I mercati dei beni e i mercati finanziari
Il concetto di apertura
Il concetto di apertura ha tre dimensioni: l’opportunità per i consumatori e le imprese di scegliere.
Apertura dei mercati dei beni
Esiste tra beni nazionali ed esteri. In nessun paese questa scelta è del tutto libera da vincoli: ci sono i dazi (tasse sui beni importati) e le quote (restrizioni sulle quantità di beni che possono essere importati).
Apertura dei mercati finanziari
Esiste tra attività finanziarie nazionali ed estere. I controlli ai movimenti di capitali sono restrizioni d’attività finanziarie nazionali da parte dei residenti all’estero, ma alla detenzione sono in progressiva riduzione.
Apertura dei mercati dei fattori
Esiste per le imprese la possibilità di scegliere dove localizzare un’attività produttiva, e per i lavoratori di scegliere dove lavorare.
I mercati dei beni in economia aperta
Esportazioni e importazioni di apertura di un’economia. Il volume degli scambi non è necessariamente un buon indice del grado di apertura. Molte imprese sono esposte alla concorrenza estera senza che questo generi un aumento delle importazioni: tenendo i prezzi bassi per reggere la concorrenza, queste imprese riescono a mantenere la loro quota di mercato e limitare le importazioni dall’estero. Questo ci suggerisce che un indice di apertura migliore rispetto al rapporto delle importazioni o delle esportazioni sul PIL è la proporzione di prodotto aggregato composto dai beni commerciabili.
Quanto più piccolo è un paese, tanto minore sarà il numero di prodotti in cui si specializza e quindi tanto maggiori saranno i suoi scambi con l’estero.
La scelta tra beni nazionali e beni esteri
Quando i mercati dei beni sono aperti, se si decide di acquistare più beni nazionali, la domanda per i beni nazionali aumenta e quindi aumenta anche la produzione. Se invece si decide di acquistare più beni esteri, allora è la produzione estera che aumenta.
La variabile cruciale nella scelta dei consumatori e delle imprese è il prezzo dei beni esteri in termini dei beni nazionali. Questo prezzo relativo è noto come tasso di cambio reale.
Tassi di cambio nominali
Il tasso di cambio nominale è il prezzo di una moneta (valuta) in termini di un’altra. Esso può essere misurato in due modi:
- Come il prezzo della valuta nazionale in termini di valuta estera.
- Come il prezzo della valuta estera in termini di valuta nazionale.
Noi definiamo il tasso di cambio nominale come il prezzo della moneta nazionale in termini della moneta estera. I tassi di cambio variano ogni giorno.
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I mercati finanziari
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Economia monetaria - i mercati finanziari