Concetti Chiave
- Ignazio di Loyola fondò la Compagnia di Gesù nel 1540, promuovendo l'importanza della formazione religiosa per difendere la Chiesa dalle eresie.
- I Gesuiti si caratterizzano per una struttura gerarchica e un forte impegno missionario, con un progetto educativo noto come Ratio Atque Institutio Studiorum.
- Il piano di studi gesuitico è composto da tre cicli: umanistico, filosofico e teologico, ciascuno con un focus su discipline specifiche.
- I metodi didattici gesuitici enfatizzano la memorizzazione e il confronto, premiando i risultati con riconoscimenti e punendo le infrazioni con castighi.
- La pedagogia gesuitica è definita "Pedagogia Di Guerra", poiché utilizza la cultura come strumento per promuovere l'obbedienza alla fede.
Fondazione e crescita dei gesuiti
Nobile soldato spagnolo, Ignazio di Loyola credeva che la difesa della Chiesa contro le eresie dovesse essere affidata alle classi dominanti e occorreva quindi un’adeguata formazione dei giovani religiosi in appositi collegi. Il primo di questi venne fondato nel 1540, quando il papa approvò la regola della Compagnia di Gesù. Otto anni dopo, a Messina, nasce il primo collegio aperto anche ai laici. Ebbe così inizio la grande tradizione della scuola gesuitica.
I Gesuiti nascono con una forte impronta gerarchica, si definiscono milites Christi forse a causa delle origini del loro fondatore Ignazio di Loyola. In numerose parti del mondo i Gesuiti operano in direzione missionaria e evangelizzatrice. Tra il 1580 e il 1640 il numero di collegi frequentati andava sempre aumentando. Il ritmo di crescita diminuì negli anni successivi, e addirittura nel corso del Settecento l'ordine venne sciolto perché i sovrani europei vedevano in solo e nei loro collegi un ostacolo al proprio assolutismo (fu rifondato poi nel 1814, in pieno clima di restaurazione cattolica).
Struttura e organizzazione educativa
Con il titolo di Ratio Atque Institutio Studiorum i Gesuiti elaborarono e pubblicarono i modi, le forme, le strutture, i regolamenti del loro progetto educativo. Gli elementi portanti della Ratio Studiorum non erano nuovi: si ispiravano piuttosto all'ordinamento dei collegi parigini con la prevalenza degli studi letterari, del commento dei classici, e del lavoro a piccoli gruppi con verifiche e valutazioni frequenti. Ma molto attenta è anche sul piano dell’organizzazione pratica: la divisione in classi, l’orario, i voti le attività didattiche e di studio sono rigorosamente programmate e controllate. Nelle scuole gesuitiche prendono così piede quelle caratteristiche su cui si baserà la scuola moderna. A ciò corrisponde anche una suddivisione delle funzioni a livello direttivo: il “padre provinciale” provvede ai collegi in una provincia; il “rettore” è responsabile di un singolo collegio; il “prefetto degli studi” controlla le programmazioni.
Metodi e premi nella scuola
La scuola gesuitica è incentrata sul possesso personale delle nozioni; pertanto, anche se la memorizzazione e la ripetizione costituiscono aspetti centrali della didattica, i gesuiti favoriscono attività di confronto tra gli studenti. Le positività dei risultati vengono premiate con croci, medaglie o distintivi; mentre le colpe vengono punite con castighi che vanno dal pensum (compiti supplementari) ai voti negativi. L’insegnante deve comunque essere il più vicino possibile all’alunno.
La pedagogia dei gesuiti viene definita Pedagogia Di Guerra in cui la cultura è vista come uno strumento che favorisce l’obbedienza alla fede.
Cicli di studio gesuitici
Il piano di studi consiste in tre cicli fondamentali: il ciclo umanistico (5 anni), il ciclo filosofico (3 anni) e il ciclo teologico (5 anni).
Nel ciclo umanistico, nei primi tre anni si studiano le regole della grammatica, dalle più semplici alle più complesse; nel 4° anno gli interessi si spostano sugli studi dell’umanità e nel 5° anno si studia la retorica.
Nel ciclo filosofico lo studio è incentrato nella matematica, psicologia, logica, fisica e cosmologia di Aristotele, metafisica ed etica di Aristotele studiate dal punto di vista delle opere di san Tommaso.
Nel ciclo teologico vengono studiate la teologia della summa e quella di san Tommaso.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della Compagnia di Gesù e il suo scopo principale?
- Come si è sviluppata la tradizione scolastica gesuitica?
- Quali sono le caratteristiche principali della Ratio Studiorum?
- In che modo i Gesuiti incentivano l'apprendimento e gestiscono le punizioni?
- Quali sono i cicli di studio previsti nel piano educativo gesuitico?
La Compagnia di Gesù, fondata da Ignazio di Loyola nel 1540, ha come scopo principale la difesa della Chiesa contro le eresie attraverso la formazione adeguata dei giovani religiosi in collegi, come evidenziato nel testo.
La tradizione scolastica gesuitica è iniziata con la fondazione del primo collegio a Messina nel 1548, aperto anche ai laici, e ha visto un aumento dei collegi tra il 1580 e il 1640, prima di subire un rallentamento e lo scioglimento dell'ordine nel Settecento.
La Ratio Studiorum, pubblicata dai Gesuiti, si ispira ai collegi parigini e prevede una rigorosa organizzazione educativa, con divisione in classi, orari programmati e attività didattiche controllate, ponendo le basi per la scuola moderna.
Nella scuola gesuitica, l'apprendimento è incentivato attraverso premi come croci e medaglie, mentre le punizioni possono includere compiti supplementari e voti negativi, mantenendo un rapporto stretto tra insegnante e alunno.
Il piano educativo gesuitico è suddiviso in tre cicli: umanistico (5 anni), filosofico (3 anni) e teologico (5 anni), ognuno con un focus specifico su grammatica, studi umanistici, filosofia e teologia, come descritto nel testo.