dall’enfasi di chi parla e dalla conoscenza del mondo condivisa di chi parla e di chi ascolta.
In più il significato è una funzione congiunta della sintassi e della semantica. Chi parla una particolare lingua segue delle regole sintattiche che stabiliscono le relazioni reciproche delle parole in una frase. Queste regole non vengono apprese esplicitamente.
Infatti, le ricerche indicano che le persone possono imparare ad applicare le regole di una grammatica artificiale senza essere in grado di dire quali siano. Le caratteristiche più importanti che utilizziamo per comprendere la sintassi sono:
- L’ordine delle parole è importante, perché se diciamo “AXB”, stiamo indicando che il soggetto agente è A, che l’oggetto è B e che l’azione è X;
- La classificazione delle parole si riferisce alle categorie grammaticali o parti del discorso che impariamo a scuola;
- Le parole funzione includono articoli, congiunzioni, quantifica