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Concetti Chiave

  • All'inizio del Novecento, la Spagna soffriva di arretratezza economica, aggravata dalla corruzione della classe dirigente e dalla debolezza della monarchia di Alfonso XIII.
  • Nel 1923, il generale Primo de Rivera instaurò un regime dittatoriale che, inizialmente sostenuto, divenne impopolare a causa della crisi economica del 1929.
  • Il 1931 segnò la fine della monarchia con la proclamazione della repubblica, che avviò riforme radicali ma caotiche, generando malcontento tra nobili e militari.
  • La guerra civile spagnola scoppiò nel 1936, con Franco che guidò un colpo di stato contro il governo repubblicano, sostenuto da forze esterne come Italia e Germania.
  • Dopo tre anni di conflitto, Franco vinse e instaurò una dittatura che durò fino al 1975, con la guerra civile che si rivelò un preludio alla seconda guerra mondiale.

La Spagna del Novecento

La Spagna, agli inizi del Novecento, era un paese caratterizzato da una situazione di arretratezza economica, dovuta dalla corruzione della classe dirigente e dalla debolezza della monarchia con il governo di Alfonso XIII, sostenuto dai ceti conservatori (nobiltà, chiesa, latifondisti).

Il regime di Primo de Rivera

Nel 1923 il generale Primo de Rivera fece un colpo di stato instaurando un regime dittatoriale simile a quello fascista italiano. Il suo regime godette di un iniziale consenso, ma diventò ben presto non gradito dalle masse popolari, colpite dalle gravi difficoltà economiche scaturite dalla crisi del ’29.

La repubblica e le riforme

Nel 1931 si tennero nuove elezioni, in cui repubblicani e socialisti ottennero un grande successo e posero fine alla monarchia con la proclamazione della repubblica. Nel corso del “biennio rosso” vennero attuate delle riforme: venne attuata una epurazione delle forze armate, che valse al governo repubblicano l’ostilità dei militari, venne introdotta una decisa legislazione anticlericale, che suscitò il malcontento della popolazione tradizionalmente legata alla Chiesa, ed una riforma agraria che, però, scontentò tutti. Si cercò, inoltre, di passare da uno Stato rigidamente accentrato verso uno Stato decentrato attraverso il riconoscimento dei poteri delle diverse regioni, soprattutto della Catalogna, da tempo in lotta per tentare di affermare la sua autonomia. Anche questo provvedimento non ottenne gli effetti sperati in quanto attuato in maniera caotica e disordinata: si accentuarono, anzi, l’avversione dei nobili, dei latifondisti, dei nazionalisti.

La Falange e il biennio nero

Nel 1933 Antonio de Rivera, figlio di Primo, fondò la Falange española, sulla scia dei Fasci di combattimento di Mussolini. Nel frattempo, nello stesso anno, alle nuove elezioni le forze di destra ottennero un netto successo e, durante il cosiddetto “biennio nero”, smantellarono le riforme effettuate dal governo precedente di sinistra. Ciò, che non era tollerato dalle sinistre, portò allo scoppio di scioperi e tumulti. Per riportare l’ordine il governo ricorse al generale Francisco Franco e le rivolte furono sedate.

Il Fronte popolare e le tensioni

Spinte dall’insuccesso, le sinistre furono indotte a superare le divisioni interne e a procedere in modo unitario creando un Fronte popolare delle sinistre, che riuscì a salire al governo con le elezioni del 1936. Le tensioni, tuttavia, non si attenuarono: anzi ci furono manifestazioni di violenza a cui corrisposero azioni terroristiche della Falange nei confronti di socialisti ed anarchici, che resero il Paese ingovernabile.

Il colpo di stato di Franco

Franco organizzò un colpo di stato: sbarcò dal Marocco e si diresse verso Madrid, dando inizio alla guerra civile (che vedeva da un lato il Fronte popolare dei repubblicani, appoggiati dalle masse operaie e contadine, guidati da Francisco Largo Caballero, e dall’altro i Falangisti, appoggiati dall’esercito, dal clero, dagli industriali e dai latifondisti). Il governo repubblicano legittimo fu trasferito a Valencia e fu sostituito da quello dei Falangisti a Burgos.

Il conflitto internazionale

Il conflitto finì per assumere ben presto un carattere internazionale. Franco poté fare affidamento sull’appoggio dell’Italia e della Germania le quali lo supportarono attraverso l’invio di uomini e di mezzi. I repubblicani spagnoli si ritrovarono in gravi difficoltà a causa di una insufficiente preparazione militare e gravi contrasti interni al Fronte popolare, in particolare tra i comunisti e gli anarchici che arrivarono allo scontro armato. Vinsero i comunisti. A supportare le forze repubblicane accorsero volontari da altri Paesi che diedero vita alle brigate internazionali. Giunsero aiuti anche dall’Unione sovietica e dalla Francia, che risultarono, però, insufficienti.

Francia, insieme all’Inghilterra, aveva firmato il patto di non intervento nelle vicende spagnole. Tale patto venne firmato anche dall’Italia e dalla Germania, anche se non lo rispettarono, partecipando sempre più attivamente al conflitto. La Germania, anzi, sperimentò la validità dei metodi di combattimento bombardando la città di Guernica, causando la morte di numerosi civili.

La vittoria di Franco e la dittatura

Dopo tre anni di durissimi combattimenti, vinse Franco, che divenne il capo unico della Spagna. La dittatura durò fino al 1975, anno della morte di Franco. Nel 1969 aveva restaurato la monarchia e nominato come suo successore Juan Carlos I di Borbone, che alla sua morte fu incoronato re di Spagna. La guerra civile spagnola a causa della mobilitazione di migliaia di uomini in difesa degli ideali repubblicani contro il nazifascismo, si può considerare come un sanguinoso prologo della seconda guerra mondiale.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le cause principali dell'arretratezza economica della Spagna all'inizio del Novecento?
  2. L'arretratezza economica della Spagna era dovuta alla corruzione della classe dirigente e alla debolezza della monarchia di Alfonso XIII, sostenuta dai ceti conservatori come nobiltà, chiesa e latifondisti.

  3. Che tipo di regime instaurò Primo de Rivera nel 1923 e quali furono le sue conseguenze?
  4. Primo de Rivera instaurò un regime dittatoriale simile a quello fascista italiano, inizialmente ben accolto, ma che divenne impopolare a causa delle difficoltà economiche seguite alla crisi del '29.

  5. Quali riforme furono attuate durante il governo repubblicano e quali reazioni suscitarono?
  6. Durante il governo repubblicano furono attuate riforme come l'epurazione delle forze armate, una legislazione anticlericale e una riforma agraria, tutte mal ricevute e che generarono malcontento tra nobili, latifondisti e la popolazione tradizionalmente legata alla Chiesa.

  7. Come si sviluppò il Fronte popolare e quali furono le sue sfide?
  8. Il Fronte popolare si formò per unire le sinistre e salì al governo nel 1936, ma affrontò tensioni crescenti e violenze, in particolare da parte della Falange, rendendo il Paese ingovernabile.

  9. Quali furono le conseguenze internazionali della guerra civile spagnola?
  10. La guerra civile assunse un carattere internazionale, con Franco supportato da Italia e Germania, mentre i repubblicani ricevettero aiuti insufficienti, portando a un conflitto che prefigurò la seconda guerra mondiale.

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