Concetti Chiave
- William Heaford critica le missioni religiose, sostenendo che la moderna Europa non ha bisogno di preti e che i missionari portano solo superstizioni e disordine sociale.
- Le missioni cristiane sono considerate uno spreco di risorse e hanno abbassato il livello morale delle popolazioni locali, introducendo corruzione e disagi sociali.
- A Ceylan, i missionari hanno fondato scuole ma hanno anche sostituito superstizioni pagane con intolleranza e disprezzo per altre credenze.
- I liberi pensatori si oppongono alla spesa per missioni religiose, promuovendo invece missioni laiche che rispettano la scienza moderna e la dignità di tutte le razze.
- Le missioni laiche puntano a formare cittadini attivi e intelligenti, offrendo educazione in vari ambiti e promuovendo la tolleranza tra le diverse culture.
Critica al ruolo dei missionari
William Heaford, Presidente della Società laica d’Inghilterra afferma come il Libero Pensiero sia costretto a opporsi anche alle opere missionarie religiose per due motivi. Il primo è che la moderna Europa ha capito di non aver più bisogno dell’aiuto della figura religiosa di un prete. Il secondo motivo risiede nell’incapacità dei missionari cristiani nel portare nei paesi pagani solamente superstizioni e disordine sociale.
Quali sono gli effetti negativi delle missioni cristiane?
Da numerose testimonianze emerge come la presenza cristiana sia stata uno spreco di tempo e soldi e che abbia abbassato il livello morale dei pagani a causa della corruzione. Un monaco buddista ci testimonia il risultato delle missioni in Birmania e nell’isola di Ceylan. Il monaco afferma come l’argomento fondamentale dei missionari in Oriente consiste nel pretendere che le nazioni occidentali divennero grandi perché cristiane. I missionari traggono vantaggio dal fatto che le nazioni europee sono diventate potenti, per affermare la superiorità del Cristianesimo. Inoltre i missionari fanno credere che gli europei sono intelligenti e istruiti solamente grazie al Cristianesimo.
Conseguenze delle missioni a Ceylan
A Ceylan i grandi piantatori non vogliono sapere di ammettere nelle loro piantagioni indigeni cristiani perché commettevano più furti di qualsiasi altro dipendente. Gli indigeni pensavano che un piccolo peccato come derubare il proprio padrone potesse essere perdonato da Dio grazie alla penitenza. Nonostante tutto nella speranza di guadagnare seguaci, i missionari protestanti fondarono scuole e spesero dei milioni per dare educazione a migliaia di abitanti, i quali prima del loro arrivo e della scuole quasi gratuite, non avevano mai goduto di questo beneficio. I missionari inoltre hanno abolito la superstizione pagana e un culto insensato ma ha introdotto nuovi errori come l’intolleranza, l’ipocrisia, l’odio e il disprezzo delle altre credenze.
I sacrifici umani sono finiti ma alla nuova religione si sacrificò un numero notevolmente maggiore a quello che era stato sempre sacrificato agli antichi dèi. John Williams è stato un missionario che ha lavorato per molti anni nell’isola di Thaiti conferma come i missionari cristiani invece di migliorare la situazione morale di quelle popolazioni arretrate, non facevano che importare una nuova superstizione. Il Cristianesimo oltretutto venne introdotto con la guerra, anche se in tutti i casi erano i pagani gli aggressori. La guerra scoppiò a Mangara perché i pagani ballavano e giocavano durante una domenica e minacciavano i cristiani. I cristiani massacrarono i pagani senza pietà anche se questi domandavano grazia.
Missioni laiche come alternativa
Spetta ai liberi pensatori salvare la reputazione dell’Europa macchiata dal ricordo di tanti delitti, commessi a causa della religione. Spetta ai liberi pensatori opporsi alla dissipazione annuale di centinaia di milioni di franchi, spesi per propagare una religione che rifiuta la scienza moderna europea. I liberi pensatori devono impegnarsi nel far capire che la libertà e la dignità personale non sono esclusiva della razza bianca. Per raggiungere questo ideale, i liberi pensatori si sono proposti di farlo tramite l’opera dei Missionari laici. Le missioni laiche intendono attuare una politica difensiva contro l’invasione dei preti. Affinché le missioni laiche possano riuscire nello scopo di civilizzazione devono essere fondate sulla conoscenza dei costumi, delle leggi, della coltura e della religione delle diverse razze umane.
Obiettivi delle missioni laiche
E' importante aiutare questi popoli a diventare cittadini felici, attivi e intelligenti. Le razze indigene devono conoscere lo scopo benefico della scienza moderna, in opposizione alla Bibbia. L’oggetto delle missioni laiche comprende: l’istruzione primaria e secondaria, l’istruzione tecnica e scientifica, la storia e la storia delle religioni, la mitologia comparata e l’etica. Queste missioni hanno l’obiettivo di eliminare la distinzione tra razza superiore e inferiore, coltivando uno spirito di tolleranza.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali critiche mosse ai missionari cristiani?
- Quali effetti negativi hanno avuto le missioni cristiane a Ceylan?
- In che modo le missioni laiche si differenziano da quelle religiose?
- Quali obiettivi perseguono le missioni laiche?
- Come sono state giustificate le violenze associate all'introduzione del Cristianesimo?
I missionari cristiani sono criticati per portare superstizioni e disordine sociale nei paesi pagani, oltre a essere considerati un costo inutile per le nazioni in cui operano (William Heaford).
A Ceylan, i missionari hanno introdotto intolleranza e ipocrisia, mentre gli indigeni cristiani sono stati associati a furti, dimostrando che la missione non ha migliorato la situazione morale (testimonianze di monaci buddisti).
Le missioni laiche si propongono di promuovere la libertà e la dignità personale senza legami religiosi, basandosi sulla conoscenza delle culture locali e sulla scienza moderna, in contrapposizione alla religione (liberi pensatori).
Le missioni laiche mirano a formare cittadini attivi e intelligenti, offrendo istruzione in vari ambiti e promuovendo la tolleranza tra le diverse razze, senza distinzioni di superiorità (obiettivi delle missioni laiche).
Le violenze sono state giustificate dai missionari come una risposta a comportamenti considerati inappropriati dai pagani, evidenziando come la guerra sia stata spesso scatenata dai cristiani in nome della loro fede (esempi da Mangara e Thaiti).