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Il sostantivo pesce può presentare un nominativo plurale, accanto a, forse per contrazione o per analogia con l'acc. plur.

Paragrafo 5 - Sostantivi con tema in dittongo - -F- > -F- (-F- > -F-)

Non sono numerosi e sono tutti maschili.

Singolare

Sostantivi in dittongo - - non apofonici

Maschili

Caso - tema - re - genitore

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Dualе

Nom. / acc.

Gen. / dat.

Considerazioni e annotazioni

  • Originariamente erano in , , . In seguito, -F- si vocalizzò in - - davanti alle desinenze che cominciano per consonante e in fine di parola (vocativo sing.); è caduto (perché intervocalico) davanti alle desinenze che cominciano per vocale
  • Hanno nominativo singolare sigmatico

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  • Vocativo singolare uguale al tema con abbreviamento della vocale
  • Accusativo singolare in -α
  • I sostantivi uscenti al nominativo sing. sono tutti maschili ed ossitoni.
  • Non presentano apofonia, ma il suffisso si abbrevia in - (legge di Osthoff) o si trasforma in -F- davanti a desinenza vocalica con caduta del F e metatesi quantitativa, oppure si abbrevia per analogia con tutto il resto della declinazione
  • Nel genitivo singolare, nell'accusativo singolare e plurale, come indicato nella tabella precedente dai riquadri, lo υ intervocalico, passato a F cade determinando la metatesi quantitativa nei gruppi , per cui gen. sing. * > * > (presente in Omero) > ; acc. sing. * > * > (Omero) > , acc. plur. * > * (Omero) > .
  • Per analogia si è avuto l'abbreviamento in iato di η in ε nel dativo singolare < < (Omero) < * e nel genitivo plurale < *;
  • Al nominativo e vocativo plurale la forma più antica < (Omero) < * , nata dalla contrazione ηε > η successiva alla caduta del F intervocalico, mentre dal IV sec. a.C. in poi si afferma la forma con abbreviamento in iato < * < *.
  • I temi in -ευς in attico possono presentare anche la contrazione tra la vocale del tema ε e le vocali desinenziali: ὁ pescatore genit.: // , accus.: /, genit. plur.: /, accus. plur. : /;
  • Il Pireo genit.: /, accus.: /
  • Il nome del dio Ares Marte, in attico presenta una flessione alquanto complessa, frutto di contaminazioni e di alternanza fra un tema in -σ- (Aρεσ-) e un tema in -ηυ- (-Ἀρηυ- > Ἀρηϝ-) N. «Ares» G. < *-οσ- // < *-F-οσ D. Ἄρει A. // / V. //
  • Il nome di Zeus, in attico presenta una flessione alquanto complessa, dio della luce e del cielo, ha in greco una flessione piuttosto complessa che rispecchia l'antica flessione indoeuropea. Risalente alla radice i.e. *diw / *diew- che dà l'idea della "luce", dello "splendore" (cfr. latino. dies = "giorno") si è formato il tema -/-F- con la seguente flessione: Tema - > /-/-F- = “Zeus” N. ὁ Zeus < * < * G. < *-F ος D. Διί A. / ( < * ) V. Zeu

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