Concetti Chiave
- La prima guerra sannitica (343-341 a.C.) si concluse con la liberazione di Capua, che divenne città alleata di Roma.
- Nel 321 a.C., i romani subirono una grave sconfitta alle Forche caudine, costretti a condizioni umilianti di sottomissione.
- Dopo una riforma dell'esercito, i romani ottennero una vittoria decisiva a Aquilonia nel 305 a.C., ampliando il loro controllo sui territori campani.
- Nel 298 a.C., una coalizione di Etruschi, Celti e Sanniti attaccò Roma, ma fu sconfitta separatamente dai romani.
- La guerra con i sanniti si concluse nel 290 a.C. dopo la vittoria romana a Sentino e trattati di pace con le diverse popolazioni.
Che cos'è la prima guerra sannitica?
La prima guerra sannitica, che durò due anni (343-341 a.C.), si concluse con la liberazione di Capua, che ottenne lo status di città alleata dei romani. il secondo conflitto fu causato nel 326 a.C. dalla decisione della città greca di Neapolis ( Napoli) di allearsi con i romani, suscitando la fiera reazione della componente sannitica della popolazione napoletana che, a sua volta, chiese l'intervento della lega sanita.
La sconfitta alle Forche caudine
L'esercito romano si muoveva con grande difficoltà nel territorio sconosciuto e impervio nel Sannio e nel 321 a.C. fu sorpreso da una imboscata nella gola delle Forche caudine, presso Benevento. Si tratta della più grave e infamante sconfitta mai subita dall'esercito guidato dai consoli, che si arresero e ottennero per sé e per i soldati la salvezza, ma a condizioni umilianti: il disarmo totale e il passaggio, in segno di sottomissione, sotto un giogo costituito da tre lance.
La riforma e la vittoria di Aquilonia
I romani, dopo una fase di naturale sbandamento, seguita da una riforma organizzativa e strategica dell'esercito, ripresero nel 315 il conflitto, che culminò con la vittoria di Aquilonia presso Boiano (305 a.C.), capitale del Sannio. In seguito a questa battaglia i romani di fatto poterono disporre dei territori campani; alle città restate fedeli durante il lungo conflitto fu conferito il titolo di città alleate, condizione fino ad allora riconosciuta solo a quelle latine, mentre il resto del territorio campano entrò a far parte dell'ager publicus, a disposizione dei coloni romani e latini. Tuttavia il conflitto con i sanniti prosegui ancora negli anni immediatamente successivi, in seguito all'alleanza che gli si strinsero con altre popolazioni.
La coalizione contro Roma
Nel 298 una grande coalizione attaccò Roma: gli Etruschi e i Celti da nord, i Sanniti da sud. Ma i romani non si lasciarono intimidire e, al fine di evitare l'accerchiamento, affrontarono separatamente gli avversari. La battaglia decisiva si svolse a Sentino, in Umbria, nel 295 a.C., dove i romani ottennero una schiacciante vittoria, in seguito alla quale le varie popolazioni trattarono paci separate con Roma, infine anche i sanniti vennero definitivamente sconfitti nel 290 a.C., dopo lunghi anni di guerriglia sulle montagne.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze della prima guerra sannitica per Roma e Capua?
- Qual è stata la significatività della sconfitta alle Forche caudine per l'esercito romano?
- Come si sviluppò la coalizione contro Roma nel 298 a.C. e quale fu l'esito finale?
La prima guerra sannitica (343-341 a.C.) si concluse con la liberazione di Capua, che divenne una città alleata dei romani, segnando un'importante alleanza strategica per Roma.
La sconfitta alle Forche caudine nel 321 a.C. rappresentò una delle più gravi umiliazioni per l'esercito romano, costretto a disarmarsi e a passare sotto un giogo, simbolo di sottomissione.
Nel 298 a.C., una coalizione formata da Etruschi, Celti e Sanniti attaccò Roma, ma i romani, affrontando separatamente gli avversari, ottennero una decisiva vittoria a Sentino nel 295 a.C., portando infine alla sconfitta definitiva dei sanniti nel 290 a.C.