Concetti Chiave

  • La Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo, approvata nel 1948, afferma la dignità umana e i diritti etico-civili inalienabili, ma le violazioni di questi principi persistono.
  • Crimini contro l'umanità, come quelli perpetrati da Milosevic e Saddam Hussein, sono rimasti impuniti o hanno generato processi controversi, sollevando dubbi sul rispetto dei diritti della difesa.
  • Il tribuno internazionale dei crimini contro l'umanità, pur rappresentando un passo verso la giustizia, è visto come insufficiente senza misure preventive adeguate.
  • Attacchi terroristici, come quelli di Osama bin Laden e le repressioni in Siria, evidenziano la continua violazione dei diritti umani e la necessità di una risposta internazionale più forte.
  • La persistenza dei crimini contro l'umanità è attribuita a fattori come il fanatismo religioso e il supporto politico ai leader oppressivi, che impediscono il progresso verso un mondo più giusto.

La dichiarazione universale e le sue violazioni

La Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo approvata il 10 dicembre 1948 dalle Nazioni Unite proclama solennemente il valore e la dignità della persona umana e sancisce al tempo stesso la inalienabilità degli universali diritti etico-civili. La storia dell'ultimo cinquantennio è tuttavia segnata da non poche violazioni di questi principi rimaste impunite. Quali a tuo avviso le ragioni? Affronta criticamente l'argomento soffermandoti anche sulla recente creazione del primo tribunale internazionale dei crimini contro l'umanità ed esprimendo la tua opinione sulla possibilità che questo neonato organismo internazionale possa rappresentare una nuova garanzia in favore di un “mondo più giusto”.

La Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo fu redatta dagli Alleati dopo aver vissuto le atrocità della Seconda Guerra Mondiale, ed ha un valore etico e un’importanza storica fondamentale. Sancisce infatti, in modo universale, i diritti degli esseri umani. La Dichiarazione è costituita da un preambolo che precisa le motivazioni della stesura, e da trenta articoli, i quali stabiliscono i concetti di libertà e uguaglianza, diritti individuali e della comunità, la libertà di pensiero, opinione, fede, coscienza, parola, i diritti economici, sociali e culturali delle persone. Nonostante ciò, negli ultimi sessant’anni diversi sono stati i crimini contro l’umanità, crimini di guerra, genocidi, spesso rimasti impuniti. I crimini contro l’umanità sono le azioni violente e gli abusi contro popoli o gruppi di persone, che la morale comune e universale nata dopo la Seconda Guerra Mondiale ritiene degni una sanzione esemplare. Sono stati colpevoli di questi crimini prevalentemente uomini di potere, capi di stato o dittatori, come l’ex presidente jugoslavo Slobodan Milosevic e Saddam Hussein.

Esecuzioni e processi controversi

Milosevic ha condotto operazioni di pulizia etnica contro i musulmani nella Croazia, in Bosnia-Erzegovina e nel Kosovo; inoltre aveva ordinato l’assassinio di Ivan Stambolic, al suo fianco durante gli anni Ottanta, ma che si era candidato nel 2000 alle elezioni presidenziali. Per tutto questo nel 2001 fu giudicato colpevole dal Tribunale Internazionale e venne arrestato. La condanna di Saddam invece è stata pronunziata da un tribunale speciale iracheno, che nel 2006 ne ha ordinato la condanna a morte per impiccagione. Tra i vari crimini ricordiamo la strage di Dujayl nel 1982, in cui furono uccisi 148 sciiti. Con lui sono stati condannati anche i sette gerarchi del suo regime, tra cui il fratellastro. La condanna ha suscitato reazioni discordanti, curdi e sciiti si sono rallegrati, soddisfatti gli Stati Uniti, mentre l’Italia e altri paesi dell’Unione Europea hanno espresso la loro contrarietà alla pena capitale. In particolare è stato criticato lo svolgimento del processo, in cui non sono stati rispettati i diritti della difesa. E dunque, nonostante le mostruosità che Saddam ha commesso, la pena capitale, e la mancanza di rispetto nei confronti della sua persona, contrastano con i principi espressi nella Dichiarazione. Orrore ha suscitato il video dell’esecuzione, azione riprovevole nei confronti di un essere umano.

Terrorismo e attacchi internazionali

Un altro esecutore di crimini contro l’umanità è Osama bin Laden, leader dell’organizzazione terroristica al-Qaida. Bin Laden in un primo momento ha attaccato gli Stati Uniti bombardando un hotel nello Yemen dove alloggiavano un gruppo di soldati. Probabilmente Osama avrebbe organizzato nel 1993 l’attentato al Worl Trade Center, e nel 1998 firmò un proclama religioso in cui si sosteneva che era dovere dei musulmani uccidere americani e alleati. Infine ricordiamo gli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono di Arlington in Virginia.

Conflitti recenti e sanzioni

Da marzo 2011 in Siria si contano 4000 morti, a causa delle repressioni del regime dittatoriale di Bashar al Assad, e il Consiglio dei diritti umani dell’Onu ha stabilito sanzioni economiche da parte della Lega Araba nei confronti della Siria. Le accuse sono gravi: si tratta di uccisioni, torture, stupri, prigionia e scomparse forzate. Processato all’ Aja per crimini contro l’umanità è anche l’ex presidente della Costa d’Avorio, Gbagbo, accusato di aver ucciso circa 3000 persone, ma colpevole anche di stupri e atti di persecuzione. Sconfitto alle presidenziali da Ouattara, non voleva lasciare il potere. La strage di Oslo e Utoya, avvenuta nel luglio 2011 ad opera di Breivik, conta 77 vittime. L’uomo, prima condannato a 30 dall’Aja, è stato giudicato malato di schizofrenia paranoica da alcuni esperti, dunque è necessario internarlo in un ospedale psichiatrico. Breivik infatti ha confessato di essere stato l’artefice della duplice strage, ma dichiarando che queste erano azioni necessarie, anche se atroci. Quando fu catturato infatti, disse che era un “crociato contro l’invasione musulmana”. Nonostante la presa di coscienza avvenuta dopo la Seconda Guerra Mondiale dell’uguaglianza tra tutti gli essere umani, e quindi necessità di portare rispetto a tutti, il mondo degli ultimi anni è popolato da personalità che hanno cercato di imporsi con metodi atroci e disumani, e che purtroppo sono state appoggiate da altre persone, per paura o debolezza. Ciò potrebbe essere dovuto alla poca apertura mentale di alcuni popoli, o al loro fanatismo religioso. Se personaggi come Milosevic o Saddam non avessero avuto appoggio da nessuno, sarebbero rimasti isolati e privi di potere. Anche se Breivik ha agito da solo, tuttavia qualcuno che gli ha fornito le armi e le bombe. Forse siamo ancora lontani dalla completa civilizzazione, visto che attualmente il mondo è pieno di persone che non rispettano il prossimo. Non mi riferisco soltanto ai grandi dittatori o agli sterminatori di massa, ma anche a pedofili, stupratori, assassini di vario genere.

Il tribunale internazionale e la giustizia

Il Tribunale Internazionale dei crimini contro l’umanità, che si trova nell’Aja, nei Paesi Bassi, è un’istituzione che a mio avviso contribuisce a dare, spesso, giuste sanzioni a questi criminali, ma ciò non basta, dovrebbero essere adottate anche delle misure preventive.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo?
  2. La Dichiarazione, approvata il 10 dicembre 1948, sancisce il valore e la dignità della persona umana, stabilendo diritti etico-civili inalienabili, fondamentali per la libertà e l'uguaglianza (testo).

  3. Quali sono alcune delle violazioni dei diritti umani avvenute dopo l'approvazione della Dichiarazione?
  4. Negli ultimi sessant'anni, si sono verificati crimini contro l'umanità, genocidi e crimini di guerra, spesso perpetrati da uomini di potere come Milosevic e Saddam Hussein, rimasti impuniti (testo).

  5. Come sono stati giudicati i crimini di Milosevic e Saddam Hussein?
  6. Milosevic è stato giudicato colpevole dal Tribunale Internazionale nel 2001, mentre Saddam Hussein è stato condannato a morte da un tribunale speciale iracheno nel 2006, suscitando reazioni contrastanti (testo).

  7. Qual è il ruolo del Tribunale Internazionale dei crimini contro l'umanità?
  8. Il Tribunale, situato all'Aja, ha il compito di sanzionare i crimini contro l'umanità, contribuendo a una giustizia globale, ma è necessario adottare anche misure preventive per evitare future violazioni (testo).

  9. Quali fattori possono contribuire alle violazioni dei diritti umani nel mondo attuale?
  10. Le violazioni possono derivare da fanatismo religioso, poca apertura mentale e il supporto di individui a figure autoritarie, evidenziando la necessità di una maggiore consapevolezza e rispetto tra i popoli (testo).

Domande e risposte

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