Concetti Chiave
- Durante il Romanticismo, il pensiero kantiano viene rivalutato, con il soggetto che diventa l'unica realtà, mentre l'oggetto è visto come prodotto del soggetto stesso.
- I filosofi romantici, tra cui Reinhold e Hegel, riconoscono la "rivoluzione copernicana" di Kant ma criticano le sue contrapposizioni, come sensibilità contro intelletto e fenomeno contro noumeno.
- Le critiche alla filosofia di Kant evidenziano la problematicità della "cosa in sé", considerata un concetto che non ha corrispondenza con un oggetto reale e quindi incompleto.
- Da queste critiche nasce l'Idealismo, una corrente filosofica che concepisce la realtà come ideale, prodotta da un soggetto infinito e assoluto, in cui tutto è spirito.
- Gli esponenti principali dell'Idealismo, come Fichte, Schelling e Hegel, contribuiscono a sviluppare una visione della realtà in cui Dio è presente nella natura e nell'umanità.
L'influenza del pensiero kantiano
Durante il Romanticismo, la filosofia è caratterizzata da un apprezzamento del pensiero kantiano, che verrà poi superato. Per Kant il mondo è ridotto al soggetto, che è finito. Il soggetto viene ora assolutizzato. Per i romantici esso diventa l'unica realtà esistente e l'oggetto è prodotto dal soggetto. I pensatori di questo periodo sono quindi critici o immediati seguaci di Kant e importanti sono Reinhold, Schulze, Maimon e Beck.
Critiche alla filosofia kantiana
Questi filosofi apprezzano la "rivoluzione copernicana" svolta da Kant, però constatano che nel suo pensiero sussistono una serie di contrapposizioni:
-Sensibilità contro l'intelletto;
-Ragione pura contro ragione pratica;
-Fenomeno contro noumeno.
Essi credono che sia necessaria una rimodulazione della filosofia kantiana, perché per loro è necessario superare questi dualismi e dare un'immagine unitaria dell'uomo e del mondo. In sintesi, bisogna ricondurre le contrapposizioni ad un unico principio unificante.
In particolar modo, vengono mosse due critiche:
1-Questa "cosa in sé" si riferisce a qualcosa che può essere solo pensato, ma a cui non corrisponde alcun oggetto, in quanto non vi è una rappresentazione conoscitiva. Dunque, poiché manca l'oggetto, il pensiero è incompleto. Si configura così un progetto impossibile, perché per esistere deve esserci un oggetto pensato dal soggetto.
2-La "cosa in sé" viene concepita da Kant come una causa reale ma non conoscibile. Affermando che la "cosa in sé" è causa delle nostre sensazioni si contraddice, poiché applicherebbe il concetto di causa ed effetto anche al noumeno, applicando così una delle categorie a qualcosa di non fenomenico.
Nascita dell'Idealismo
Da queste critiche prende vita un nuovo pensiero, l'Idealismo.
Il termine "Idealismo" presenta vari significati. Appare per la prima volta nel 1600 per designare soprattutto la filosofia platonica, dove la realtà autentica era costituita dall'iperuranio, il mondo delle idee. Però, fra il 1700 e il 1800, questo termine identifica una specifica posizione filosofica che si sviluppa in Germania e che giunge a concepire la realtà come ideale, frutto dell'idea, dello spirito, e quindi prodotta da un soggetto infinito, assoluto e trascendentale. Gli idealisti vedono Dio nelle cose stesse, nella natura. Per loro tutto è spirito, che è l'unica realtà esistente, dapprima nella natura e poi anche nell'umanità. Gli esponenti principali dell'Idealismo sono:
-Fichte, padre dell'Idealismo etico;
-Schelling, padre dell'Idealismo estetico;
-Hegel, padre dell'Idealismo assoluto.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del pensiero kantiano durante il Romanticismo?
- Quali sono le principali critiche mosse alla filosofia kantiana?
- Come nasce l'Idealismo e quali sono i suoi esponenti principali?
Durante il Romanticismo, il pensiero kantiano viene apprezzato e assolutizzato, con il soggetto che diventa l'unica realtà esistente, mentre l'oggetto è visto come prodotto del soggetto. I pensatori di questo periodo, come Reinhold e Maimon, sono critici o seguaci di Kant.
Le critiche alla filosofia kantiana si concentrano su dualismi come sensibilità contro intelletto e fenomeno contro noumeno. I filosofi ritengono necessario superare queste contrapposizioni per ottenere un'immagine unitaria dell'uomo e del mondo.
L'Idealismo nasce dalle critiche alla filosofia kantiana e concepisce la realtà come ideale, prodotta da un soggetto infinito. I principali esponenti dell'Idealismo sono Fichte, Schelling e Hegel, ciascuno con un focus specifico su etica, estetica e assoluto.