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Hegel e l’arte

L’arte non tratta un oggetto diverso dalla filosofia o dalla religione, cambia le modalità.

La coscienza che ha di sé stessa. Mostra la coscienza che ha di sé in forme diverse. La filosofia supera la religione. L’arte muore a un certo punto, anche la religione va per questa strada. Manifestazione lo prende dall’esperienza religiosa, l’idea di qualcosa che si manifesta viene dalla religione.

Arte: l’arte è qualcosa in cui quando vedo un’opera vedo un punto in cui la realtà è diventata manifestazione della verità. Vedo qualcosa di sensibile, una pezza di realtà concreta in cui lo spirito si è manifestato a sé stesso in maniera sensibile. La realtà è plasmata dallo spirito a seconda della coscienza che ha di sé. Davanti a qualcosa che esprime un significato, sono davanti allo spirito che sta esprimendo sé stesso come spirito. Esprime sé stessa come verità. Una verità che si comunica come tale. C’è un punto sensibile che vive una vita oltre quel punto perché ha a che fare col tutto.

L’opera d’arte è il punto in cui cerca di rappresentarsi sensibilmente. Arte simbolica: un’arte architettonica dove il contenuto è sproporzionato rispetto al significato che porta. È diverso dall’arte classica dove ciò che conta è l’armonia tra monumento e simbolo.

Poi si arriva all’arte romantica: la cosa artistica non riesce più a trattenere ciò che si vuole esprimere. Il contenuto spirituale era talmente forte nell’oggetto artistico che il soggetto sensibile non ce la fa più. Sensibilmente non può più manifestarsi quindi l’arte muore. Lo spirito è il soggetto dell’arte. Un’individualità cosciente e libera. La soggettività è più di una forma sensibile ecco perché c’è il passaggio a e dall’arte greca. La forma non riesce a esprimere quanto nell’arte romantica, questo porta Hegel ad annunciare la morte dell’arte.

La religione è la rivelazione di Dio, è Dio che manifesta sé stesso, Dio è lo spirito. Il sapersi di Dio è l’autocoscienza dell’uomo cioè la conoscenza che l’uomo ha di Dio. Nel cristianesimo religione e assoluta manifestazione di Dio coincidono. Dio si manifesta come spirito e non come spirito e natura, è la rappresentazione più adeguata.

Il dogma della trinità per Hegel significa che il Dio cristiano è in movimento, costante relazione tra loro.

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Sintesi

Hegel e l’arte

L’arte non tratta un oggetto diverso dalla filosofia o dalla religione, cambia le modalità la coscienza che ha di sé stesso. Mostra la coscienza che ha di sé in forme diverse. La filosofia supera la religione. L’arte muore a un certo punto, anche la religione va per questa strada. Manifestazione lo prende dall’esperienza religiosa, l’idea di qualcosa che si manifesta viene dalla religione.

Arte: l’arte è qualcosa in cui quando vedo un’opera vedo un punto in cui la realtà è diventata manifestazione della verità. Vedo qualcosa di sensibile, un pezzo di realtà concreta in cui lo spirito si è manifestato a sé stesso in maniera sensibile. La realtà è plasmata dallo spirito a seconda della coscienza che ha di sé. Davanti a qualcosa che esprime un significato, sono davanti allo spirito che sta esprimendo sé stesso come spirito. Esprime sé stessa come verità. Una verità che si comunica come tale. C’è un punto sensibile che vive una vita oltre quel punto perché ha a che fare col tutto. L’opera d’arte è il punto in cui cerca di rappresentarsi sensibilmente.

Arte simbolica: un’arte architettonica dove il contenuto è sproporzionato rispetto al significato che porta. È diverso dall’arte classica dove ciò che conta è l’armonia tra monumento e simbolo. Poi si arriva all’arte romantica: la cosa artistica non riesce più a trattenere ciò che si vuole esprimere. Il contenuto spirituale era talmente forte nell’oggetto artistico che il soggetto sensibile non ce la fa più.

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