I Babilonesi
La civiltà babilonese
Babilonia sorge intorno al 2000 a.C. sulle rive dell’Eufrate: è la città destinata a diventare la capitale politica e culturale della regione. La civiltà babilonese si sviluppa con l’affermazione degli Amorrei, un’antica popolazione nomade. Con il regno di Hammurabi (1792-1750 a.C. ca.) l’Impero babilonese conosce il suo periodo di massimo splendore.
Hammurabi e la sua influenza
Hammurabi estende la propria influenza su tutta la regione facendo di Babilonia il centro di alleanze e rapporti politici con le altre città.
Il codice di Hammurabi
È una raccolta di sentenze con cui Hammurabi ha risolto le controversie sottoposte al suo giudizio. Per sua volontà, le sentenze vengono messe per iscritto ed esposte nei templi. Viene fatto largo uso della Legge del taglione, che prevede pene commisurate al reato commesso, “occhio per occhio, dente per dente”. La severità delle pene risulta però condizionata dal ceto sociale. Non viene fatta distinzione tra colpa e volontà.
Struttura sociale e leggi
Il codice permette al potere statale di regolare la vita civile ed economica del regno. La società babilonese risulta divisa in tre classi: uomini liberi, funzionari di palazzo e schiavi. Vi sono citati anche professionisti quali artigiani e commercianti: negli scambi si ricorre allo strumento del baratto.