Concetti Chiave

  • L'happening si basa sull'improvvisazione, coinvolgendo artisti e spettatori in eventi imprevedibili che si svolgono spesso in spazi urbani non convenzionali.
  • John Cage è considerato il pioniere dell'happening, avendo creato eventi dove artisti di diverse discipline interagivano in tempo reale, sfidando le aspettative del pubblico.
  • Allan Kaprow, allievo di Cage, ha evoluto il concetto di happening invitando il pubblico a interagire con materiali disposti casualmente, come dimostrato nell'opera Yard.
  • Le opere di Kaprow, definite "Environments", promuovono la partecipazione attiva del pubblico, trasformando gli spettatori in co-creatori dell'esperienza artistica.
  • Kaprow critica la società dei consumi attraverso l'uso di rifiuti, come i pneumatici in Yard, evidenziando l'ironia verso il ready-made e la Pop Art.

L'essenza dell'happening

Caratteristica essenziale dell’happening è l’improvvisazione: l’artista “mette in scena” un evento coinvolgendo lo spettatore in un processo di cui nessuna delle due parti in gioco conosce a priori lo sviluppo. Spesso queste azioni si svolgono in luoghi non convenzionali per l’arte, soprattutto in spazi urbani, e prevedono una commistione di discipline diverse: dal teatro alla musica, dalla danza alla poesia. Per il loro carattere effimero, di molti di questi eventi non è sopravvissuta una traccia documentata.

John Cage e i primi happening

Il primo autore di happening fu l’artista-compositore statunitense John Cage (1912-92), che già nel 1952 aveva organizzato un’azione in cui erano coinvolti un musicista, un ballerino e due pittori (Cy Twombly e Robert Rauschenberg), invitati ad agire in contemporanea imitando, ciascuno nella propria arte, l'azione degli altri partecipanti. Cage realizzò altre opere spiazzanti per il pubblico, come concerti muti o assordanti.

Allan Kaprow e l'arte partecipativa

L’eredità di Cage fu raccolta da un suo allievo, l’americano Allan Kaprow (1927-2006), che sviluppò il principio dell’arte come improvvisazione chiamando il pubblico a interagire con i materiali da lui selezionati e distribuiti casualmente nell’ambiente. Nell’opera Yard, progettata nel 1961, l’artista rovesciò nel cortile di una galleria d’arte newyorkese centinaia di pneumatici usati, stimolando i visitatori ad attraversare lo spazio camminando fra le gomme, sedendosi, sdraiandosi, spostandole a piacimento e facendo assumere loro conformazioni sempre variate. L'ambiente, modificato fino a ricordare vagamente una discarica, spiazzava la percezione del pubblico ma, allo stesso tempo, lo divertiva invitandolo a muoversi e ad agire liberamente anziché osservare l'opera dall’esterno. Secondo Kaprow, gli Environments (“ambienti", nome con cui chiamava queste opere) incorporavano «l’idea di cambiamenti interni durante la loro presentazione» e i normali spettatori divenivano «partecipanti attivi di questi cambiamenti». Questo significava sospendere la tradizionale nozione dell’artista «creatore individuale (il genio)» in favore di un «tentativo collettivo (il gruppo sociale come artista)» e rendere l’opera d’arte «variabile come il tempo».

Critica alla società dei consumi

L’uso dei copertoni conteneva un implicito atteggiamento ironico verso il principio del ready-made, ma soprattutto una risposta alla Pop Art che trasformava in icona l'oggetto quotidiano, il bene di consumo: in Yard - come in altre opere di Kaprow incentrate sul prelievo di scarti e rifiuti del mondo reale - l’artista muove una critica alla società dei consumi, che produce, accumula e spreca prodotti spesso non biodegradabili, come le gomme, in un’epoca segnata dal sorgere della questione ecologica.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la caratteristica principale dell'happening?
  2. L'essenza dell'happening è l'improvvisazione, dove l'artista coinvolge lo spettatore in un evento il cui sviluppo è sconosciuto a entrambe le parti (testo).

  3. Chi è considerato il pioniere degli happening e quale opera significativa ha realizzato?
  4. Il pioniere degli happening è John Cage, che nel 1952 organizzò un'azione coinvolgente un musicista, un ballerino e due pittori, invitandoli a interagire tra loro in modo simultaneo (testo).

  5. In che modo Allan Kaprow ha innovato il concetto di arte partecipativa?
  6. Allan Kaprow ha sviluppato l'arte come improvvisazione, invitando il pubblico a interagire con materiali distribuiti casualmente, come nel suo lavoro Yard, dove i visitatori potevano muoversi liberamente tra i pneumatici, diventando partecipanti attivi (testo).

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