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Concetti Chiave

  • Mata Hari, pseudonimo di Margaretha Geertruida Zelle, nacque nel 1876 in Olanda e visse una giovinezza segnata da eventi drammatici, tra cui la morte della madre e la violenza del marito.
  • Dopo la separazione dal marito, si trasferì a Parigi e iniziò una carriera come ballerina, ispirandosi alle danze orientali e diventando una figura di spicco nei salotti europei.
  • Con l'inizio della Prima Guerra Mondiale, Mata Hari si trovò coinvolta in un pericoloso doppio gioco come spia, raccogliendo informazioni per entrambe le parti in conflitto.
  • Arrestata nel 1917, fu utilizzata come capro espiatorio per le difficoltà della guerra e processata per spionaggio, nonostante proclamasse la sua innocenza.
  • Il 15 ottobre 1917, Mata Hari fu fucilata, un evento che ha dato origine a numerose leggende e fantasie sul suo ultimo giorno di vita.

Qual è l'inizio della vita di Mata Hari?

Dopo il caso Dreifuss, questa volta ad essere accusata era una donna, una giovane e bellissima ballerina olandese.

Pseudonimo di Margaretha Geertruida Zelle, Mata Hari era nata nel villaggio di Leeuwarden, nella Frisia olandese il 7 agosto 1876. Figlia di un mercante olandese e di una donna di Java, fu da subito introdotta in ambienti culturali prestigiosi, ma quando gli affari del padre iniziarono a peggiorare e qualche mese più tardi la madre morì, Margaretha fu affidata allo zio e mandata a vivere a L’Aia nel 1891.

Il matrimonio e la vita a Java

Dopo aver risposto nel 1895 all’inserzione matrimoniale dell’ufficiale olandese Rudolph Mac Leod ed essersi sposata l’anno seguente, Mata Hari si trasferì con la famiglia sull’isola di Java, dove suo marito aveva ripreso il servizio militare.

La sua vita coniugale non fu delle più serene: il marito, di vent’anni più grande di lei, si rivelò un uomo violento ed aggressivo e spesso ubriaco. Tuttavia quale moglie del comandante, Margaretha fu chiamata più volte a fare gli onori di casa ai molti ufficiali che frequentavano casa Mac Leod: fu proprio uno di questi che la invitò ad assistere per la prima volta ad una danza tipica dell’isola, della quale ella subito fu entusiasta. Dopo essere stata sconvolta dalla morte del figlioletto nel 1899, avvelenato da una serva indigena, probabilmente per ripicca in seguito alla punizione data al marito, subalterno del comandante Mac Leod, e dopo le dimissioni di quest’ultimo dall’esercito nel 1900, la famiglia ritornò in Olanda agli inizi del 1902.

Il trasferimento a Parigi e l'inizio della carriera

In seguito alla definitiva separazione dal marito, Margaretha decise di trasferirsi a Parigi. Non conoscendo nessuno che potesse aiutarla, ella decise di tentare diversi lavori prima di trovare la sua strada: dapprima come modella per alcuni pittori francesi, poi come insegnante, infine decidendo di provare con il ballo che tanto l’aveva affascinata in Oriente: puntò su coreografie sinuose dal forte appeal erotico, scegliendo come nome d’arte appunto Mata Hari, che in malese significa letteralmente ‘occhio del giorno’ e quindi ‘sole’.

Il successo e la Grande Guerra

Possedeva un fascino fuori dal comune ed il suo nome iniziò ad entrare nei salotti iù esclusivi di tutta Europa prima ancora che ella se ne rendesse conto; iniziò ad esibirsi nei più importanti teatri del mondo, dall’Italia alla Germania, ma ad un certo punto il successo pubblico venne replicato anche in esibizioni tenute spesso in case private dove facilmente arrivava a spogliarsi, velo dopo velo, del tutto o quasi.

Decise di esibirsi anche in altri generi di danza e fu nel 1914 che si trasferì a Berlino per la preparazione di un nuovo spettacolo di danza egiziana: questo non accadde perché di lì a qualche settimana si sarebbe conclusa la Belle Epoque ed avrebbe avuto inizio, con l’attentato all’arciduca Francesco Ferdinando D’Asburgo, la Grande Guerra, il 28 giugno 1914.

In seguito all’effettivo inizio della guerra il 28 luglio, la Germania si preparava ad accerchiare le truppe francesi, attraversando però come previsto dal piano sclieffen il neutrale Belgio: Mata Hari decise di partire immediatamente per la Svizzera per poi rientrare in Francia, ma venne fermata alla frontiera e rispedita senza denaro né bagagli a Berlino.

Qui le fu consigliato di andare a francoforte e tramite il consolato passare la frontiera olandese: nell’agosto del 1914 le fu rilasciato il visto per raggiungere Amsterdam.

Il doppio gioco e l'arresto

Numerosi furono i suoi amanti, ufficiali dell’una e dell’altra parte, tra i quali vale la pena ricordare il tedesco Alfred von Kremer, dal quale fu assoldata come spia al servizio della Germania in terra francese.

Appena diventata l’agente H21, la ballerina olandese era già sorvegliata dal controspionaggio inglese e francese: al fine di ottenere il permesso di raggiungere la Francia dovette mettersi in contatto con il capitano Georges Ladoux, capo di una sezione del controspionaggio francese, che le concesse il visto ed allo stesso tempo le propose di diventare una spia francese. Accettò, chiedendo però l’enorme cifra di un milione di franchi a causa delle sue utili ed altolocate conoscenze.

Tuttavia ciò in cui si stava addentrando Margaretha era un pericolosissimo doppiogioco. Da Parigi, mentre frequentava molti ufficiali francesi, ella incìviava informazioni agli agenti tedeschi in Olanda e Germania, sempre incurante della pressante sorveglianza inglese e francese. Decise di ritornare poi in Olanda, questa volta passando per la Spagna, dove però venne bloccata. Ma l’addetto militare tedesco all’ambasciata con cui era rimasta in contatto, Arnold von Kalle, si accorse che Mata Hari stava continuando il suo doppio gioco e decise di telegrafare a Berlino che ‘l’agente H21’ era in attesa di istruzioni: ma tale codice era già stato decifrato da tempo dai francesi e questo i tedeschi lo sapevano bene. Così il 13 febbraio 1917, dopo il suo rientro a Parigi, Mata Hari venne arrestata e portata nel carcere di Saint-Lazare.

Il processo e l'esecuzione

Il 1917 fu considerato l’anno di svolta per la Grande Guerra: con le due rivoluzioni russe e l’entrata in guerra degli USA, sia l’esercito tedesco che quello francese si trovavano in grave difficoltà. Fu facile perciò trovare in Mata Hari una sorta di capro espiatorio su cui addossare le colpe circa un andamento più o meno disastroso della guerra: meglio infatti se la responsabilità fosse ricaduta su una donna la cui fama non era delle migliori e di cui si conoscevano soprattutto i cattivi consumi.

Probabilmente vittima di un complotto, all’alba del 15 ottobre 1917 venne fucilata presso il castello di Vincennes. Durante il processo si era proclamata innocente, ammettendo comunque le molte frequentazioni con ufficiali di tutta Europa, ma ciò non bastò a salvarle la vita. Anche se la sua esecuzione rimane tutt’oggi avvolta da legende e fantasie: c’è chi sostiene che ella rifiutò la benda sugli occhi per guardare in faccia la morte, ma che questa venne data ai soldati affinchè non subissero il fascino della donna, o chi invece afferma che ella baciò per l’ultima volta i suoi giustizieri prima di essere colpita.

Come da consuetudine, dai dodici fucili partirono solamente undici colpi e, ultimo gesto di galanteria francese, solo tre raggiunsero il corpo di Margaretha.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine e il significato del nome d'arte "Mata Hari"?
  2. "Mata Hari" è il nome d'arte scelto da Margaretha Geertruida Zelle, che in malese significa "occhio del giorno" o "sole", riflettendo il suo fascino e la sua carriera nel mondo della danza.

  3. Quali difficoltà ha affrontato Mata Hari durante il suo matrimonio?
  4. Mata Hari ha vissuto un matrimonio difficile con Rudolph Mac Leod, caratterizzato da violenza e aggressività da parte del marito, e ha subito la tragica perdita del suo figlioletto nel 1899.

  5. Come ha iniziato la sua carriera di ballerina a Parigi?
  6. Dopo la separazione dal marito, Mata Hari si trasferì a Parigi, dove inizialmente lavorò come modella e insegnante, prima di dedicarsi al ballo, ispirata dalle danze orientali che l'avevano affascinata.

  7. Qual è stato il ruolo di Mata Hari durante la Grande Guerra?
  8. Durante la Grande Guerra, Mata Hari divenne una spia, coinvolta in un pericoloso doppio gioco tra le forze tedesche e francesi, raccogliendo informazioni per entrambe le parti.

  9. Qual è stata la sorte di Mata Hari dopo il suo arresto?
  10. Dopo essere stata arrestata nel 1917, Mata Hari fu processata e fucilata il 15 ottobre dello stesso anno, diventando un capro espiatorio per le difficoltà della guerra, nonostante proclamasse la sua innocenza.

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