Hegel
Filosofia
La filosofia ha il compito di ricomporre l’unità della vita dello spirito, spiegando il suo progresso continuo nella storia; in secondo luogo, la filosofia deve mostrare che la verità non sia da disporre nel singolo, ma nella realtà intera e totale.
Corrente
Idealismo: esprime la concezione secondo cui la realtà coincide con l’attività intellettiva dell’Io e nulla esiste realmente all’infuori dell’Io.
L’idealismo hegeliano è definito storico in quanto trova il suo punto di riferimento del sapere nella storia, che si sviluppa e tende verso un fine, che è la realizzazione sempre più alta della ragione.
Dialettica
La dialettica hegeliana serve a cogliere il reale nel suo divenire: dalla contraddizione fra una tesi (la cosa in sé) e un’antitesi (negazione della cosa in sé) si genera una sintesi (un’entità nuova che racchiude aspetti della prima e della seconda).
Questo vuol significare che l’“essere” e il “non essere” sono delle semplici astrazioni; l’unica verità sta soltanto nel “divenire”.
“Fenomenologia dello spirito”
Questo testo rappresenta il racconto romanzato dello spirito nel suo realizzarsi storico: Coscienza (certezza sensibile, percezione e intelletto), Autocoscienza (rapporto servo-padrone, libertà spirituale e coscienza infelice) e Ragione (ragione osservativa, ragione attiva e ragione come etica).
Schopenhauer
Filosofia
La filosofia, secondo Schopenhauer, ha il compito di smascherare gli inganni e le false illusioni; in tal modo, mostrerà la vita come volontà di vivere e desiderio di un qualcosa che non appartiene all’uomo, e che lo porterà sempre a sentirsi insoddisfatto (Sofferenza Universale).
“Il mondo come volontà e rappresentazione”
In questo testo Schopenhauer accettava, pur con alcune differenze, la distinzione kantiana tra fenomeno e cosa in sé.
Su questa base il filosofo veniva a teorizzare una distinzione tra il mondo come rappresentazione intellettuale (conoscenza dei fenomeni) e il mondo come volontà (il volere coincide con il dolore perché consiste nella continua ricerca di un qualcosa che non si potrà mai appagare completamente).