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Concetti Chiave

  • La verità secondo Hegel è concepita come l'Assoluto, un soggetto in continuo sviluppo piuttosto che una sostanza statica.
  • La dialettica è una legge interna della realtà e del pensiero, dove la ragione e la realtà sono strettamente correlate.
  • Il processo dialettico si articola in tre momenti: bocciolo, fiore e frutto, dove ciascuno è fondamentale per il successivo.
  • Le diverse fasi di sviluppo della pianta sono reciprocamente incompatibili ma necessarie per la formazione dell'unità organica.
  • Il vero emerge come un tutto, risultato dell'interazione e della negazione delle singole fasi astratte.

La verità secondo Hegel

La verità per Hegel è l’intero, l’Assoluto, e quest’ultimo non è una dimensione statica e compiuta, ma coincide con lo sviluppo stesso. L’Assoluto non è sostanza, ma un è soggetto che compie un percorso di progressiva manifestazione.

La dialettica e il suo processo

Hegel ritiene che lo sviluppo dell’Assoluto segua una legge, denominata dialettica. La dialettica è regola interna della realtà e, nello stesso tempo, legge del pensiero, in quanto la realtà coincide con la ragione e dunque il piano logico e ontologico corrispondono.

L'esempio del bocciolo

La dialettica è un processo triadico e quindi si divide in 3 momenti. Al fine di comprendere al meglio questi 3 momenti, prima di enunciarli è bene riflettere sull’esempio del bocciolo proposto dal filosofo: la fioritura permette lo sviluppo del bocciolo e la formazione del fiore. Quindi, sotto un certo punto di vista, il bocciolo presuppone il fiore, anche perché, se non fiorisse io non potrei mai capire di che fiore è il bocciolo. Perciò, al fine, di comprenderlo, è necessario un secondo momento che costituisce la negazione del primo: ossia, la formazione del fiore. Il fiore, similmente genera il frutto, la negazione della negazione del boccio. Quindi, il terzo momento è positivo perché deriva da una doppia negazione o speculativo. Tale momento ha negato gli altri due, che, da un lato non ci sono più, ma dall’altro si sono conservati perché se non fossero esistiti non avrebbero permesso la formazione del frutto. Ne deriva che il vero non corrisponde al singolo momento, ma è l’intero, la pianta nel suo complesso; le parti, al contrario, sono astratte.

L'unità organica della pianta

Le varie forme, bocciolo-fiore-frutto, si distinguono tra di loro e si dileguano sotto la spinta dell’altra siccome sono reciprocamente incompatibili, nel senso che non possono coesistere, ma al tempo stesso sono necessarie l’una per l’altra e per la nascita della pianta nella sua interezza. Quindi ogni fase è un momento dell’unità organica.

In altri termini il Tutto è il frutto di diverse tappe e diventa vero facendosi: il bocciolo, il fiore e il frutto da soli sono astratti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto di verità secondo Hegel?
  2. La verità per Hegel è l'Assoluto, che non è statico ma coincide con lo sviluppo stesso, rappresentando un soggetto in un percorso di progressiva manifestazione.

  3. Come si struttura il processo dialettico secondo Hegel?
  4. La dialettica si articola in tre momenti: il bocciolo, il fiore e il frutto, dove ogni fase presuppone e nega la precedente, contribuendo all'unità organica della pianta.

  5. In che modo le diverse fasi della pianta sono interconnesse?
  6. Le fasi bocciolo, fiore e frutto sono reciprocamente incompatibili ma necessarie l'una per l'altra, formando un'unità organica che rappresenta il Tutto, poiché ciascuna fase è astratta se considerata isolatamente.

Domande e risposte

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