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Cos'è l'arte per Hegel?

L'arte per Hegel è la somma intuizione sensibile dello spirito, che in tal caso viene inteso come mezzo per tralasciare il contenuto o un messaggio spirituale.

Quali sono gli elementi che la caratterizzano?

Gli elementi artistici principali sono la forma ed il contenuto. Essi devono raggiungere un completo equilibrio se l'artista vuole esprimere in maniera esauriente lo spirito intrinseco dell'opera d'arte. Il modello principale dell'arte dev'essere la natura intesa come spirito di bellezza.

Quali sono i momenti della storia dell'arte?

I momenti della storia dell'arte sono quelli dell'arte simbolica, in cui vi è lo squilibrio tra forma e contenuto derivante da una scarsa spiritualità del simbolo stesso; dell'arte romantica, dove lo squilibrio è conseguenza della traboccanza del messaggio spirituale e dell'arte classica, dove lo spirito trova completa ed esaustiva rappresentazione di sé.

Qual è la loro fine?

La fine dell'arte è, per Hegel, imminente e la definisce come "morte dell'arte". L'arte arriva a questa fine poiché nell'epoca a lui contemporanea lo spirito non trova adeguata la sua rappresentazione artistica.

Qual è lo scopo della religione?

Lo scopo della religione è quello di trovare giusta rappresentazione dello spirito. Anche se essa è comunque limitata, Hegel vede la religione cristiana come l'unica capace di esaurire questo compito in maniera adeguata e di fornirci giusti e retti comportamenti etico-morali.

Con cosa coincide la storia della filosofia per Hegel?

La storia della filosofia coincide con il susseguirsi di tantissimi sistemi filosofici che vanno dalla filosofia greca a quella contemporanea. Hegel non considera sbagliata nessuna di queste perché le vede come tappe necessarie e intermedie al raggiungimento della somma filosofia idealista che è propria di Hegel.

Quali sono le articolazioni della famiglia?

La famiglia si articola nel matrimonio, nel patrimonio e nell'educazione dei figli; questi ultimi diventano personalità autonome, escono dalla famiglia originaria per dare origine a nuove famiglie, aventi, ognuna, interessi propri.

In cosa confluisce la famiglia?

Con la formazione di nuovi nuclei familiari il sistema unitario della famiglia confluisce nel sistema conflittuale della società civile, che si identifica sostanzialmente con la sfera economica-sociale e giuridico-amministrativa del vivere insieme.

Qual è la concezione che Hegel ha dello Stato? Quali modelli rifiuta?

Lo Stato rappresenta il momento culminante dell'eticità, ossia la riaffermazione dell'unità della famiglia al di là della dispersione della società civile. Lo Stato è visto come incarnazione suprema della moralità sociale e del bene comune. Questo modello si differenzia nettamente dai modelli politici elaborati da altri filosofi e autori: il rifiuto della teoria liberale dello Stato come strumento volto a garantire la sicurezza e i diritti degli individui e il rifiuto del modello democratico, ovvero la concezione secondo cui la sovranità risiederebbe nel popolo.

Cos'è l'astuzia della ragione?

Gli esseri si illudono di essere liberi ma in effetti lo si è solo in rapporto alla totalità. L'uomo si illude di essere libero e questa illusione è detta astuzia della ragione: la ragione universale è così astuta che fa illudere gli uomini di essere liberi.

Qual è il fine della storia?

Il fine della storia è il raggiungimento dell'incarnazione dello spirito in un popolo o in un modello statale. Esso è anche quello di raggiungere la libertà universale per tutti gli uomini.

Cosa intende Hegel per "maschera giuridica"?

Con maschera giuridica Hegel intende quel modo di vivere la legge come semplice obbligazione esterna e quindi come mancata interiorizzazione della legge morale stessa.

Com'è il procedere della storia?

Il procedere della storia è ovviamente dialettico e quindi prevede anche momenti negativi, che Hegel giustifica come necessari per il raggiungimento dell'ultima fase di sintesi. Inoltre attraverso varie figure, come quella del veggente, il popolo vede nella storia la finalità spirituale che a quel punto si riflette come comportamento etico perfetto.

Quali sono le forme dello spirito assoluto?

Le forme dello spirito assoluto sono l'arte, la filosofia e la religione, intese anche come attività di cui l'uomo deve farsi carico per il raggiungimento della consapevolezza spirituale assoluta.

Cos'è l'arte per Hegel?

La logica hegeliana si differenzia anche da quella platonica, in quanto per Hegel il mondo ideale non è trascendente rispetto a quello reale, bensì immanente a esso. In Aristotele abbiamo una logica indipendente dalla realtà, in Hegel, invece, abbiamo già visto come le categorie sono leggi della realtà e non categorie logiche.

Quali sono le sezioni della filosofia della natura?

Le divisioni fondamentali della filosofia della natura sono: la meccanica, la fisica e la fisica organica. La meccanica considera l'esteriorità che è l'essenza propria della natura, o nella sua astrazione o nel suo isolamento o nella sua libertà di movimento. La fisica comprende la fisica dell'individualità universale, la fisica dell'individualità particolare e la fisica dell'individualità totale. La fisica organica comprende, infine, la natura geologica, la natura vegetale e l'organismo animale.

In che senso la fisica empirica è presupposto e condizione della filosofia della natura?

Hegel sostiene che la fisica empirica è presupposto e condizione della filosofia della natura: questa deve limitarsi a fornirle il materiale e a fare il lavoro preparatorio, di cui essa poi si avvale liberamente per mostrare la necessità con la quale le determinazioni naturali si concatenano in un organismo concettuale.

Qual è la tripartizione della filosofia dello spirito?

La filosofia dello spirito si tripartisce in spirito soggettivo (lo spirito individuale), spirito oggettivo (spirito sovra-individuale o sociale) e lo spirito assoluto (lo spirito il quale sa e conosce se stesso nelle forme dell'arte, della religione e della filosofia).

Cos'è lo spirito soggettivo?

Lo spirito soggettivo è lo spirito individuale, considerato nel suo lento e progressivo emergere dalla natura. Questo ha carattere produttivo: la realtà esiste per me e noto le sue caratteristiche soltanto perché essa è in relazione con me. La filosofia dello spirito soggettivo si divide in tre parti: Antropologia che studia lo spirito come anima, la fenomenologia che studia lo spirito in quanto coscienza, autocoscienza e ragione e, infine, la psicologia che studia lo spirito in senso stretto.

Cos'è lo spirito oggettivo?

Lo spirito oggettivo è lo spirito individuale considerato in relazione con altri spiriti individuali. Nello spirito oggettivo lo spirito si manifesta in istituzioni sociali concrete. I momenti dello spirito oggettivo sono tre: il diritto astratto, la moralità e l'eticità.

Che cosa intende Hegel per diritto astratto?

Il diritto astratto riguarda l'esistenza esterna della libertà delle persone, concepite come puri soggetti astratti di diritto, indipendentemente dai caratteri specifici e dalle condizioni concrete che diversificano i vari individui fra di loro.

Quale sfera della volontà dell'individuo coinvolge la moralità?

La moralità coinvolge la sfera della volontà soggettiva, quale si manifesta nell'azione. Quest'ultima ha una portata morale solo in quanto sgorga da un proponimento. Questo proponimento prende forma dell'intenzione. Il fine cui mira l'azione è il benessere e, quando benessere e intenzione si sollevano all'universalità, il fine assoluto della volontà diventa il bene in sé e per sé.

Che funzione ha la Fenomenologia dello spirito?

La Fenomenologia dello spirito è la storia romanzata della coscienza che esce dalla sua individualità per raggiungere l'universalità. Essa ha una funzione propedeutica e introduce allo studio della filosofia.

Qual è la genesi della parola Fenomenologia?

Per Fenomenologia si intende la descrizione o la scienza di ciò che appare. Il termine presenta molti significati: in Hegel denota l'apparire progressivo dello spirito a sé stesso e fa tutt'uno con il concetto di "Fenomenologia dello spirito".

Quali sono i tre momenti dello spirito?

I tre momenti dello spirito sono: la coscienza, nella quale predomina l'attenzione verso l'oggetto, l'autocoscienza, dove l'attenzione si sposta sul soggetto e, infine, nella fase della ragione si arriva a riconoscere l'unità profonda tra soggetto e oggetto, io e mondo, interno ed esterno.

Quali sono i gradi della coscienza?

Il punto di partenza della coscienza è la certezza sensibile: essa non rende certi che di una cosa singola che non dipende da sé stessa ma dall'io che la considera. Si passa poi alla percezione: un oggetto non può essere percepito come uno se l'io non prende su di sé l'affermata unità. Infine l'ultimo grado della coscienza è l'intelletto che ci conduce a vedere nell'oggetto un semplice fenomeno, a cui si contrappone l'essenza vera dell'oggetto.

Quali sono le figure dell'autocoscienza?

Con l'autocoscienza l'attenzione si sposta dall'oggetto al soggetto, ovvero, all'io considerato nei suoi rapporti con gli altri. Le figure dell'autocoscienza sono: Signoria e Servitù, Stoicismo e Scetticismo e la Coscienza infelice.

Che valore ha il lavoro per Hegel?

Hegel coglie l'essenza del lavoro e concepisce l'uomo oggettivo come risultato del proprio lavoro. Egli concepisce il lavoro come l'essenza, come l'essenza che si avvera dell'uomo; egli vede solo la parte positiva del lavoro, non quella negativa. Il lavoro è il divenir-per-sé-dell'uomo nell'alienazione o come uomo alienato. Il lavoro che Hegel solo conosce e riconosce è il lavoro astrattamente spirituale.

Come Hegel supera la contraddittorietà di stoicismo e scetticismo?

Hegel supera la contraddittorietà di stoicismo e scetticismo attraverso la figura della coscienza infelice: questa figura dapprima si manifesta sotto forma di un'antitesi fra l'intrasmutabile e il trasmutabile ma poi è destinata a trapassare dialetticamente nel punto più alto toccato dal singolo, cioè allorquando la coscienza si rende conto di essere, lei stessa, Dio, ovvero l'Universale o il soggetto assoluto.

Che cos'è per Hegel la logica? La sua concezione a quali filosofi si contrappone? (Kant, Aristotele...)

La logica, per Hegel, è la scienza dell'idea pura, ossia dell'idea prima della sua realizzazione nella realtà. La logica hegeliana è "Scienze del pensiero" e coincide con la metafisica, quindi, è la scienza dell'essere e delle sue essenze. Le Categorie hegeliane sono schemi del pensiero e leggi della realtà a differenza delle categorie kantiane, principi soggettivi che venivano imposti dall'esterno alla materia del conoscere.

Domande Hegel

Quali sono i cardini del sistema hegeliano?

I cardini del sistema hegeliano corrispondono alle tesi di fondo del suo idealismo. Questi sono: la risoluzione del finito nell'infinito, l'identità fra ragione e realtà e, infine, la funzione giustificatrice della filosofia. Con la prima Hegel configura il suo sistema come una forma di Monismo Panteistico in quanto vede nel mondo la manifestazione di Dio; la seconda tesi è riassunta nel celebre aforisma: "Ciò che è razionale è reale; e ciò che è reale è razionale"; mentre nel terzo punto cardine del sistema Hegel afferma che il compito della filosofia è la giustificazione razionale della realtà, della presenzialità, del fatto.

Come viene definita la filosofia hegeliana?

Viene definita come una cattedrale gotica poiché a differenza delle filosofie precedenti, il suo sistema è riuscito a convogliare in se stessa tutti gli aspetti della realtà. Inoltre, per usare un paragone famoso dello stesso Hegel, la sua filosofia è come la nottola di Minerva che inizia il suo volo sul far del crepuscolo quando quindi la realtà è già definita; a lei, quindi, il compito di analizzarla ma non di crearla.

Quali sono i tre momenti dell'assoluto per Hegel?

Hegel ritiene che il farsi dinamico dell'Assoluto passi attraverso i tre momenti dell'idea. Il primo momento è quello dell'"idea in sé" che rappresenta la tesi e corrisponde all'idea considerata in se stessa. Il secondo momento è quello dell'antitesi: "l'idea fuori di sé", ovvero, la natura. Il terzo momento è costituito dallo spirito: "l'idea che ritorna in sé per sé", cioè l'idea che dopo essersi fatta natura torna "presso di sé" nell'uomo.

A differenza degli altri filosofi, come intende la dialettica?

Hegel intende la dialettica con la sua accezione migliore vedendola come il processo per opposti della realtà, mentre Kant la vede sotto una luce negativa in quanto per lui è quella propensione dell'uomo verso l'irraggiungibile, verso la metafisica. Ciò è causato, secondo Kant, da ragionamenti fallaci. Infine per Aristotele la dialettica corrisponde a semplice arte sofistica del discorso.

Quale critica Hegel muove a Kant, illuministi, romantici e agli altri idealisti?

Hegel muove diverse critiche ai filosofi che l'hanno preceduto e alle correnti filosofiche che hanno espresso. Hegel critica, in primo luogo, gli illuministi e, in particolare, il loro modo di rapportarsi alla realtà: egli ritiene che la ragione degli illuministi esprime solo le esigenze e le aspirazioni degli individui. Di conseguenza questa sua avversione per gli illuministi si accompagna alla sua opposizione a Kant. Hegel ritiene che Immanuel Kant, con i suoi dualismi, non riesce a cogliere l'infinito e, quindi, l'essere non si adegua mai al dover essere. In secondo luogo, Hegel contesta il primato del sentimento, dell'arte o della fede e gli atteggiamenti individualistici riscontrati nel "circolo" romantico. Hegel, però, non costituirà un superamento del Romanticismo, ma solo un diverso esito di una determinata direzione di sviluppo della cultura romantica. Infine, Hegel si contrappone a Fichte, del quale critica il suo soggettivismo e la sua concezione dell'infinito come meta irraggiungibile, e a Schelling, ritenendo "l'unità indifferenziata" di cui parla il filosofo tedesco come un "abisso vuoto" nel quale si perdono tutte le determinazioni concrete della realtà.

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Hegel, Georg Wilhelm Friedrich - Domande Pag. 1
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Sintesi

Domande filo

Ecco a voi delle domande su Hegel che mi ha dato la mia prof di filosofia per capire meglio Hegel.

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