Concetti Chiave
- Herbart propone una critica radicale all'idealismo, sostenendo che la realtà esiste indipendentemente dal soggetto, anche se non sempre è conosciuta.
- La logica classica è oggetto di critica da parte di Herbart, che evidenzia come il suo uso errato porti a conclusioni contraddittorie riguardo a sostanza e qualità.
- Herbart è un pioniere della psicologia sperimentale, cercando di misurare e comprendere i fatti psichici attraverso leggi precise.
- La libertà interiore per Herbart è la capacità di allineare pensiero e azione, mentre la benevolenza implica l'evitare conflitti attraverso il ragionamento.
- Il concetto di molteplicità viene chiarito da Herbart, che attribuisce la variazione non alle cose stesse, ma alle relazioni tra di esse.
Qual è la critica all'idealismo?
Realismo non pluralistico, successore di Kant. L'idealismo suscitò opposizioni. La posizione di Herbart è radicale ed investe vari problemi. La logica classica è l'unica possibile.
1) Critica radicale ad Hegel: significa rinunciare a ragionare, o si accetta il concetto di non contraddizione.
2) Critica agli idealisti: la realtà è indipendente dal soggetto, anche se non è conosciuta esiste. Realismo, non investe però la dimensione etica, quindi pensatore radicale. Anche la logica classica anche se ci offre gli strumenti, senza i quali non si potrebbe conoscere la realtà, non funziona perché viene usata male.
Critica alla logica classica
3) Critica anche alla gnoseologia: conoscenza esatta non oggettiva della realtà. Herbart e Schopenauer si dichiarano veri successori di Kant.
4) Critica all'ontologia. Logica classica: l'errato modo di adoperare gli strumenti porta a conclusioni errate. es. è contraddittorio perché comprende l'unità e la molteplicità: concetto di cosa. Fodero: la logica classica ci propone un concetto contraddittorio, la sostanza è una le qualità sono molteplici, pretende di distinguere la sostanza che è unità e le qualità che sono molteplici. Dunque il fodero è uno e molteplice (ha varie qualità), se io elimino tutte le qualità rimane il fodero allora le qualità sono parte della sostanza, formano le sostanze. es. un individuo è sempre lo stesso ma nel tempo cambia, ma allora è unico o molteplice? es. il fodero: è finito o infinito? È finito ma è composto da parti infinite. No, o è finito o è finito. es. concetto di “io”, è una entità sostanza, ha varie attività, ma è una serie di attività o è una sostanza? Allora in cosa consiste lo sbaglio errore della logica classica? Herbart non risponde direttamente. es. se io dico che Roma è piccola e grande, no non posso dirlo ma se io dico che e a sud di Bologna e a nord di Napoli, posso ammetterlo.
Realtà e molteplicità
Quindi la molteplicità si spiega distinguendo la cosa e la relazione tra le altre cose. es. un individuo è sempre lo stesso, ma ponendolo in situazioni diverse cambia e reagisce diversamente da come è, ma non è molteplice.
La realtà è composta da tanti reali ma ognuno è uno e immutabile, quando un reale entra a contatto con un altro reale reagisce in modo da conservare mantenere la sua unità e immobilità non è che lo moltiplicano e lo cambiano.
Si esce dalla contraddizione, attribuendo il molteplice non alle cose ma alla relazione tra le cose.
Non sono materiali i reali, non è un realismo materialistico, energetismo. Sono entità e non materiali e per questo sono uno e immutabile. Che cosa siano dentro non lo sappiamo.
Psicologia sperimentale di Herbart
Herbart è l'iniziatore di quella che oggi si chiama psicologia sperimentale, cercò di misurare i fatti psichici, di trovare le leggi che ragolano i fatti psichici.
L'io è un reale. Le rappresentazioni sono tutti gli atti psichici. Sono tutte reazioni. Le rappresentazioni sono tutti simili.
Esiste una zona inconscia dell'anima. Le rappresentazioni sono trasformate. Esse sono affollate e combinate nella coscienza, in base a delle regole precise, ma quelle deboli sprofondano nell'inconscio e riemergono si trasformano in desideri, affetti...quindi sono sempre rappresentazioni. Uno scolaro se distrutto è anche educato. Ogni contenuto mentale (una rappresentazione) a livello conscio è conoscenza, a livello inconscio è desiderio, istinto (che si acquista con il contatto con la realtà).
La soglia della coscienza: il piano minimo della coscienza. Herbart tenta di quantizzare i fatti psichici; fu il primo a misurare i corpi psicologicamente. La logica di Herbart è associazionistica (più meccanica di quella classica).
Giudizi di realtà - Giudizi di valore: dipendono dall'osservatore. es. il fodero pesa 100 g, è un giudizio di realtà, è così anche se non lo notiamo. es. se il fodero è bello è un giudizio di valore, è un parere soggettivo. Senza osservatore l'albero non sarebbe né bello né brutto.
Nella morale: se io uccido un uomo, se lo condanniamo è un giudizio di valore, cioè dipende dall'osservatore.
Sia i giudizi estetici che morali, sono giudizi di valore.
Critiche a Kant
Critiche a Kant: 1) se non si realizza l'intenzione, essa non c'è, 2) l'attività conoscitive è affidata alla ragione teoretica , 3) non si può regolare la vita solo con l'imperativo categorico, spiegare il maggior numero di fatti con il minor numero di principi. Se non ci sono almeno cinque criteri, non posso regolare.
Libertà e benevolenza
Libertà interiore: non la libertà di pensare o agire, ma la capacità di accordare pensiero e azione.
Benevolenza: cercare di evitare gli scontri, ragionare.
Diritto: usare la legge in caso di scontro senza dar da sé. Però a volte il tribunale non arriva a fondo della questione. es. Nel '59 l'Austria dichiara guerra, ma è Cavour a costringerla.
Equità: arriva in fondo, giudizio più sottile, che corregge la non equità del tribunale. È demandato alla coscienza. (Dio: espressione popolare).
“L'anima costruzionalmente è passiva”. Però in pedagogia si contraddice, quando parla del carattere morale dell'alunno a cui dà una libertà di scelta troppo ampia.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale critica all'idealismo secondo Herbart?
- Come Herbart critica la logica classica?
- Qual è la visione di Herbart sulla realtà e la molteplicità?
- In che modo Herbart contribuisce alla psicologia sperimentale?
- Qual è la concezione di libertà e benevolenza secondo Herbart?
Herbart critica l'idealismo sostenendo che la realtà è indipendente dal soggetto e che, sebbene non sia sempre conosciuta, esiste. La sua posizione è radicale e si oppone a Hegel, affermando che la logica classica è spesso usata in modo errato (testo).
Herbart sostiene che l'errato uso degli strumenti della logica classica porta a conclusioni contraddittorie, come nel caso del concetto di sostanza, che è sia unità che molteplicità. Egli evidenzia che la logica classica non riesce a distinguere correttamente tra sostanza e qualità (testo).
Herbart afferma che la realtà è composta da entità uniche e immutabili, e che la molteplicità deriva dalle relazioni tra queste entità, non dalle entità stesse. Ogni reale mantiene la sua unità anche quando interagisce con altri (testo).
Herbart è considerato l'iniziatore della psicologia sperimentale, cercando di misurare i fatti psichici e di stabilire leggi che governano le reazioni psichiche. Introduce il concetto di una zona inconscia dell'anima e distingue tra rappresentazioni consce e inconsce (testo).
Herbart definisce la libertà interiore come la capacità di accordare pensiero e azione, mentre la benevolenza implica la ricerca di evitare conflitti attraverso il ragionamento. Sottolinea l'importanza dell'equità, che va oltre il giudizio del tribunale e si affida alla coscienza (testo).