Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il Rinascimento deve essere interpretato come una continuazione del Medioevo, con un cambiamento delle idee, tra cui l'emergere della teoria eliocentrica.
  • L'umanesimo filosofico rimane centrale, sottolineando la dignità dell'uomo e la sua relazione con Dio e la ragione.
  • Galileo Galilei introduce una nuova filosofia, sfidando la metafisica aristotelica e sostenendo che solo ciò che è misurabile e quantificabile può essere studiato.
  • La crisi della metafisica aristotelica nasce dalla necessità di una scienza della natura indipendente dalla filosofia, separando l'analisi del corpo dall'anima.
  • Filosofi come Marsilio Ficino e Giordano Bruno si formano in contesti cristiani, contribuendo allo sviluppo del neoplatonismo e alla riflessione sulla natura divina.

Continuità tra medioevo e rinascimento

Va letto in continuità con il medioevo e non in rottura poiché la filosofia rimane uguale, cambiano le idee, ad esempio emerge la teoria eliocentrica a confutazione di quella geocentrica

L'umanesimo filosofico e la ragione

Permane l’idea di umanesimo filosofico: l’uomo ha dignità che deriva dall’apertura verso dio

L’uomo continua a interrogarsi su dio: che cosa posso conoscere di dio?

In che rapporto è la ragione con la fede?

Il rinascimento vive dell’apertura della ragione verso dio, studiando la natura. Si sviluppa il neoplatonismo; sostiene l’idea divina della natura

-Marsilio Ficino

-Tommaso Campanella

-Giordano Bruno

-Niccolò Cusano

Filosofi che si formano in contesti cristiani-ecclesiastici

Galileo e la nuova filosofia

Nel 1610 viene pubblicato l’opera del siderus nuncius, l’osservatore celeste—nel quale l’autore afferma che: io penso sia un’impresa impossibile tentar l’essenza

In seguito, nel 1618 pubblicò l’opera del “il saggiatore” . Affrontando il problema delle comete, riprende il discorso dell’essenza: secondo lo studiosa Grassi, le comete erano solo dei corpi celesti, mentre secondo Galilei costituivano delle illusioni ottiche provocate dai raggi del sole. Dichiarò in seguito, che queste qualità (essenza) era meglio non prenderle in considerazione poiché non è propria delle cose in quanto sono modificazioni del soggetto (uomo) che conosce la realtà. Appartengono perciò alle qualità conoscitive dell’uomo, non hanno un’esistenza reale, poiché è soggettiva e non realtà oggettive.

Di conseguenza Colore, suono. Essenza diventano delle modificazione della facoltà conoscitiva della vista, prive di un’esistenza propria: non esistono oggettivamente, non hanno realtà autonoma

L’intento di Galilei era quello di creare una nuova filosofia: riducendo la realtà solo ad alcuni aspetti particolari, depotenziandola mettendo in crisi il concetto di essenza di Aristotele, secondo il quale tutte le cose avevano una propria natura particolare. Con galilei solo ciò che poteva essere misurato e quantificato diviene ciò che può essere studiato, (estensione e movimento-facoltà primarie). Dunque, non si possono fare ipotesi scientifiche sull’anima ma solo sul corpo (pensiero che causò indirettamente la fondazione di una nuova filosofia)

La crisi della metafisica aristotelica

Si mette in crisi la metafisica di Aristotele poiché si crea un concetto di scienza della natura non più dipendente dalla filosofia—non si può fare una scienza fisica dell’uomo partendo dall’anima

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il rapporto tra il medioevo e il rinascimento secondo il testo?
  2. Il rinascimento deve essere letto in continuità con il medioevo, poiché la filosofia rimane simile, anche se emergono nuove idee come la teoria eliocentrica che sfida la visione geocentrica.

  3. Come si sviluppa l'umanesimo filosofico nel rinascimento?
  4. L'umanesimo filosofico continua a sostenere la dignità dell'uomo, che deriva dalla sua apertura verso Dio, e l'uomo si interroga su questioni divine e sul rapporto tra ragione e fede.

  5. Qual è l'innovazione di Galileo nella filosofia e nella scienza?
  6. Galileo introduce una nuova filosofia che riduce la realtà a ciò che può essere misurato e quantificato, mettendo in crisi la metafisica aristotelica e affermando che la scienza della natura non deve dipendere dalla filosofia.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community